martedì 28 giugno 2011

Rifiuti, Bobbio: al lavoro per individuare siti di stoccaggio da affiancare all’Aranciata Faito

Il sindaco di Castellammare di Stabia, on. Luigi Bobbio, al termine del Consiglio comunale per l’elezione del
presidente dell’Assise, ha incontrato una delegazione di cittadini in rappresentanza dell’area urbana interessata dal provvedimento di allocazione del sito di stoccaggio provvisorio dei rifiuti cittadini presso la sede dell’ex stabilimento “Aranciata Faito”.
Nel corso dell’incontro, collaborativo e sereno, svoltosi alla presenza dei consiglieri comunali di maggioranza Antonio Alfano, Gaetano Cimmino, Aldo Esposito, Eduardo Melisse, Anna Scevola ed Enzo Ungaro, il sindaco, dopo aver ascoltato le ragioni dei cittadini, ha fornito loro chiarimenti, rassicurazioni e prospettive.
“La città soffoca sotto i rifiuti che giacciono per strada come conseguenza dell’ennesima devastante crisi del già precario sistema regionale e provinciale di raccolta e smaltimento dei rifiuti”, ha sottolineato il primo cittadino.
“Per mesi, siamo rimasti indenni da questa situazione ma, purtroppo, era inevitabile che toccasse anche a Castellammare di Stabia.
Ci aspettiamo, comunque, da un’ora all’altra, che la situazione generale si sblocchi e che la nostra città venga finalmente assegnata a una discarica ove poter conferire i rifiuti indifferenziati.
In estrema sintesi, va chiarito che nell’individuazione del sito di stoccaggio provvisorio (che, per sua natura, è temporaneo) non c’è stata alcuna volontà di penalizzare i residenti della zona, tanto più alla luce del fatto evidente che si tratta di un’area ‘virtuosa’, nella quale è alta la percentuale di differenziata.
Tuttavia, sulla città e su cittadini, incombe un dovere generalizzato di solidarietà ed è per questa ragione che si è deciso di individuare un primo sito di stoccaggio provvisorio proprio all’Aranciata Faito”.
Il sindaco ha poi chiarito: “Questo non vuol dire che l’Amministrazione voglia avvalersi solo di questo sito. Al contrario, operata questa prima individuazione in via di assoluta emergenza,nella giornata di oggi (ieri, ndr) ho provveduto ad inviare una lettera all’Asl Na3 Sud, all’Arpac, alla Multiservizi, alla Prefettura di Napoli, alla Questura di Napoli, alla Procura di Torre Annunziata, alla Presidenza del Consiglio dei ministri e alla Presidenza della Regione Campania, per convocare una conferenza dei servizi decisoria per giovedì 30 alle ore 16, nel cui ambito adottare i seguenti provvedimenti: valutazione della situazione sanitaria in città al fine
di acquisire un giudizio definitivo dall’Asl se in città si versi o meno in concreto pericolo di epidemia; ottenere dall’Arpa Campania immediati sopralluoghi su almeno altri 4 siti cittadini per attestarne l’idoneità giuridico-strutturale ad allocare altri siti di stoccaggio provvisorio, in modo da sgravare l’Aranciata Faito e da aumentare la capacità di stoccaggio in vista di una crisi dai tempi comunque non prevedibili; che all’atto dell’accesso al sito dell’Aranciata Faito si è riscontrato, in concreto, l’esistenza, all’interno della stessa, con
precise responsabilità della curatela fallimentare, non solo di un’autentica discarica abusiva priva di ogni sicurezza per i cittadini, ma anche di un grave problema di amianto con connessi, perduranti e risalenti nel tempo gravi rischi per la salute dei residenti”, ha continuato Bobbio.
“A questo proposito, ho preso impegno con i rappresentanti dei cittadini che non solo ci stiamo adoperando per individuare, come detto, nuovi e diversi siti di stoccaggio provvisorio da affiancare a quello dell’Aranciata Faito, ma anche di utilizzare il sito in questione solo nella parte non interessata dalle fonti di inquinamento
pre-esistenti, provvedendo contestualmente, da un lato, all’avvio immediato delle attività di rimozione della discarica abusiva e dell’amianto in danno della curatela, e – dall’altro – all’adozione degli ulteriori interventi di messa in sicurezza del sito dell’Aranciata Faito nella porzione dichiarata agibile, così come prescritti dall’Arpac prima di procedere allo stoccaggio”.
“Ho altresì chiarito che questo percorso è operativo nella misura in cui e fino a che l’Asl non dovesse dichiarare la sussistenza di una emergenza igienico-sanitaria in città perché, se ciò dovesse accadere,
a quel punto sarei comunque costretto ad adottare una ordinanza igienico-sanitaria con efficacia immediata riguardante, ferma restando la ricerca di siti ulteriori, l’immediata apertura del sito dell’Aranciata Faito e rinvio dell’esecuzione alle competenti autorità.
Ho dato garanzie, comunque, ai residenti circa le temporaneità dello stoccaggio e la sua totale messa in sicurezza con l’utilizzo di una superficie messa a norma e di cassoni impermeabili, in cui i rifiuti saranno stoccati, con l’utilizzo di enzimi e di coperture tali da isolarli dall’esterno. Si tratterà, per assurdo, da
tempo, dei primi rifiuti sicuri parcheggiati in quell’area e non più di quell’autentica discarica abusiva che c’è stata fino ad oggi e che noi immediatamente rimuoveremo.
Sono sicuro, anche in vista della costruttività e della cordialità dell’incontro, che ancora una volta i cittadini della cd periferia sapranno rispondere all’appello della città in maniera costruttiva ed avendo fiducia negli impegni che ho preso da persona abituata a mantenerli, consapevole inoltre che il problema non sarà certamente addossato soltanto sulle loro spalle”, ha concluso Bobbio.

lunedì 27 giugno 2011

Consiglio, Gaetano Cimmino eletto presidente. Bobbio: maggioranza compatta VIDEO

VIDEO Il consigliere di maggioranza, Gaetano Cimmino, è stato eletto, questa sera, presidente del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia.
“Un grande risultato che conferma, ancora una volta, l’eccezionale compattezza di questa maggioranza”, ha commentato il sindaco Luigi Bobbio.

