sabato 4 dicembre 2010

Falò dell'Immacolata, molotov contro forze dell'ordine impegnate in rimozione legna

Doppia operazione notturna, tra mercoledì e
venerdì, da parte dalla polizia municipale, in collaborazione con il
reparto radiomobile della compagnia carabinieri di Castellammare di
Stabia, il locale commissariato di Ps e l'Esercito, in vista dei falò
dell'Immacolata: i controlli, così come richiesto dal primo cittadino
di Castellammare, Luigi Bobbio, sono stati estesi a tutta la città
anche se, nelle ultime settantadue ore, si sono concentrati, in
particolare, nelle aree più a rischio del territorio.
Il primo intervento si è svolto nel rione Moscarella, dove alcune
“sentinelle” di strada, poste a sorveglianza dei vari depositi di
legname, alla vista dell'arrivo delle forze dell'ordine, hanno
dapprima lanciato contro le forze dell'ordine una bottiglia molotov
che, seppur esplodendo, fortunatamente non ha provocato danni alle
persone, o alle cose, e poi appiccato il fuoco ad alcune cataste di
legno per impedirne la rimozione. Il pronto intervento dei vigili del
fuoco, però, ha consentito agli operai della società “Multiservizi” di
rimuovere il legname fuorilegge e di sgomberare gli improvvisati
depositi lungo la pubblica via.
I controlli di polizia municipale, compagnia dei carabinieri,
commissariato di Ps ed Esercito sono poi proseguiti, la notte scorsa,
a Scanzano, dove sono stati rimossi una imbarcazione in legno, di
rilevanti dimensioni, decine di porte smaltate e altro materiale
legnoso già predisposti su una pira pronta per l'accensione la notte
del 7 dicembre. Le ultime operazioni hanno visti coinvolti, invece,
corso De Gasperi, via Savorito e via Meucci, dove gli operatori della
Multiservizi hanno rimosso cataste di legno per un totale di 350
quintali.
“In totale, le operazioni di questi giorni hanno portato alla
rimozione di oltre 47 tonnellate di legname abusivamente predisposto”,
ha commentato il sindaco, Luigi Bobbio. “Come purtroppo si sapeva, gli
ultimi eventi stanno a dimostrare che gli unici gruppi a schierarsi
contro la misura legale dei fucaracchi sull'arenile, patrocinata
dall'Amministrazione comunale, e a sostenere i fuochi illegali in
città, sono quelli direttamente legati alla criminalità, come dimostra
il vile atto sedizioso posto in essere da chi, per impedire la
rimozione del legname, non ha esitato a scagliare una bottiglia
incendiaria contro le forze di polizia operanti”, ha aggiunto Bobbio.
“A tutti gli appartenenti ai Corpi di Ps, dell'Arma dei carabinieri,
della polizia municipale e dell'Esercito italiano, che si stanno così
alacremente e pericolosamente dedicando a portare avanti l'opera di
ripristino della legalità, giungano il mio plauso e la mia convinta
solidarietà, nella consapevolezza di essere sostenuti dalla stragrande
maggioranza dei cittadini. A quei teppisti e delinquenti, che credono
di poterci intimidire, diciamo invece di non farsi illusioni. Le
operazioni proseguiranno per restituire a Castellammare di Stabia
dignità, legalità e vivibilità, anche in occasione di una festa
tradizionale che deve tornare a essere un momento di gioia, cessando
di essere vissuta da pochi criminali come un momento di manifestazione
camorristica di appropriazione del territorio”, ha continuato il
sindaco.
“Ai comitati di quartiere che hanno aderito in maniera convinta ed
entusiastica all'iniziativa e a quelli che nelle prossime ore lo
faranno, porgo i miei più sinceri ringraziamenti a nome
dell'Amministrazione e della città per la decisione di contribuire, da
cittadini consapevoli, a un progetto che muove nell'interesse della
città e del quale essi, per primi, hanno compreso l'importanza. I
cittadini di questi comitati sono la vera espressione della migliore
stabiesità e rappresentano pienamente la stragrande maggioranza della
gente di Castellammare convinta sostenitrice del rilancio della
città”, ha concluso Bobbio.

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