venerdì 14 settembre 2012

Terme, Bobbio incontra Caldoro e dirigenti Asl per sblocco conguaglio 2008/2009

“Dopo il tradimento politico consumato in consiglio comunale da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, impedendo la votazione del bilancio di previsione 2012 nel quale, tra l’altro, era garantita la messa in sicurezza economica delle Terme di Stabia e dei lavoratori, e nell’attesa che si compiano le procedure per riproporre nel più breve tempo possibile al voto del Consiglio sia il bilancio consuntivo 2011 sia il bilancio preventivo 2012, nel quale verranno, tra l’altro, appostati complessivamente circa due milioni di euro a favore delle Terme tra ricapitalizzazione e ristrutturazione finanziaria, ho avviato un immediato giro di iniziative istituzionali finalizzato a garantire, quanto prima, risorse economiche alla società tali da consentire di alleviare le purtroppo note e gravissime sofferenze dei lavoratori e traghettare la società fino ai voti di bilancio”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“In particolare, nella serata di ieri, ho incontrato il presidente della Regione Campania, on. Caldoro, al quale ho chiesto a nome della città e dei lavoratori, verso i quali in precedenti occasioni ha già mostrato concretamente grande sensibilità e attenzione, di verificare in tempi strettissimi i percorsi amministrativi riguardanti il riconoscimento alle Terme di Stabia Spa del conguaglio 2008-2009 all’interno dell’accordo Federterme – ha continuato Bobbio -. Il presidente Caldoro ha immediatamente avviato le necessarie verifiche in merito alle quali ho fiducia di ottenere risposte a strettissimo giro. Questa mattina, invece, con l’amministratore unico delle Terme, prof. Ventriglia, e il dg, avv. Circiello, ho altresì incontrato dirigenti dell’Asl Na3Sud al massimo livello coi quali abbiamo avviato, in piena sintonia, fattivi riscontri circa la possibilità di calmierare l’attuale gravissima condizione di sofferenza economica delle Terme. Le verifiche sono tuttora in corso e dovrebbero concludersi nelle prossime ore. Invito pertanto, ancora una volta, i lavoratori a mantenere la calma pur profondamente consapevole del gravissimo e intollerabile stato di sofferenza, anche morale, in cui versano. Sono certo che, insieme, saremo in grado di raggiungere quanto prima i comuni obiettivi”, ha concluso Bobbio.

