martedì 15 maggio 2012

Scuola, Bobbio: delibera dimensionamento ineccepibile, non condivido sospensiva Tar

“Giunge notizia che il Tar Campania, con ordinanza depositata in data 10-5-2012, ha accolto l’istanza di sospensione avanzata, in sede di ricorso, dal consiglio di istituto della scuola media statale «Stabiae avverso la delibera, riguardante il dimensionamento scolastico, su proposta del Comune di Castellammare di Stabia, approvata dalla giunta regionale della Campania il 30 gennaio di quest’anno. Il merito è stato rinviato per la trattazione al 23 ottobre di quest’anno. Premesso che, a mio giudizio, resta tutta da valutare la ammissibilità del ricorso stesso in ragione della capacità a proporlo e di quella a stare in giudizio, da parte del consiglio d’istituto; e premesso, altresì, che il provvedimento sospensivo è stato adottato dal tribunale solo al fine di consentire la eventuale riadozione da parte della Regione Campania di un provvedimento connotato da più adeguata motivazione, l’esito di tale fase cautelare non impatta il piano di riorganizzazione degli Istituti del territorio cittadino, se non limitatamente – e nei termini sopra specificati – alla situazione degli istituti Stabiae e Pansini”.
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Non condividendo sotto nessun aspetto né le motivazioni del ricorso né le motivazioni addotte a fondamento della citata ordinanza sospensiva, è mia ferma intenzione resistere nella sede di merito con ogni argomentazione e strumento processuale per difendere una delibera, ineccepibile sotto tutti i profili, da un attacco in sede giurisdizionale condotto a mezzo di un ricorso espressione di posizioni settoriali e quasi corporative e probabilmente personalistiche, esse sì avulse e distanti dalla benché minima considerazione per interessi di ordine generale. La delibera dell’Amministrazione comunale e quella della Giunta regionale sono ineccepibili e lo dimostreremo in sede di merito. Sulla questione, la sinergia e la condivisione dei punti di vista tra Amministrazione comunale e Giunta regionale sono state, sono e restano assolute. Il provvedimento impugnato è stato adottato nel pieno rispetto della normativa nazionale e delle linee guida regionali ed è stato elaborato avendo di mira, esclusivamente, il perseguimento dei fini individuati dagli atti suddetti e, quindi, l’interesse della collettività stabile e l’efficienza scolastica”, ha aggiunto Bobbio.
“Sarà cura delle nostre difese evidenziare anche le criticità della motivazione posta a base dell’ordinanza sospensiva e tenere conto, in piena ed aperta confutazione, delle argomentazioni del ricorrente nella corretta valutazione, per esempio, dello strumento stesso della concertazione, necessaria ma giammai vincolante per l’Ente o gli Enti chiamati ad adottare i provvedimenti conclusivi. Ciò tanto più nel documentato insanabile contrasto di posizioni tra i vari dirigenti coinvolti nel dimensionamento in ogni fase del procedimento. Così come sarà cura delle nostre difese fare giustizia, in sede argomentativa di merito, di talune suggestioni che, qua e là, sembrano trasparire dalle motivazioni del provvedimento giudiziario in questione laddove, per esempio, sembrano potersi cogliere riferimenti a pretesi percorsi motivazionali della delibera impugnata che, al contrario, sono totalmente assenti dagli atti formali e potrebbero, al più, essere stati rinvenuti in dichiarazioni giornalistiche o similari, per definizione estranee tanto alla motivazione dei provvedimenti amministrativi quanto alle valutazioni degli organi giurisdizionali. I riferimenti, ancora, nella motivazione ad eventuali carenze di specificazione del numero preciso degli iscritti all’uno e all’altro plesso che invece appaiono sia dai provvedimenti impugnati che dagli atti di difesa del Comune sono da ritenersi allo stesso modo infondati ed impropri. Quanto al merito politico di questa vicenda, spostandoci in un campo che, ribadisco, è fuori dai percorsi motivazionali delle delibere adottate, rilevo ancora una volta con dispiacere come dai soggetti di vertice e dagli organi interni di un istituto promani un così fiero e determinato, anche se totalmente infondato, attacco all’integrazione sociale e alla crescita civile della nostra città. Taluni vecchi e nuovi profeti di una sinistra da salotto e sostanzialmente discriminatoria farebbero bene a tacere. Ringrazio, ancora, l’assessore Strianese per l’ottimo lavoro svolto e per l’impegno profuso, come al solito, in questa vicenda, lavoro e impegno che difenderemo strenuamente nell’interesse della città”, ha concluso Bobbio.

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