sabato 25 giugno 2011

Rifiuti, Bobbio: sito di stoccaggio unica alternativa a epidemia in città VIDEO


VIDEO INTERVISTA

CONFERENZA STAMPA
(in montaggio)
“Non riesco a comprendere perché i cittadini del rione Savorito protestino per il sito temporaneo di stoccaggio e non abbiano mai, invece, denunciato lo stato di degrado del capannone dell’Aranciata Faito che custodisce una vera e propria discarica illegale, con tanto di amianto”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, nel corso di una conferenza stampa sull’allarme rifiuti che si è svolta, questa mattina, a Castellammare di Stabia.
“Quando siamo entrati nella struttura abbiamo trovato una situazione cui non eravamo preparati e di cui non sapevamo nulla”, ha aggiunto Bobbio. “Non credo, però, che i residenti ignorassero il fatto che all’interno dell’ex impianto di imbottigliamento si trovasse un deposito di rifiuti speciali; allora mi chiedo: perché questi cittadini che sapevano, ma non denunciavano, oggi scendono in strada per impedire all’Amministrazione di parcheggiare, per la prima volta in tutta sicurezza, i rifiuti?
Ad ogni buon conto, abbiamo denunciato la vicenda alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e provvederemo, prestissimo, a bonificare l’intera area in danno della curatela fallimentare che ha in affidamento la struttura.
E posso assicurare tutti che il sito dell’Aranciata Faito sarà trattato secondo modalità di massima sicurezza igienico-sanitaria: fondo impermeabilizzato, canaline di scarico per l’eventuale raccolta del percolato, e cassoni a tenuta coperti da teloni e trattati con enzimi inibitori e deodoranti per impedire miasmi”, ha continuato Bobbio.
“La situazione, purtroppo, è assai difficile: a terra ci sono 450 tonnellate di rifiuti e, nel fine settimana, lieviteranno a ben 600 tonnellate. Purtroppo, il problema è di più vasta portata, perché impatta sia a livello provinciale che regionale, ma tutti i Comuni si stanno attrezzando con siti di stoccaggio provvisorio (ce n’è uno anche a Sorrento). L’alternativa – se di alternativa si può parlare – è molto chiara e la sottopongo a tutti i cittadini di Castellammare di Stabia. La mia Amministrazione ha fatto una scelta saggia, prudente, attenta e rispettosa, come sempre, delle regole, senza l’intenzione di penalizzare gli uni piuttosto che gli altri: purtroppo, un sito di stoccaggio provvisorio in città è l’unica alternativa alla permanenza in strada dei rifiuti.
E su un aspetto intendo essere chiaro: l’individuazione dell’Aranciata Faito è arrivata a conclusione di un lungo iter nel corso del quale abbiamo escluso i siti che già avevano ospitato, negli anni scorsi, parcheggi provvisori di rifiuti (come via Schito e Fondo d’Orto), quelli ritenuti pericolosi per il rischio frane (come l’area vicino alla Statale Sorrentina, sulla quale è tuttora pendente un procedimento giudiziario), l’area Cirio, giudicata totalmente inadeguata e quella ex Avis, ancora formalmente considerata un sito industriale in attività.
Dunque, ora più che mai, sono necessari, in questo momento, senso civico, senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni e delle regole da parte di tutti”. Il sindaco ha poi confermato che lunedì “richiederà all’Asl, con la massima urgenza, una verifica della situazione igienico-sanitaria in città che, se dovesse dare il responso che tutti noi temiamo, mi costringerà, come ufficiale sanitario, a disporre l’apertura obbligatoria di un sito di stoccaggio per evitare un’epidemia.
Quindi, non posso fare altro che chiedere a tutti i cittadini perbene – perché di quelli non perbene si occuperanno altri – di essere collaborativi e di non lasciarsi trarre in inganno dalla disinformazione esistente su un tema così delicato. Nei prossimi giorni, adotterò iniziative di tipo giudiziario per quanto riguarda un articolo giornalistico che in relazione all’area dell’Aranciata Faito parlava, in maniera falsa, improvvida e pericolosa, di ‘discarica’.
Si tratta, e spero che questo fraintendimento non si ripeta più, di un sito di sosta temporanea dei rifiuti, rifiuti che saranno parcheggiati – ripeto – nella massima sicurezza e nel rispetto più rigoroso delle regole e delle relative prescrizioni, in attesa che riaprano le discariche dove poterli conferire definitivamente. Bisogna dire basta alla diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico – come poi è puntualmente avvenuto -, perché una inesattezza, una alterazione di un concetto o una semplice sostituzione di una parola possono avere conseguenze disastrose in una materia altamente sensibile e difficilissima da gestire, soprattutto in una realtà come Castellammare di Stabia. Comunque, in questi giorni, d’intesa conl’Arpa Campania provvederò a individuare altri siti di ‘appoggio’, come il piazzale della Multiservizi, di capienza molto inferiore all’Aranciata Faito ma utile ad alleggerirne il peso”, ha concluso Bobbio.

Rifiuti, Bobbio: dietro proteste a Castellammare c’è mano dei clan

               
“Le pur legittime, anche se immotivate, manifestazioni di dissenso da parte dei residenti contro l’apertura di un sito temporaneo di stoccaggio nel rione dell’Aranciata Faito si stanno esaurendo a favore di una più violenta forma di contestazione in cui emerge, chiaramente, la matrice camorristica”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, commentando i disordini verificatisi in città nelle ultime ore.
“Il risultato è che la preoccupazione delle tante persone perbene che abitano nel quartiere è ora strumentalizzata e gestita da soggetti di pessima qualità sociale, civile e morale, sicché le proteste delle prime ore stanno assumendo rapidamente – o hanno già assunto – colorazioni di tipo criminale: la polizia è già stata informata di alcune telefonate di minaccia giunte sulle utenze cellulari di funzionari e dipendenti della Multiservizi, l’azienda che si occupa della raccolta rifiuti in città; i cui autisti, peraltro, sono stati avvicinati e minacciati, a loro volta, da ‘personaggi’ ben noti della zona. Sono certo che gli autori di questi gesti intimidatori saranno presto identificati, così come sarà identificato chi ha organizzato e messo in atto un vero e proprio attacco militare al sito individuato per lo stoccaggio dei rifiuti, saldando con una fiamma ossidrica i cancelli di ingresso, al fine di impedire l’accesso ai nostri tecnici”, ha continuato Bobbio.
Per il primo cittadino, è giunto il momento di “riflettere anche sulle modalità visibili della protesta, in cui non compaiono uomini ma solo donne e bambini, che occupano le strade e partecipano alle barricate; modalità tipica e tristemente famosa, per le tante scene già viste nei rioni-bunker della camorra a Napoli, di una criminalità organizzata che evidentemente ha tutto l’interesse a difendere i propri fiorenti business illegali nel quartiere, primo tra tutti lo spaccio della droga”.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato la dannosità di una “forma dilagante di ribellismo contestatario anarcoide, che ha assunto i contorni di una vera e propria moda, che vale tanto a Castellammare quanto a Terzigno o in Val di Susa: laddove si protesta e si attacca in maniera fisica e violenta una legittima decisione delle Istituzioni, allora significa che qualcuno sta scientificamente o incautamente mettendo in discussione i meccanismi stessi della democrazia, e questo non è più tollerabile”.
“Temo il consolidarsi di una rete trasversale di ‘ribelli’ pronta ad attecchire nelle città in cui, a vario titolo, si accendono focolai di protesta, e pronta a innescare forme estreme e non condivisibili di protesta violenta anche in trasferta, lontano cioè dai loro luoghi di residenza come potrebbe succedere in forma molto più estesa anche a Castellammare”.
Per questo motivo, ha concluso Bobbio, “rivolgo un appello al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, per irrobustire la presenza di uomini e mezzi della forza
pubblica in provincia di Napoli e, in particolare, a Castellammare, dove – e qui mi rivolgo al Governo, invece – sarebbe quanto mai utile l’intervento, ancora una volta, dell’Esercito. So bene e mi rendo conto che non è compito dell’Esercito raccogliere i rifiuti in strada, ma purtroppo nel disastro generale – e con una criticità drammatica qual è quella della città di Napoli che sta assorbendo quasi completamente la totalità della forza pubblica sul territorio – oggi è necessario che chiunque abbia una risorsa la metta a disposizione.
È tempo che tutte le Istituzioni, nessuna esclusa, smettano di far finta di non vedere e si adoperino per ripristinare un principio basilare della democrazia che, se non ci si muove, rischia di essere perso per sempre: il principio di autorità”, ha concluso Bobbio.

venerdì 24 giugno 2011

Terme, Bobbio: incontro coi sindacati solo se stop alle proteste

In riferimento alla convocazione della riunione, fissata per lunedì 27 giugno alle ore 12,30, presso Palazzo
Farnese, con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali delle Terme, il sindaco Bobbio ha specificato quanto segue: “L’incontro potrebbe tuttavia slittare nel caso in cui dovessero proseguire iniziative che incidano negativamente sulla libertà di movimento dei cittadini sulle Terme e in città”.

giovedì 23 giugno 2011

Politiche giovanili, al via i progetti di stage e tirocini presso il Comune

La giunta di Castellammare di Stabia, su proposta dell’assessore Loredana Strianese, ha approvato un progetto di stage e tirocini presso il servizio politiche giovanili dell’Amministrazione comunale. Il tirocinio, finalizzato alla formazione di giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni, residenti nei Comuni aderenti al Piano territoriale giovani (Agerola, Pimonte, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità) potranno espletare lo stage formativo anche nei punti Informagiovani dei Comuni del Ptg.
Il progetto formativo prevede l’inserimento dei giovani in un progetto formativo sia nell’ambito delle politiche giovanili sia in quello della relazione con i cittadini. I rapporti tra l’Amministrazione comunale e i giovani individuati saranno disciplinati mediante stipula di apposito progetto formativo (stage) o protocollo d’intesa per gli Enti (tirocinio formativo).
Lo stage avrà durata minima di 4 mesi fino a un massimo di 9 ed è previsto, per ogni stagista, un rimborso spese per un massimo di 150 euro mensili.
I candidati saranno scelti mediante selezione ad evidenza pubblica, o d’intesa con gli organismi scolastici. “Si tratta di una iniziativa che mira a offrire un primo, importante approccio ai giovani per avvicinarsi al mondo del lavoro”, ha commentato l’assessore Strianese.
“Con gli stage e i tirocini formativi saranno affidati a studenti e studentesse e giovani neodiplomati e neolaureati progetti di studio e di ricerca al fine di approfondire le tematiche affrontate nel loro corso di studio e sperimentare competenze e metodologie, applicandole a specifiche problematiche di interesse dell’ente”.