giovedì 13 settembre 2012

Maltempo, Bobbio: città ha retto grazie a manutenzione caditoie FOTO/VIDEO

Nella foto: questa la situazione reale (ph. Manzo)
FOTO/VIDEO
Il dispositivo di pronto intervento, attivato in tempi record dall’Amministrazione comunale, ha letteralmente disinnescato la «bomba d’acqua» di questa mattina. A Castellammare di Stabia il sistema di drenaggio urbano ha retto infatti all’eccezionale temporale che si è abbattuto sulla città, provocando solo pochi e isolati casi di allagamento e situazioni di criticità. Che, in ogni caso, sono stati prontamente neutralizzati, nei loro effetti potenzialmente più dannosi, grazie al lavoro congiunto del personale dell’ufficio tecnico comunale, della Multiservizi, della Protezione civile comunale e delle Associazioni Cems, Ross e Copaso. Oltre cinquanta tecnici con bobcat, furgoni attrezzati e autopompe sono entrati in azione su tutto il territorio comunale. In particolare, nel rione Cicerone, in viale delle Puglie (altezza Hotel dei Congressi) e in via Acton per il ripristino della normale circolazione. In via Castello, nella zona della Panoramica, dove si è verificata una frana, una squadra di pronto intervento ha liberato dal fango un’auto, con tre donne a bordo, e un furgoncino con due uomini. In zona, sono tuttora al lavoro due ditte per la pulizia dell’arteria stradale e per la messa in sicurezza del costone. Nel pomeriggio, ci sarà anche il sopralluogo del geologo della Protezione civile per un più approfondito controllo riguardo al rischio idrogeologico nell’area. In via precauzionale, è stata fatta evacuare la scuola «Fratte», che resterà chiusa almeno fino a domani, per l’impraticabilità della via d’accesso.
Nella foto: questa la situazione reale (ph. Manzo)
“Il sistema delle caditoie in città ha retto in maniera più che buona nel suo complesso – ha commentato l’assessore alla Manutenzione e alla Protezione civile Franco Ilardi –. I disagi che abbiamo riscontrato sono dovuti essenzialmente a due fattori concomitanti: la violentissima portata del nubifragio e la particolare pendenza di alcune arterie cittadine che, da monte a valle, si trasformano in veri e propri fiumi d’acqua piovana che aumentano ancor più considerevolmente il volume d’acqua che si riversa negli spazi pianeggianti, come Piazza Principe Umberto, dove il fenomeno dell’allagamento è durato appena pochi minuti, perché l’acqua è poi riuscita a defluire normalmente nelle caditoie – ha continuato Ilardi –. I veri problemi sono arrivati invece dalla tenuta della rete fognaria. La Gori, cui è demandata la gestione e la manutenzione della rete, deve intervenire immediatamente e porre in essere tutte le operazioni utili al suo efficientamento, altrimenti il lavoro di manutenzione delle caditoie, per evitare che si occludano, si rivelerà del tutto inutile”.
“Quanto all’esondazione del Rivo Visanola – ha continuato Ilardi – e più in generale dei torrenti sotterranei che attraversano la città, usati peraltro in maniera criminale e incivile come ricettacolo di rifiuti, è importante chiarire che la loro manutenzione è di competenza della Provincia. Ma, anche in questo caso, siamo intervenuti prontamente per ripulire le strade. E, appena le condizioni meteo lo consentiranno, avvieremo anche il ripristino delle sedi stradali danneggiate dall’alluvione. Ciò che è importante sottolineare però è che il lavoro dell’attuale Amministrazione comunale ha consentito di rimettere in piedi, rendendolo finalmente funzionante, un sistema di drenaggio urbano che ci mette al riparo da quegli scenari da palude putrida a cui, purtroppo, eravamo tristemente abituati anche dopo una semplice pioggia”.
Nella foto: questa la situazione reale (ph. Manzo)
“Di fronte agli spettacoli disastrosi e indecenti che si potevano osservare negli anni scorsi, prima dell’avvento della mia Amministrazione, la scena che ha offerto oggi la città dopo la devastante pioggia che è caduta stamattina era tutto sommato normale – ha sottolineato invece il sindaco, Luigi Bobbio -. Abbiamo dimostrato che il lavoro fatto nei mesi scorsi sulle caditoie è stato molto efficace. Purtroppo, la collocazione geografica della città, che la vede come punto di raccolta di tutta l’acqua piovana che scende da Gragnano e dai Monti Lattari comporta, in casi come questo, afflussi di volumi d’acqua addirittura superiori alla capacità di smaltimento delle caditoie in certi punti cittadini. Il perfetto stato di manutenzione delle caditoie ha però consentito che, in pochi minuti, la situazione tornasse normale. D’altro canto, di assoluta efficienza, mai vista prima, è stata la capacità di intervento dell’ufficio manutenzione, della polizia municipale e delle associazioni di Protezione civile alle quali va il mio ringraziamento per la dedizione e la qualità dell’attività svolta. Come al solito, qualche detrattore, non rassegnato alla sconfitta, sta cercando con foto diffuse ad arte di far apparire una situazione diversa: e, quindi, ho provveduto a far diffondere fotografie che testimoniano la realtà dei fatti come riscontrabile dagli orari delle foto stesse”.

martedì 11 settembre 2012

Comune, Bobbio e Aliberti: calunnie sulla Di Saia, sinistra guardi ai guai di casa sua

“Prendiamo atto, con malcelata soddisfazione, che per la sinistra campana noi due siamo ritenuti soggetti politicamente pericolosi, e quindi da attaccare e denigrare, per l’eccellente esempio che diamo quali amministratori pubblici del Pdl. Evidentemente, il nostro stile di buona amministrazione legalitaria e contro la camorra rappresenta per la sinistra campana un pericolo in quanto smentita vivente delle loro tesi denigratorie volte ad accreditare una deteriore immagine del centrodestra campano, rappresentando quindi un pericolo politico che va assolutamente azzerato ricorrendo, in particolare, al tradizionale – per loro – strumento della denigrazione demonizzante”.
È la posizione espressa dal sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, e dal sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti.
“Solo così può essere descritto un attacco vile e calunniatorio come quello che ci viene mosso. Un attacco che trova nella falsità e nella calunniosità della premessa la matrice della falsità e della calunniosità della conseguenza. Questa gente non si fa scrupolo di calunniare la dott.ssa Di Saia che ha una tale inattaccabilità e irreprensibilità da non essere stata neanche sfiorata dall’indagine penale nella quale si cerca proditoriamente e vergognosamente di tirarla dentro – hanno aggiunto -. Di questi tempi, se vi fosse stato uno straccio di elemento indiziante contro di lei, e con quel popò di teoria investigativa originaria, non solo la dott.ssa Di Saia sarebbe stata indagata, ma probabilmente sarebbe andata anche peggio. Al contrario, la dott.ssa Di Saia è e resta nel pieno svolgimento dei suoi compiti istituzionali e non è stata chiamata nemmeno per rendere uno straccio di dichiarazione testimoniale”.
“L’intento strumentale, calunniatorio e denigratorio della sinistra si legge, poi, nel solito cliché, che ha ben altri antesignani, di una sinistra a cui delle vicende giudiziarie altrui interessa solo il primo atto, che per i  loro cervellini rappresenterà poi per sempre l’unica verità. A questi personaggi interessa solo ricordare e utilizzare, come in un mantra ossessivo, il dato che il sindaco Zagaria sia stato arrestato. Che sia poi stato scarcerato per assoluta mancanza di indizi, con conseguente vanificazione di ogni tesi investigativa di accusa, per loro è un fatto semplicemente mai accaduto. Tutto ciò che non si adatta ai loro percorsi calunniosi semplicemente non esiste. Chiunque, quindi, è in grado di vedere da sé, date queste premesse di falsificazione e cancellazione della realtà storica, quale sia l’intento calunniatorio nei nostri confronti di questa gente e quale, quindi, sia la paura che gli mettiamo sul lato politico”.
“Per quanto mi riguarda – ha aggiunto invece il sindaco Bobbio – chiarisco adesso e sono pronto a farlo in qualunque sede che mai e poi mai il nome della dott.ssa Di Saia mi fu fatto dall’on. Cosentino e non già perché se la cosa fosse in questi termini mi potrebbe lontanamente preoccupare, ma solo perché semplicemente non è la verità. Il nome della dott.ssa Di Saia, nel 2010, mi fu fatto a Roma da un mio amico personale, professionista di indiscutibile livello del quale, se sarà necessario, farò il nome a chi di dovere”.
Relativamente alla annunciata interrogazione parlamentare dell’On. Di Nardo e alla conferenza stampa del Pd e di SEL circa il ruolo della dott.ssa Di Saia nei comuni di Scafati e Castellammare di Stabia, il Sindaco Aliberti ed il Sindaco Bobbio precisano ancora: “La Dott.ssa Immacolata Di Saia è una professionista di grande qualità che mai da nessuno ci è stata segnalata o imposta. Non è indagata né coinvolta in alcun procedimento giudiziario. Oltretutto la stessa ha un lungo curriculum professionale ed ha prestato servizio in numerosi comuni amministrati dal centrosinistra nonché in comuni commissariati, nominata dai commissari prefettizi, incarichi dei quali però non si fa menzione alcuna essendo poco utili allo scopo denigratorio della sinistra. È oramai chiaro che dietro questa interrogazione c’è il tentativo di ribaltare la verità e provare a difendere una politica, quella di sinistra, che a Scafati e a Castellammare, come in Regione Campania, ha favorito l’illegalità e la camorra con atti amministrativi discutibili e di favore. Ne è dimostrazione il mancato esproprio a Scafati della proprietà del sig. Nappo Vincenzo, noto alle cronache, per la realizzazione di un’opera pubblica per la quale questa amministrazione, nell’interesse della comunità, si è spinta fino alla confisca. Lo stesso atteggiamento di grande durezza è stato adottato a Castellammare relativamente a una lunga serie di iniziative promosse fin dall’insediamento che è quasi impossibile riassumere in uno spazio così ristretto come un comunicato stampa. Ma l’impegno e la perseveranza e i risultati dell’Amministrazione comunale di Castellammare di Stabia contro la criminalità organizzata e contro l’illegalità diffusa sono sotto gli occhi di tutti. Pensiamo, ad esempio, all’azzeramento del fenomeno dei parcheggiatori abusivi legati al clan D’Alessandro; alla restituzione alla piena legalità dell’area dell’Acqua della Madonna, con un nuovo trasparente bando pubblico per il servizio di ristorazione, e di tante altre zone della città; alla sottrazione della festa religiosa di San Catello alla prepotente e invadente “supervisione” della criminalità organizzata; alla lotta all’abusivismo edilizio e abitativo. Per di più, resta ancora da chiarire il caso del consigliere Pd Tommasino ucciso dalla camorra. E poi è quantomeno singolare che fra i promotori di questa scellerata calunnia ci sia quel senatore Di Nardo dell’Italia dei Valori, ossia di quel partito che proprio a Castellammare annovera in consiglio comunale il consigliere Maurizio Apuzzo che nei verbali di collaboratori di giustizia risulta pesantemente coinvolto nelle indagini sull’omicidio del consigliere Tommasino. Inutile dire che poi in questa vicenda di calunnie è poi presente l’on. Vozza che, da alcune intercettazioni telefoniche, appare particolarmente attento e premuroso, tra le altre cose, circa le sorti dei parcheggiatori abusivi camorristi di Pozzano, uno dei quali era stato ammazzato pochi giorni prima. È opportuno precisare a chi sta provando a denigrare le amministrazioni di Scafati e Castellammare che ad oggi, l’unico politico campano agli arresti in quanto legato al clan dei Casalesi, ovvero per “concorso esterno in associazione mafiosa per aver stretto un patto con i clan Casalesi per procurarsi appoggi elettorali in cambio di appalti”, come si legge negli atti giudiziari, è l’on. Enrico Fabozzi,  già Sindaco del comune di Villa Literno e attuale Consigliere regionale del Pd”.