mercoledì 22 giugno 2011

Juve Stabia, Bobbio: promozione in B è speranza per tutta la città FOTO/VIDEO

FOTO/VIDEO “La promozione in serie B della Juve Stabia rappresenta un'occasione di grande rilancio e un momento di apertura alla speranza per l’intera Castellammare di Stabia”.
Lo ha detto il sindaco Luigi Bobbio, ricevendo questa mattina, nell’aula consiliare di Palazzo Farnese, la società e i giocatori gialloblu.
“Abbiamo vissuto momenti difficilissimi in questa città e i problemi, purtroppo, non sono ancora definitivamente risolti anche se ci si sta impegnando al massimo per venirne a capo. La serie B è un'occasione importante per noi, perché in questo modo Castellammare torna sullo scenario delle grandi città italiane e ci torna da protagonista.
Avremo un campionato di serie B in cui la Juve Stabia incontrerà club blasonati, come Sampdoria e Torino, e avremo modo di dimostrare, al Paese intero, la nostra correttezza e la nostra civiltà, già dimostrata in altre mille occasioni. Noi sappiamo, possiamo dire, a testa alta, che i tifosi della Juve Stabia si sono sempre comportati in maniera sportiva; non abbiamo mai dato problemi e questo vuol dire che la possibilità di esserci da primi attori c'è non solo per la squadra, ma anche per la città tutta”, ha continuato Bobbio.
“Ringrazio il presidente Manniello e il presidente Giglio per questa visibilità positiva che ci avete regalato, con uno sforzo sportivo e agonistico che è doppiamente soddisfacente perché non c’erano, come si dice, i favori del pronostico.
E quando si vince a dispetto dei pronostici significa che il successo è stato frutto di lavoro, di impegno e di dedizione, di passione e di umiltà.
Ci saranno i tempi giusti per definire insieme che cosa si dovrà fare per essere al fianco della squadra e per far in modo che l'Italia identifichi una grande squadra con una grande città e viceversa, perché certamente l'Amministrazione comunale vorrà tornare a essere al fianco della Juve Stabia a livello di sponsorizzazione e di sostegno”, ha sottolineato ancora il primo cittadino.
“Organizzeremo, di concerto con la presidenza, una grande festa al momento della presentazione della squadra per la serie B, ma abbiamo voluto, quantomeno ora, subito, dare un segno visibile, per celebrare la Juve Stabia”, ha concluso Bobbio.

Tennis, presentato il torneo internazio​nale al club Terme di Stabia

FOTO/VIDEO (in montaggio) Si è tenuta, presso il “Tennis Club Terme di Stabia”, la conferenza stampa di presentazione del Torneo Internazionale (categoria femminile a squadre Under 14) “World Junior Tennis Competition – ITF Summer Cup 2011” che si terrà i giorni 28, 29 e 30 giugno al “Tennis Club Terme di Stabia” a Castellammare di Stabia. L'evento, organizzato dalla “IGM – Iezzo Global Management” con il patrocinio del Comune di Castellammare di Stabia, oltre alla nazionale italiana, vedrà la partecipazione di altre nazionali di categoria quali: Croazia, Gran Bretagna, Malta, Portogallo, Repubblica Slovacca, Turchia, Ucraina. Grande soddisfazione per l'assessore al Turismo del Comune di Castellammare di Stabia, Antonio Coppola: “Lo sport è un ottimo motivo per venire a Castellammare, una città che sta crescendo tantissimo, soprattutto ora che abbiamo avuto la fortuna della Juve Stabia in serie B. Abbiamo calciatori stabiesi che militano nella massima serie calcistica, Fabio Quagliarella, Antonio Mirante, lo stesso Gennaro Iezzo; abbiamo avuto i Fratelli Abagnale – ha continuato Coppola -. Crediamo molto nello sport e nella cultura delle regole, una cultura delle regole che può essere da monito e da
insegnamento per i giovani dello nostra città.” ha concluso Coppola. Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti: Gennaro Iezzo, proprietario della IGM – Iezzo Global Management, Peppe Esposito, vice presidente del Circolo Tennis Club Terme  di Stabia, Giovanni Vanacore, maestro di tennis e Antonio Vanacore, presidente del Circolo Tennis Club Terme  di Stabia.

martedì 21 giugno 2011

Juve Stabia, domani squadra e dirigenza a Palazzo Farnese

nella foto: l'esultanza del Menti. (Ph. Manzo)
Il sindaco, on. Luigi Bobbio, l’Amministrazione comunale e l’intero Consiglio comunale, nel celebrare la storica promozione in serie B della Juve Stabia, sono lieti di invitare i dirigenti e i giocatori del club a una cerimonia di ringraziamento, a nome di tutta la Città, che si terrà domani, mercoledì 22 giugno 2011, alle ore 11, presso Palazzo Farnese.
Sarà l’occasione per tributare al glorioso club calcistico gialloblu l’abbraccio e la riconoscenza dei cittadini di Castellammare di Stabia: dopo sessant’anni (17 giugno 1951) la storica impresa si è ripetuta (19 giugno 2011)

sabato 18 giugno 2011

Terme, Bobbio: su personale serve maggiore cooperazione tra CdA e dg

                                          (Ph. Manzo)
“Quanto accaduto questa mattina alle Terme se, da un lato, non deve certamente ripetersi, dall’altro va immediatamente isolato da ogni tentativo di strumentalizzazione. Prendo atto, con soddisfazione, della nota del direttore generale, con la quale si dichiara la sospensione del provvedimento adottato a sua firma in ordine a una limitata porzione di personale.
In ordine a tale iniziativa, pur condivisibile nel merito delle singole scelte, ritengo che sarebbe stato necessario e utile il rispetto della ritualità sia dal punto di vista del rapporto con le organizzazioni sindacali che dal punto di vista del previo coordinamento con il presidente e il consiglio di amministrazione”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio. “La questione del personale va certamente affrontata, ma le determinazioni in merito devono essere complessive e non possono non tenere conto della necessità che siano frutto di una largamente condivisa strategia aziendale.
È necessario un riassetto aziendale, strutturale e industriale delle Terme da adottarsi con un unico provvedimento che tenga conto di tutti questi aspetti nella loro reciproca funzionalità.
Auspico, quindi, con forza, una sinergia decisionale e operativa tra il consiglio di amministrazione e il direttore generale nell’interesse dell’azienda e, quindi, della città nel rispetto dei reciproci ruoli e competenze.
Respingo al mittente ogni ipotesi di strumentalizzazione di quanto accaduto, nella convinzione peraltro che la rinascita della struttura termale non possa passare altro che per un approccio organizzativo al tema dei dipendenti improntato esclusivamente sull’interesse dell’azienda e del suo rilancio, escludendo ogni motivazione diversa”, ha continuato Bobbio.
“Ribadisco la mia convinzione che il presidente, i consiglieri di amministrazione e il dg stanno lavorando tutti per il bene esclusivo delle Terme, ma ciò non basta se poi si opera al di fuori di una
strategia condivisa. Su una cosa voglio essere ancora una volta chiaro: le Terme, come tanti altri asset della città, ci sono state lasciate in eredità in uno stato di autentica agonia, dal quale tutti i soggetti preposti stanno oggi duramente lavorando per uscire.
Che nessuno osi, quindi, cercare di far credere, almeno ai più sprovveduti o a quelli in malafede, che le gravissime criticità delle quali siamo eredi siano o possano essere causate da noi”, ha concluso Bobbio.