lunedì 10 settembre 2012

Bobbio a Cassaneti: Comune è in possesso di casellario giudiziale amministrativo da cui emergono i due precedenti penali, inutile tentare di nascondersi dietro un dito

“Credo che il (a questo punto) povero dott. Cassaneti abbia perso la trebisonda, e questa è l’ultima volta che intervengo su questa vicenda, poi la parola passerà ad altri. Nella prima replica al mio comunicato sostanzialmente ammette di avere dei precedenti, pur cercando di rifugiarsi inutilmente nella scappatoia fasulla delle contravvenzioni stradali. Nella seconda replica mette in atto il tentativo un po’ triste e patetico di andarsi a chiedere da solo il certificato penale che poi sbandiera orgoglioso ai quattro venti nella dicitura «nulla». Peccato poi che il povero dott. Cassaneti ignora o finge di ignorare, cercando di prendere in giro qualcuno non addentro alla materia, che mentre lui ha chiesto per se stesso un normale certificato penale, come ogni cittadino è autorizzato a chiedere per sé, l’Ente cioè l’Amministrazione comunale, ai sensi dell’art. 39 Dpr 313/2002, ha chiesto e ottenuto nei suoi confronti un certificato del casellario giudiziale per uso amministrativo”.
Lo specifica il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Peccato che il povero dott. Cassaneti ignori anche che quando un certificato penale viene chiesto da una pubblica amministrazione per uso amministrativo, al fine di verificare se chi vuole entrare in rapporti con essa, sia effettivamente immune da precedenti penali, sul certificato stesso vengono annotati anche i precedenti che normalmente non vengono annotati sui certificati penali per uso comune che, ovviamente, sono e non cessano di essere tali a ogni effetto. Conseguenza, si ribadisce che il dott. Cassaneti, che purtroppo per lui si sta avviluppando in un vortice suicida, è un pregiudicato. Con l’occasione – ha concluso Bobbio – mi piace rammentargli che i due condoni dei quali ha beneficiato hanno estinto le pene, ma non i reati essendo quest’ultimo effetto riservato all’amnistia”.

Allarme racket e usura, Bobbio incontra Tano Grasso: Comune farà sua parte

Si è tenuto oggi, nell’ufficio del primo cittadino, un incontro tra il sindaco Luigi Bobbio, l’assessore al Commercio e alle Attività produttive, Rossana Angiò, e il vicesindaco Giuseppe Cannavale, assessore alla Legalità, con l’on. Tano Grasso e la sig.ra Silvana Fucito. L’incontro, fissato nei giorni scorsi, ha avuto ad oggetto la situazione della città di Castellammare di Stabia sul fronte della piaga estorsiva e dell’usura con particolare riguardo ai settori commerciali e imprenditoriali in genere, anche in vista dell’elaborazione di comuni strategie.
L’incontro, caratterizzato da viva cordialità e da grande pragmatismo, verrà aggiornato nei prossimi giorni.
“La purtroppo conclamata evidenziazione del fenomeno estorsivo in città e la sua recrudescenza rendono indispensabili una politica attiva dell’Amministrazione comunale su questo versante idonea ad integrare il complessivo fronte amministrativo di contrasto alla camorra e all’illegalità diffusa e le iniziative concrete finora messe in campo. L’incontro con l’on. Grasso e la sig.ra Fucito ha rappresentato il primo passo in questa direzione con l’avvio di una relazione sinergica tra la nostra Amministrazione e le figure simbolo dell’associazionismo antiracket e antiusura nazionali”, è stato il commento del sindaco Luigi Bobbio.

Fs, Bobbio: pista ciclabile e tram leggero al posto della tratta ferroviaria con Torre A. “I due progetti non sono incompatibili, più sicurezza con l’addio ai 4 passaggi a livello”