venerdì 17 giugno 2011

Juve Stabia, Bobbio: maxi-schermo allo stadio Romeo Menti per i tifosi

                                                                                  (Ph. Manzo)
In occasione della partita Atletico Roma-Juve Stabia di domenica 19 giugno 2011, l’Amministrazione comunale ha disposto l’installazione di un maxi-schermo (6x4 mt), presso lo stadio cittadino “Romeo Menti”, per consentire ai tifosi e ai cittadini in genere, che non potranno seguire in trasferta al Flaminio la squadra gialloblu, di partecipare in maniera collettiva a uno degli eventi sportivi cittadini più importanti degli ultimi anni,che potrebbe portare la Juve Stabia in serie B.
L’ingresso allo stadio, previsto per le ore 15 presso gli accessi della tribuna coperta e scoperta, è gratuito. “Cerchiamo in questo modo concreto di manifestare alla squadra la vicinanza di una intera città in questo delicatissimo momento che, ne sono certo, coronerà un sogno atteso tanti anni”, ha commentato il sindaco, Luigi Bobbio.
“Con l’installazione del maxischermo, peraltro, cerchiamo di dare non solo ai tifosi, ma a un’intera città, il modo di vivere tutti insieme questo grande momento di gioia e di speranza, nella convinzione di poter poi celebrare il coronamento del sogno.
Colgo l’occasione, inoltre, per ringraziare il prefetto di Roma e il questore della Capitale per la grande attenzione mostrata alla nostra città nel disporre l’ampliamento del numero di tifosi autorizzati ad entrare
allo stadio ‘Flaminio’ di Roma, nonché per il graditissimo gesto di accoglienza che è stato fatto nel disporre non solo il parcheggio gratuito per i pullman dei tifosi e per le auto di coloro che vorranno recarsi a Roma con mezzi propri, ma anche il servizio gratuito di accompagnamento dall’area di sosta allo stadio, e ritorno. Sono convinto che la grande felicità che certamente ci verrà regalata sarà vissuta e manifestata da tutti gli stabiesi, tifosi e non, con grande compostezza e correttezza”, ha concluso Bobbio.
“Dopo esserci impegnati, in ogni ambito, al fine di rendere quanto più piacevole e festoso un appuntamento sportivo memorabile per la nostra città”, ha dichiarato invece l’assessore Giovanni de Angelis, “è giunto il momento dell’attesa. Il cuore batte forte e, nel sentirmi vicino come cittadino, tifoso e politico alla società, alla squadra e al tecnico Braglia, mi rivolgo in modo particolare ai giocatori affermando come di consuetudine in casi del genere: forza ragazzi, regalateci un sogno!”

Biblioteca comunale, indetta gara d’appalto per ristrutturazione

nella foto: Il recente sopralluogo del sindaco. (Ph. Manzo)
L’Amministrazione comunale di Castellammare di Stabia informa che, con determina dirigenziale del settore Lavori pubblici e Ambiente, è stata approvata l’indizione della gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori della biblioteca comunale cittadina.
Le opere saranno effettuate in danno alla proprietà, così come disposto da un precedente provvedimento dirigenziale a firma congiunta dei dirigenti dei settori Lavori pubblici-Ambiente e Patrimonio.
“Non è stato possibile procedere in tempi più brevi a quanto promesso in occasione del sopralluogo del sindaco Luigi Bobbio nell’edificio, che versa in condizioni di estremo degrado”, hanno commentato gli assessori Loredana Strianese ed Enrica Luise, “perché l’Amministrazione comunale non è proprietaria dell’immobile e gli interventi previsti si configurano, essenzialmente, come manutenzione straordinaria e, quindi, secondo il contratto, a carico del proprietario”.
“Ciò non ci ha impedito, comunque, e di questo si è fatto personalmente carico il sindaco, di procedere con celerità all’attivazione degli uffici preporti per risolvere i gravi disagi riscontrati dall’utenza giovanile della biblioteca”, hanno continuato la Strianese e la Luise.
“Con quest’atto, vogliamo dimostrare di aver mantenuto l’impegno preso nel gennaio scorso con gli studenti, ai quali ribadiamo con forza che quest’Amministrazione ha particolarmente a cuore le esigenze da loro rappresentate, tant’è che, per quanto riguarda la nuova sede della biblioteca, in data 26 maggio 2011 è stato ripubblicato il bando per l’appalto dei lavori di restauro dell’ex Casa del fascio tramite la Stazione unica appaltante istituita presso il provveditorato alle opere pubbliche per la Campania e il Molise”, hanno concluso entrambe.

giovedì 16 giugno 2011

Abusivismo, abbattuti i manufatti della spiaggia “La Palombara” a Pozzano FOTO/VIDEO

nella foto: Bobbio in una fase dell'abbattimento (Ph. Manzo)
FOTO/VIDEO
Sono stati abbattuti, questa mattina, i manufatti abusivi che da circa vent’anni sorgevano all’interno della spiaggia libera “La Palombara”, a Pozzano. L’intervento, effettuato attraverso una ditta selezionata con procedura di evidenza pubblica, è stato reso possibile dopo il provvedimento di dissequestro dell’area disposto dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, così come richiesto dall’Amministrazione comunale.
“Continua senza soluzione di continuità il piano di recupero della legalità e, quindi, anche della dignità delle spiagge libere di Pozzano per poterle restituire pienamente fruibili ai cittadini”, ha commentato il sindaco Luigi Bobbio, che questa mattina ha assistito all’opera di demolizione. “Si tratta di un intervento che, mi piace sottolineare, serve a eliminare quelle che per anni, purtroppo, sono state le strutture di appoggio di veri e propri stabilimenti balneari totalmente abusivi, gestiti da personaggi legati al sottobosco criminale cittadino che
hanno utilizzato porzioni del demanio marittimo per ottenere un ingiusto e illegale profitto economico”, ha continuato il primo cittadino. “Quest’anno, le spiagge libere sono state messe a gara dalla mia Amministrazione, così come abbiamo messo a gara le spiagge attrezzate per le quali ci saranno dei concessionari legittimi che vinceranno una gara assolutamente blindata e sulla quale eserciteremo il massimo
della vigilanza. I cittadini, finalmente, saranno liberi di venire a fare il bagno a Pozzano già dal prossimo mese e potranno farlo senza pagare niente a nessuno oppure rivolgendosi, liberamente, al concessionario di ogni singola spiaggia e prendendo a noleggio servizi specifici a un prezzo che è stato fissato nel bando”. E sul perché i manufatti abusivi non siano mai stati abbattuti, il sindaco ha sottolineato: “Questa è una vicenda molto singolare, perché - evidentemente - negli scorsi anni le Amministrazioni comunali non hanno vigilato opportunamente sul territorio e, quindi, qualcuno ha potuto liberamente edificare le strutture abusive senza che gli fosse opposta alcuna interdizione, con il risultato terribile per il Comune, dal punto di vista della legalità e della dignità di una pubblica amministrazione, di ritrovarsi proprietario di strutture
abusive”. Gli interventi non sono comunque terminati, assicura il primo cittadino. “Ci sono altre spiagge libere, in particolare Pozzano e La Rotonda, che verranno messe in sicurezza e dotate, appena completati gli
abbattimenti e le opere di ripristino dei luoghi, di servizi igienici, con wc chimici e docce, che saranno previsti anche su ‘La Palombara’, ovviamente, a totale e gratuita disposizione dei cittadini. Sarà inoltre previsto anche un servizio, come è previsto dalla legge, di vigilanza a mare e sulla spiaggia, grazie a una convenzione che stiamo per stipulare con la Capitaneria di Porto, per la quale intendo ringraziare, in particolare, il Comandante Menna”.

Cooperativa “I vecchi e il mare”, Bobbio: ecco la verità sulla vertenza col Comune

In relazione alle recenti notizie di stampa riguardanti il rapporto tra l’Amministrazione comunale di
Castellammare di Stabia e la cooperativa “I vecchi e il mare”, il sindaco Luigi Bobbio specifica quanto segue:
“Bisogna ricordare alla memoria di tutti, specialmente dei distratti, le conclusioni della commissione d’accesso in ordine alla vicenda dell’affidamento dei servizi sociali da parte del Comune di Castellammare negli anni 2006/2009, conclusioni da cui emerge la anomalia di questi rapporti.
In particolare, la commissione d’accesso conclude evidenziando che, nel quadriennio 2006/2009, due sole cooperative sociali, tra le quali, appunto, “I vecchi e il mare’, sono risultate aggiudicatarie, per oltre 5 milioni e mezzo di euro, del sessanta per cento delle intere risorse economiche oggetto di monitoraggio, con l’affidamento a ‘I vecchi e il mare’ di ben il 32,4% del totale per una cifra complessiva di 1.802.783,66 euro.
Il tutto in un contesto di mancanza assoluta di partecipazione alle procedure di gara atteso che, nella quasi totalità delle stesse, si è registrata la sola partecipazione dell’impresa poi risultata aggiudicataria.
La commissione d’accesso ha evidenziato poi una serie impressionante di irregolarità procedurali tra le quali quella relativa al fatto che iribassi di aggiudicazione sono risultati irrisori, perlo più nell’ordine dello 0,1% della base di gara. La commissione evidenziava altresì che, oltre al corrispettivo a base d’asta, per quanto riguarda la struttura alloggio ‘Notte e Giorno’ , affidata alla cooperativa ‘I vecchi e il mare’, era stato riconosciuto alla stessa cooperativa dall’Amministrazione comunale di allora, per ciascuno degli anziani inviati presso la struttura, un corrispettivo ulteriore compreso tra il 69 e il 75 per cento dell’indennità pensionistica di ciascun anziano, nonché una quota integrativa di contribuzione a carico dell’Ente locale di provenienza del ricoverato.
Concludeva la commissione d’accesso, sempre in relazione alla struttura ‘Notte e giorno’ che, in definitiva, sotto la parvenza dell’affidamento di un servizio di gestione sociale di una casa-anziani e a fronte di un corrispettivo di appalto sottostimato rispetto al reale, si era proceduto, in favore della cooperativa ‘I vecchi e il mare’, all’aggiudicazione in concessione di una struttura comunale per servizi alberghieri per anziani lasciando al concessionario ampi margini di guadagno, oltre a quelli fissati dall’appalto stesso tali da poter ipotizzare, nei tre anni, un corrispettivo di oltre 500mila euro rispetto ai 135mila indicati nel bando di gara.
Concludeva ancorala commissione d’accesso che, dagli accertamenti eseguiti dalla commissione d’indagine, è risultato che il personale impiegato dalla stessa società per lo svolgimento del servizio era composto da soggetti sottoposti a pene detentive o alternative alla detenzione, gravati da misure di prevenzione e, comunque, tutti collegati da rapporti di parentela o contiguità con il clan camorristico D’Alessandro.
La commissione d’accesso, tra le prescrizioni affidate alla mia neoeletta Amministrazione, imponeva di assicurare il ripristino della legalità e la cessazione del pregiudizio nel settore dei servizi sociali con riferimento specifico alle irregolarità rilevate nell’iter di affidamento per la concessione della struttura ‘Notte e giorno’ affidata alla cooperativa ‘I vecchi e il mare’.
La cooperativa, di parte sua, in data 1/10/2010 ha avviato la risoluzione del contratto per inadempimento del Comune sotto il profilo del ritardo e del parziale mancato pagamento delle prestazioni; a sua volta, il Comune di Castellammare di Stabia, in data 26/10/2010, ha provveduto a revocare l’aggiudicazione dell’appalto in esecuzione della prescrizione prefettizia come sopra descritto.
I pagamenti, peraltro, non sono stati effettuati dal Comune in ottemperanza ad obbligo di legge, che pone il divieto alla P.A. di effettuare pagamento a soggetti che siano connotati dalla presenza di una non regolare posizione fisco-contributiva come, per l’appunto, nel caso della cooperativa ‘I vecchi e il mare’. Per ottenere tali pagamenti la cooperativa ha proposto ricorsi per decreto ingiuntivo, opposti dal Comune. Tra gli importi richiesti sono presenti anche somme che la cooperativa invoca in aggiunta agli importi previsti dal contratto, quali interessi moratori, cioè interessi molto più alti rispetto a quello legale e stabilito automaticamente dalla legge.
Il Comune contesta tali interessi, in quanto non possono dirsi maturati in presenza di una non regolare posizione fisco-contributiva.
Si è tentata anche soluzione transattiva, una volta che la cooperativa aveva ottenuto una dilazione di pagamento dall’Inps e, pertanto, aveva sanato la propria posizione; tale soluzione non prevedeva il riconoscimento di importi vantati a titolo di interessi moratori; tale provvedimento, regolarmente assunto dagli Uffici comunali, non ha trovato copertura finanziaria, perché numerosi degli importi vantati dalla Cooperativa, risultanti da imputare a prestazioni di servizi, erano già stati erogati, ma imputati dalla cooperativa, secondo una propria facoltà di Legge, ad interessi moratori.
È chiaro che, se gli importi impegnati presso il Comune per le prestazioni ed erogati su richiesta della società vengono da quest’ultima imputati ad interessi, viene meno la copertura finanziaria della transazione.
Non di meno, scaduto lo strettissimo termine concesso dalla cooperativa per la transazione, quest’ultima ha notificato ulteriore decreto ingiuntivo, per soli interessi moratori, opposto dal Comune, con la rinuncia, dunque, ad ogni ipotesi di componimento bonario.
Non si comprende, dunque, il motivo della protesta in atto, se è stata la stessa cooperativa a decidere di non attendere i tempi tecnici amministrativi del Comune ed a coltivare ulteriore azione giudiziaria con i decreti ingiuntivi”, ha dichiarato il sindaco Bobbio. “Ad oggi, la posizione della cooperativa è nuovamente irregolare sotto il profilo fisco-contributivo, per cui il Comune non può in ogni caso versarle gli importi dovuti.
Di conseguenza, secondo quanto previsto dalla legge, il Comune ha in corso di istanza all’Inps di Castellammare di Stabia la richiesta della quantificazione dell’esatto ammontare del debito della cooperativa, onde rimettere gli importi alla stessa Inps, prelevandoli da quelli presenti presso le casse comunali e dovuti alla cooperativa, nonché procedendo, in seguito, quando la posizione sarà sanata, a versare il residuo alla cooperativa, senza interessi moratori o aggiuntivi, tanto, per far fronte legittimamente ai propri obblighi e sottrarsi da ogni aggravio derivante dal giudizio.
Da tutto quanto esposto, risulta quindi quantomeno evidente che, da un lato, non è certamente l’Amministrazione comunale l’interlocutore naturale dei dipendenti della società cooperativa ma sono essi, al contrario, a doversi dolere con la società stessa per il modo, a nostro giudizio errato, con cui la società ha ritenuto di gestire i rapporti legali col Comune.
Tant’è che l’Amministrazione, consapevole del principio ovvio secondo il quale l’opera effettivamente prestata va comunque retribuita, ha mosso i propri passi in tal senso, ma di fatto le iniziative improprie della società hanno sostanzialmente, fino ad ora, vanificato gli effetti che, indirettamente e mediatamente, avrebbero potuto essere benefici dal punto di vista economico per i dipendenti della cooperativa stessa.
Per quanto mi riguarda, questa storia è conclusa e seguirà i percorsi giudiziari civili o di altra natura che sono in atto”.

mercoledì 15 giugno 2011

Juve Stabia, Bobbio: grazie a prefetto di Roma per aumento quota tifosi

                                                                       (Ph. Manzo)
“Ringrazio il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, unitamente ai componenti del comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza di Roma e ai vertici dell’Atletico Roma per aver mostrato così grande attenzione e sensibilità nei confronti della città di Castellammare di Stabia e dell’eccezionale interesse per la partita di domenica con la quale, come ci auguriamo tutti, sarà sancita la promozione della Juve Stabia in serie B”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio. “Come a tutti noto, a prescindere dalla limitazione numerica dei posti disponibili per gli spettatori nell’ambito dello stadio Flaminio (che è questione di carattere puramente strutturale), la partecipazione di tifosi a trasferte della squadra e, quindi, la loro possibilità di accesso allo stadio è strettamente legata e rigidamente limitata a coloro che siano in possesso di tessera del tifoso con esclusione di chiunque altro.
Orbene, i tifosi della Juve Stabia in possesso di tale tessera sono circa 1000, ma l’aver portato a 1700 i posti disponibili per i tifosi stabiesi (ossia circa la metà della capienza), è il frutto della diretta e costante interlocuzione da me avuta, in questi ultimi giorni, con il Prefetto di Roma che ha consentito che fossero considerati utili anche le tessere del tifoso in via di rilascio da parte della società stabiese.
Siamo certi che, ancora una volta, i tifosi stabiesi sapranno dimostrare, in occasione della trasferta di domenica, la loro sportività e la loro correttezza”, ha concluso Bobbio.

martedì 14 giugno 2011

Fincantieri, Bobbio: mio lavoro silenzioso premiato da attenzione Istituzioni

“Prendo atto, con grande soddisfazione, nel susseguirsi degli eventi positivi di queste ultime ore, che il grande, assiduo e a volte silenzioso lavoro che da mesi sto svolgendo nella qualità di sindaco di Castellammare di Stabia, nonché di responsabile unico del contratto d’area, al fine prima di cancellare dall’agenda dei lavori la parola ‘chiusura’ del cantiere e poi di restituire al cantiere stesso e alla città un futuro di lavoro, sta finalmente riscontrando sostegno e condivisione da parte dei massimi livelli istituzionali”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.

Castellammare, Bobbio replica a dipendenti cooperativa “I vecchi e il mare”

“Per quanto riguarda il rapporto tra l’Amministrazione comunale di Castellammare di Stabia e la cooperativa
‘I vecchi e il mare’ parlano, per me, gli atti ormai pubblici della commissione d’accesso, nonché le indagini da essi scaturenti che, probabilmente, sono in corso. Quanto al resto, se e quando sarà il caso, la parola la daremo al codice penale nella parte relativa al delitto di calunnia”. Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, in relazione ad alcune dichiarazioni di dipendenti della cooperativa sociale “I vecchi e il mare”.

Completamento reti fognarie, da domani chiusa via Cosenza

L’Amministrazione comunale di Castellammare di Stabia informa che, a seguito dei lavori di completamento delle reti fognarie che interesseranno l’intera carreggiata di via Cosenza, per tratti di lunghezza massima di 50 metri, con conseguente totale impedimento del normale deflusso veicolare, dalle ore 7 di domani, 15 giugno 2011, alle ore 18 del 13 agosto 2011, è vietato il transito veicolare e la sosta in un prima tratto di via Giuseppe Cosenza,compreso tra l’intersezione con via Galeno e quella con via Gabriele d’Annunzio.

lunedì 13 giugno 2011

Fincantieri, Bobbio: grazie a Napolitano per interessamento

“Ringrazio personalmente il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l’incontro da lui accordato ai rappresentanti sindacali del cantiere di Castellemmare di Stabia, un incontro di eccezionale significato e importanza in ordine al quale sono felice di poter esprimere al Presidente della Repubblica tutta la mia gratitudine. Sono sicuro che la forte attenzione e il forte interessamento del capo dello Stato daranno un contributo decisivo per avviare a definitiva e soddisfacente soluzione la delicata vicenda dei lavoratori della cantieristica stabiese, dando anche rinnovata forza e rinnovato slancio all’impegno che ciascuno di noi sta profondendo in ordine ad essa”. Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.

America’s Cup a Napoli, Bobbio: Castellammare pronta a collaborare

“Il preciso riferimento fatto dal presidente Paolo Graziano, nel corso dell’assemblea pubblica dell’Unione industriali, all’occasione rappresentata per il nostro territorio dai preliminari dell’America’s Cup trova, nella città di Castellammare di Stabia, la più ampia dichiarazione di disponibilità a fornire, nell’ambito delle proprie potenzialità, tutta la collaborazione che dovesse essere ritenuta utile o necessaria dal punto di vista dell’appoggio logistico e strutturale, sia per quanto riguarda le strutture private che per quanto riguarda quelle pubbliche. Mi auguro, con tutto il cuore, che un simile evento possa svolgersi nelle nostre acque”. Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.

Industriali, Bobbio: bene Graziano, meridionalismo è valore aggiunto

“Non posso che condividere, in maniera convinta, l’ottima relazione tenuta oggi dal presidente Paolo Graziano
all’assemblea pubblica dell’Unione industriali di Napoli, una condivisione che è non solo del sindaco di Castellammare di Stabia, nonché responsabile unico del contratto d’area, ma anche del politico e del cittadino”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare, Luigi Bobbio. “Non v’è dubbio che il Mezzogiorno, ma in particolare Napoli e la sua provincia, non possono più rappresentare quasi una sorta di peso morto, di fastidio nazionale, ma devono essere immediatamente recuperati dall’agenda di governo nazionale all’interno di un disegno strategico di rilancio dell’economia italiana che, senza queste porzioni fondamentali del suo territorio, continuerebbe ad essere danneggiata in maniera mortale. Napoli e la sua provincia, in particolare, si candidano giustamente, con un forte e ritrovato orgoglio e coesione, ad essere un valore aggiunto per il sistema-Paese tale da contribuire in maniera determinante al suo rilancio.
Condivido la ricostruzione fatta dal presidente Graziano anche se, proprio per dare maggior vigore alla tesi e al progetto, ritengo si dovrebbe fare e tener presente un duro riferimento, anche autocritico, alla ripulsa definitiva del meridionalismo autolesionista, approfittatore e spesso predatorio che per decenni ha concorso a tagliarci fuori dal sistema-Paese”, ha aggiunto Bobbio.
“Oggi è il momento, e lo fa capire bene Graziano, della meridionalità come valore e come manifestazione di italianità. Se questo è il percorso, mi candido sin d’ora a seguirlo al fianco degli industriali napoletani e nell’interesse di tutti i cittadini. In questa prospettiva, mi sento altresì di condividere, e mi candido a contribuire ad elaborarne le linee guide di dettaglio, lo scenario progettuale oggi tracciato a grandi linee dal presidente degli industriali.
Uno scenario che molto opportunamente, nel comprendere un nuovo ruolo e il nuovo vero valore aggiunto e di sistema della città di Castellammare di Stabia, la colloca di fatto al centro di un grande disegno strategico che parla non solo di rilancio della cantieristica, com’è giusto e doveroso che sia, ma anche – al contempo – di posizione di assoluta centralità nel grande circuito economico della crocieristica, della diportistica, dell’archeologia, del termalismo, in relazione, per l’appunto, ad una città, quella di Castellammare, che, in questa nuova stagione che si è appena aperta, chiede a gran voce di veder valorizzata appieno la sua posizione territoriale strategica e le sue enormi potenzialità”, ha sottolineato ancora il primo cittadino stabiese.
“Si tratta di partire, quindi, con un percorso che veda finalmente insieme il Governo nazionale, la Regione Campania, la Provincia di Napoli e la città di Castellammare di Stabia al fianco delle migliori energie imprenditoriali e finanziarie dei privati, senza le quali, specialmente in questa dura stagione economica, ogni progetto e ogni crescita sarebbero quasi impossibili.
In questo contesto di ritrovato slancio ed entusiasmo, siamo certi di avere al nostro fianco le forze sociali e, in particolare, il sindacato della responsabilità con i quali, tutti insieme, costruire la nuova stagione di rilancio non solo del nostro territorio, ma dell’intera nazione”, ha concluso Bobbio.

sabato 11 giugno 2011

Juve Stabia, Bobbio e de Angelis scrivono a sindaco di Roma per tifoseria

                                                                           (Ph. Manzo)
Il comunicato stampa, emesso in data 8 giugno 2011 dalla Società “A.S. Atletico Roma F. C.”, relativo all'individuazione dello stadio “Flaminio” quale sede della finale di ritorno del campionato di Lega Pro – Play Off tra l’Atletico Roma e la Società sportiva “Juve Stabia”, che si disputerà in data 19 p.v., ci lascia perplessi e anche sgomenti, soprattutto in riferimento alla massiccia riduzione della capienza della struttura, limitata a soli 4mila spettatori. Le finalità della riunione cui hanno preso parte i rappresentanti della società “Atletico Roma”, del   
C. O. N. I. e delle Istituzioni locali, al fine di programmare adeguate misure di sicurezza in vista dell’incontro calcistico,  sono certamente condivisibili ma rischiano di apparire fortemente penalizzanti per la città di Castellammare di Stabia. Gli interventi strutturali allo stadio “Flaminio”, realizzati per garantire il regolare svolgimento della gara e tutelare l’incolumità degli sportivi, sono ovviamente apprezzabili, ma appare davvero sorprendente che incidano in maniera così significativa sulla capienza dell’impianto che, per l’intera stagione, è stata di circa 24mila unità. Considerato, infatti, che la percentuale dei biglietti messa a disposizione della tifoseria ospite è pari almeno al 20% degli spettatori, la Città di Castellammare di Stabia, che già da giorni ha programmato, con l’entusiasmo e la passione calcistica che le sono propri, un “esodo” pacifico e festoso in vista di una gara considerata, a giusta ragione, storica perché consentirebbe al club di accedere alla serie B, si vedrebbe di fatto impossibilitata a partecipare in misura apprezzabile all’appuntamento sportivo. Giova, a questo punto, sottolineare non solo che, nel corso delle partite di ritorno delle semifinali Play Off, la “Juve Stabia” è stata
l’unica società a non aver subito ammende o sanzioni, grazie al corretto comportamento dei propri tifosi, ma anche che – durante le precedenti finali Play Off svoltesi a Napoli e ad Avellino – i 20mila tifosi stabiesi al seguito della loro squadra hanno tenuto un atteggiamento di grande correttezza sportiva. Riconsiderare la possibilità, attraverso una nuova convocazione del tavolo sopradetto, di consentire alla tifoseria della “Juve Stabia”, che già in occasione della partita con l’Atletico Roma del campionato appena concluso non si è resa protagonista di alcun incidente, una presenza più consistente allo stadio “Flaminio” – pari almeno a 5mila unità – porterebbe a raggiungere un duplice risultato: offrire a una Città l’occasione per essere vicina alla propria squadra e, al
contempo, impedire la presenza, davanti allo stadio, di quanti si recherebbero comunque in trasferta, pur non potendo materialmente accedervi, stazionando prima, durante e dopo la partita nella zona antistante la struttura. Nell'augurio che questa richiesta, formulata come invito, venga accolta dagli organi tutti, certi che questi due incontri calcistici saranno momenti di indimenticabile passione sportiva per entrambe le Società e le rispettive Città e nella convinzione che il primo vincitore delle due finali sarà la Civiltà, 

gli scriventi inviano cordiali saluti

mercoledì 8 giugno 2011

Abusivismo, abbattuto “Chalet Kalimba”. Bobbio: vittoria della legalità

nella foto: Lo chalet abbattuto (Ph. Manzo)
È iniziata questa mattina, con la demolizione dello “Chalet Kalimba”, l’opera di ripristino dei luoghi di via Bonito (nelle adiacenze del circolo nautico in villa comunale) così come disposto da un’apposita ordinanza di demolizione del marzo scorso. I lavori – che sono stati effettuati dallo stesso gestore della struttura per evitare la demolizione in danno, peraltro già programmata dall’Amministrazione comunale per la giornata di domani – si sono resi necessari sia perché il manufatto era stato realizzatoabusivamente, negli anni Ottanta, e sia perché, in maniera altrettanto
illegittima, era stato collocato su demanio comunale.“Prosegue l’opera di recupero alla legalità della città di Castellammare di Stabia con la sottrazione del territorio a forme inaccettabili e insostenibili di occupazione da parte di singoli o gruppi che, attraverso questi comportamenti, mirano da anni a manifestare un potere di controllo del territorio stesso.
L’auto-abbattimento di oggi rappresenta, in particolare, un evento dall’alto valore simbolico in quanto chi, per anni ed anni, aveva potuto, indisturbato, gestire un pezzo di suolo pubblico come se fosse proprio, in violazione e in dispregio di tutte le norme, è stato costretto dalla legge e da un’Amministrazione serena ma inflessibile a chinare il capo a beneficio ed a vantaggio, nonché a riconoscimento, di quella moltitudine di cittadini stabiesi che, al contrario, è solita vivere rispettando le regole”, ha commentato il sindaco di
Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio. “Per troppi anni, in questo, come in altri casi sui quali sono già intervenuto e sui quali interverrò prossimamente, l’arroganza dell’occupazione abusiva si era protratta e consolidata anche per colpa dell’inefficienza o della supina acquiescenza delle precedenti Amministrazioni rivelatesi incapaci di fare o non intenzionate a fare quello che io ho dimostrato si può fare, se si vuole, in poche settimane”, ha continuato Bobbio. “Iniziative del genere sono e devono essere duri moniti per chi ancora si illude che le cose possano andare come sono sempre andate. La tolleranza è finita ed oggi parliamo, con soddisfazione e con legittimo orgoglio, di tolleranza zero a Castellammare. Queste e altre iniziative servono anche a liberare la città e i cittadini, perfino gli stessi inveterati violatori, dalla prigionia dell’illegalità, perché anche chi vive nell’illegalità spesso è uno schiavo: schiavo dei condizionamenti, delle richieste, quando non dei ricatti, di chi, ‘per chiudere un occhio’, ha per anni preteso da costoro qualunque genere di beneficio. Chi vive nell’illegalità è un precario per definizione e dipende dal capriccio di chi fa finta di non vedere. Il ritorno alla legalità a Castellammare di Stabia rappresenta un valore aggiunto per tutti, anche per gli svariati generi di abusivi: chi rientra nella legalità diventa un uomo libero, titolare di diritti e non più schiavo dei piaceri. Andiamo avanti convinti della bontà delle scelte e non ci fermeremo qui. Camorristi, abusivi, delinquenti e approfittatori in genere sono avvertiti”, ha concluso Bobbio.

Fincantieri, Bobbio: commesse e bacino prossimi passi

nella foto: il sindaco Bobbio a Roma con gli operai
“Giudichiamo tutti, con grande soddisfazione, l'importantissimo risultato del ritiro del piano industriale avvenuto venerdì scorso, ritiro del quale ringraziamo il ministro Paolo Romani per il suo attivismo.
Adesso però bisogna passare alla fase di merito, bisogna assolutamente pensare - e di questo faccio personalmente appello al Ministro Romani e al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro – al tavolo regionale da convocarsi a Roma per cominciare a discutere del rilancio del cantiere di Castellammare di Stabia”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, intervenendo questa mattina al Tg1. “E’ necessario saturare, letteralmente, il cantiere di Castellammare di commesse, riportando il lavoro nel sito e, quindi, pace sociale in città. Allo stesso modo, è indispensabile cominciare a discutere concretamente del rilancio strutturale del cantiere stesso: a Castellammare serve un bacino di costruzione”, ha aggiunto Bobbio. “Indubbiamente, dopo il ritiro del piano industriale si è ritrovata serenità in città, però l'attenzione resta ovviamente alta. Ripeto: è necessario che, ottenuto il primo risultato, si passi alla fase di programmazione e di progettazione delle cose concrete da fare; diversamente, temo che la pace sociale potrebbe conoscere nuovi momenti di grave criticità”, ha concluso Bobbio.

Fincantieri: Rsu, sindacati e sindaco chiedono tavolo regionale

Si sono riuniti ieri, martedì 7 giugno 2011, presso il Comune di Castellammare di Stabia, le Rsu, le organizzazioni
sindacali e il sindaco della città, on. Luigi Bobbio, per fare il punto della situazione sullo stato di crisi della cantieristica stabiese, anche alla luce di quanto stabilito nell’incontro tenutosi presso il ministero dello Sviluppo economico il 3 giugno u.s. I presenti alla riunione, nel giudicare assolutamente positivo il primo risultato ottenuto con il ritiro del piano industriale, ritengono tuttavia che si debba passare con immediatezza alla fase di merito, convocando, come detto, il tavolo regionale al quale dibattere, contestualmente, non solo della necessità di attrarre
commesse al cantiere di Castellammare, al fine di riattivare appieno la missione produttiva, per garantire i livelli occupazionali del cantiere stesso e dell’indotto, ma anche di ragionare della non più rinviabile realizzazione del bacino di costruzione. I partecipanti alla riunione chiedono, pertanto, al consiglio regionale della Campania, a nome dell’intera città e a sostegno della battaglia per la ripresa lavorativa ed economica dell’intera regione, di fare proprie e condividere queste determinazioni e queste prospettive.

venerdì 3 giugno 2011

Fincantier​i, Bobbio: ritiro piano è primo passo verso rilancio cantiere stabiese

Il sindaco Bobbio a Roma insieme agli operai (Ph. Manzo)
“Avevo detto che avremmo scongiurato la scellerata ipotesi di chiusura del cantiere di Castellammare di Stabia e il risultato è puntualmente arrivato”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Devo ringraziare tutti coloro che, come me, hanno duramente lavorato al raggiungimento di questo importantissimo primo obiettivo: in primo luogo, il ministro Romani, la cui sensibilità di politico e di uomo di Governo ha permesso di comprendere subito, e in pieno, quale fosse l'entità del dramma che si era venuto alimentando dopo lo scellerato annuncio della chiusura.
Il mio ringraziamento va poi a tutte le parti governative e istituzionali che oggi, al tavolo, hanno consentito di disegnare un percorso virtuoso, realistico ed efficace.
E ringraziamenti egualmente sentiti vanno al presidente della Regione, Stefano Caldoro, e al sindacato della responsabilità.
E, infine, un ringraziamento di vero cuore a tutta l'Amministrazione comunale, ai consiglieri comunali, ai partiti e alle liste della mia maggioranza, alla città e ai lavoratori, del cantiere e dell'indotto, con i quali sto condividendo un percorso fino ad oggi fatto di ansie, ma anche di serietà e senso di responsabilità”, ha aggiunto Bobbio.

Il sindaco Bobbio all'uscita del Ministero. (Ph. Manzo)
“Oggi, oltre alla cancellazione della parola 'chiusura' dall'ordine del giorno dei lavori, abbiamo ottenuto anche un altro grande risultato che ci eravamo prefissi, ossia  l'avvio del tavolo regionale della Campania, convocato a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico, insieme al quale portare a termine un percorso oggi più chiaro che mai, fatto di rilancio della missione produttiva del cantiere stabiese e di ammodernamento infrastrutturale, in primo luogo con la realizzazione del bacino di costruzione.
Sono più che mai convinto che Castellammare di Stabia presto tornerà ad avere quello che le spetta: un cantiere forte e produttivo e un rilancio turistico convinto e solido; due missioni, due realtà economiche, quella industriale e quella turistica, destinate a tornare a convivere nel migliore deimodi”, ha concluso Bobbio.

giovedì 2 giugno 2011

Turismo, arriva in città la nave Aida Bella. Bobbio e Coppola: lavoriamo per rilancio FOTO/VIDEO

nella foto: l'approdo dei turisti (Ph. Manzo)
FOTO/VIDEO (In montaggio)
E’ approdata questa mattina (GUARDA LE FOTO), a Castellammare di Stabia, la nave da crociera “Aida bella” della compagnia di navigazione “Aida Cruises” (2500 passeggeri e 600 membri di equipaggio). Ad accogliere a terra i crocieristi, personale della locale Azienda di cura, soggiorno e turismo e dell’Ascom-Confcommercio, che hanno consegnato ai visitatori materiale illustrativo sulla città e bottiglie d’acqua della Madonna.
Un’intensa attività di controllo e sorveglianza del territorio è stata assicurata da polizia e carabinieri, in collaborazione con la polizia municipale di Castellammare di Stabia, e dagli operatori della Capitaneria di porto, guidata dal comandante Giuseppe Menna.
“Il ritorno dell’Aida bella in città, dopo il last-minute del maggio dell’anno scorso, conferma la bontà del nostro lavoro e inaugura in grande stile la stagione crocieristica stabiese”, ha commentato l’assessore al Turismo, Antonio Coppola. “Un obiettivo fortemente perseguito dall’Amministrazione comunale e dal sindaco, Luigi Bobbio. Siamo certi che la compatibilità tra turismo e altre realtà economico-produttive, già esistenti a Castellammare, possa rappresentare il valore aggiunto per un territorio che necessita di una forte iniezione di fiducia per riprendere il proprio cammino per lo sviluppo”.
“Il percorso che l’Amministrazione comunale ha avviato, grazie anche al contributo determinante dell’Autorità portuale di Napoli e del suo presidente, Luciano Dassatti, per fare di Castellammare di Stabia l’approdo crocieristico della provincia sud di Napoli, anche grazie a mirati adeguamenti infrastrutturali, continuerà comunque nelle prossime settimane con nuove e ulteriori iniziative idonee a trasformare la nostra città nella piattaforma logistica naturale verso Pompei e la Costiera Sorrentina, oltre che per le innumerevoli attrazioni stabiesi, tra le quali l’archeologia, il mare e le terme”, ha concluso Coppola.
“L’arrivo odierno della nave da crociera ‘Aida bella’ ha rappresentato un’ulteriore prova della capacità di accoglienza della città di Castellammare di Stabia che può e che vuole farcela”, ha aggiunto il sindaco Bobbio.
“Un ringraziamento non formale va a tutti coloro che hanno cooperato a quest’iniziativa, con una particolare citazione, in questo momento di grande fibrillazione e di grandi aspettative, per i lavoratori della cantieristica stabiese e per tutti gli altri lavoratori in difficoltà, a favore dei quali sto duramente lavorando con l’obiettivo di dare a tutti risposte concrete per il loro futuro occupazionale”, ha concluso Bobbio.

Fincantier​i, Bobbio scrive al ministro Romani

Gent.le Ministro,
le sorti e la tranquillità sociale dell’intera città di Castellammare di Stabia dipendono, in buona parte, dagli esiti del primo incontro da Ella così utilmente e tempestivamente fissato presso il Suo dicastero, il giorno 3 p.v., riguardante il tavolo sulla cantieristica.
Mi appello a Lei affinché, come da Ella stessa dichiarato più volte negli ultimi giorni, in quella sede si ponga un alt definitivo al progetto della Società Fincantieri di chiusura pura e semplice del cantiere di Castellammare di Stabia.
Mi appello a Lei, certo della Sua profonda conoscenza della complessa vicenda, affinché, sin dal giorno 3 p.v., l’idea stessa di chiusura del cantiere di Castellammare di Stabia venga immediatamente e definitivamente cancellata dall’agenda degli argomenti all’ordine del giorno.
A nome mio e con la condivisione della mia maggioranza, un’intera città Le chiede di respingere al mittente la parola “chiusura”, per quel che riguarda il cantiere, e tornare a pronunciare le parole “rilancio produttivo” e “ammodernamento infrastrutturale”.
Castellammare di Stabia vuole mantenere il suo posto nel mondo delle costruzioni navali. La crisi generale del gruppo Fincantieri non può essere fatta pagare interamente e solo a porzioni di esso e, segnatamente, al cantiere di Castellammare e ai suoi lavoratori.
Bisogna indurre il management Fincantieri a piene assunzioni di responsabilità e a scelte di sapore condiviso che vedano la partecipazione delle istituzioni, a partire dal Governo, e il coinvolgimento responsabile dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali.
Occorre che sotto la Sua guida si attivino le necessarie sinergie per far convergere su Fincantieri e, in particolare, sul cantiere di Castellammare, da subito, le potenzialità in termini di commesse che esistono  e che sono già oggi compatibili con la struttura produttiva del sito. A mio giudizio, sussistono le condizioni perché, facendo ognuno la propria parte, attraverso l’attrazione delle commesse, si faccia giustizia di un argomento che, per quanto non del tutto infondato dal punto di vista generale, si manifesta oggi solo come la motivazione apparente di una precostituita e inaccettabile determinazione da parte del Gruppo Fincantieri di
chiudere il solo cantiere di Castellammare di Stabia.
Il Sud e la Campania, in particolare, sono pronti a fare la loro parte con grande dignità e orgoglio, a tutti i livelli, non essendo disposti a pagare il prezzo per tutti gli altri.
Sono convinto che Ella, fin dalla riunione del giorno 3 giugno, saprà imporre la necessaria e giusta sterzata imprimendo una svolta radicale ad un percorso scellerato che non possiamo e non vogliamo subire.
Tanto Le chiedo nella consapevolezza altresì che il sindacato confederale della responsabilità sta già esprimendo la propria incisiva azione su questa linea.