“Oggi, finalmente, con grande soddisfazione della stragrande maggioranza dei cittadini stabiesi, viene per il momento sospesa la tratta ferroviaria Castellammare-Torre Annunziata”.
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Si tratta dell’ennesimo pezzo del programma della campagna elettorale che la mia Amministrazione attua, cosa per la quale è doveroso un ringraziamento sentito all’assessore regionale sen. Sergio Vetrella che ha ben compreso e si è compenetrato con le esigenze della nostra città in termini di maggiore vivibilità del territorio e di rimozione di ostacoli alle corrette dinamiche del traffico cittadino – ha aggiunto Bobbio -. Come immagino sia ben noto, il primo difensore della tradizione sono io e, quindi, sono il primo a vantare i grandi trascorsi industriali e di innovazione tecnologica della Campania e della provincia di Napoli in particolare. Questa grande tradizione, che tra l’altro si era concretizzata nella tratta ferroviaria in questione quasi due secoli fa, sotto l’immane peso della assoluta e totale perdita di convenienza economica della gestione e sotto l’ormai consolidata disaffezione degli utenti, ridottisi a poche unità al giorno, ha dovuto cedere il passo alle esigenze da me profondamente avvertite di una corretta gestione e pianificazione del territorio in relazione ai concreti e reali interessi e bisogni dei cittadini. Da qui, la necessaria soppressione che, dopo molte promesse del passato, ancora una volta solo io sono stato in grado di realizzare. Da questo momento in poi, siamo finalmente liberi, nell’interesse di tutti, di pianificare e realizzare la restituzione di un’area, lunga quasi 5 chilometri e larga una decina di metri, alla corretta fruizione territoriale. Si tratta, peraltro, di una grandissima conquista da parte della città per la sicurezza e il controllo del territorio, dal momento che con l’abolizione dei quattro passaggi a livello sarà migliorata la raggiungibilità dalle rispettive sedi di tutto il territorio, in caso di emergenza, da parte delle auto delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso”.
“Ovviamente, i pochissimi utenti che erano rimasti non sono stati abbandonati a se stessi in quanto da stamattina è attivo un servizio di bus da Castellammare alla stazione ferroviaria di Torre Annunziata dalla quale, come penso sia noto a tutti, ci separano pochi minuti di strada. Mi fa piacere inoltre comunicare che l’eccellente rapporto instauratosi con Reti ferroviarie italiane ha fatto sì che sia stata prontamente accolta la mia richiesta, su segnalazione anche di consiglieri comunali di maggioranza, di procedere alla scerbatura dell’intero tratto interessato dalla massicciata che, come mi ha comunicato dalla direzione territoriale di Rfi, inizierà con l’inizio della stagione autunnale. Colgo l’occasione per ricordare a tutti che non solo resta attivo, e tale rimarrà, il collegamento ferroviario garantito dalla Circumvesuviana che, peraltro, con i numerosi direttissimi delle ore cruciali assicura tempi di collegamento enormemente più brevi di quelli assicurati dalle Ferrovie dello Stato, ma rappresenta un asse di collegamento su ferro in piena espansione essendo come a tutti noto avviato il lavoro di raddoppio della linea proprio nella tratta stabiese. Mi piace ricordare, ancora, che si sta lavorando in stretta sinergia con la regione e con il management di EaV-Circum per garantire i fondi necessari per l’ampliamento dell’opera in particolare con la creazione del sottopasso di via Nocera. E la cosa è ormai imminente”.
“Quanto a qualche sterile polemica di queste ore da parte dei Verdi, di Sel e del Pd, richiamo l’attenzione di tutti, almeno di quelli in buonafede, che non solo non ho mai escluso la volontà di realizzare sull’attuale area di sedime un collegamento leggero (del tipo tram su ruote o altro) ma che questo obiettivo è nel mio programma e intendo mantenerlo. Il fatto che io abbia poi richiamato l’attenzione sulla mia volontà di realizzare anche una pista ciclabile non è assolutamente in contraddizione, posto che gli spazi a disposizione consentiranno entrambe le realizzazioni. L’ulteriore valore aggiunto della dismissione, peraltro, sarà legato al fatto che, mentre fino ad oggi, la tratta ferroviaria era fruibile solo da piazza Matteotti fino a Torre Annunziata, escludendo un’intera città, il nuovo collegamento veloce, in una logica di nuova e moderna intermodalità, sarà esteso, sussistendone le condizioni, su un percorso che va dal rione Cmi fino all’Acqua della Madonna. I successivi accordi che andremo a realizzare dopo la dismissione con Rfi condizioneranno poi, è mia convinzione in positivo, l’intera immagine dell’area essendo mio primario obiettivo quello di creare le condizioni per potere arrivare, oltre che alla bonifica del sito, anche all’abbattimento dei muraglioni così rimarginando anche dal punto di vista urbanistico ed estetico la ferita rappresentata dalla tratta ferroviaria. Di questo, verosimilmente sarà possibile cominciare a occuparsi già in sede di avvio dei lavori per il rifacimento del corso De Gasperi (nell’ambito del «PiuEuropa») che sono stati già affidati dalla Stazione unica appaltante e che partiranno a giorni. La città va avanti sotto la guida sicura di questa Amministrazione con il cuore nel passato e la testa e le gambe nel futuro”.

Bobbio a Cassaneti: condanne penali non per multe stradali, ma per false attestazioni “Le infrazioni al Codice della strada sono state solo l’occasione per commettere il reato”

“Suggerisco al dott. Cassaneti di prendere seriamente in considerazione le dimissioni proprio perché un alto magistrato come me, come lui stesso mi definisce, sa bene che le due contravvenzioni per eccesso di velocità in autostrada non danno luogo a condanne penali, ma sono state solo l’occasione delle due falsità in atto pubblico da lui commesse al solo scopo di cercare di sottrarsi alle sanzioni amministrative conseguenti alle infrazioni al Codice della strada”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Spero per lui che non debbano venire fuori i contenuti delle due falsificazioni. Ciò posto, il dato obiettivo che rileva, non avendo peraltro mai parlato di incompatibilità giuridica col ruolo attualmente ricoperto, perché se no l’avrei già cacciato via io, è che le sue giustificazioni, peraltro false e infondate, - ha concluso Bobbio – non servono nemmeno a cancellare la verità del fatto che un revisore dei conti del Comune ha taciuto di essere un pregiudicato”.

domenica 9 settembre 2012

Comune, Bobbio denuncia: revisore dei conti pregiudicato, non può restare al suo posto “Il dott. Antonio Cassaneti condannato due volte per falsità ideologica in atto pubblico”

“Al Comune di Castellammare di Stabia accade qualcosa di veramente incredibile e increscioso, direi anzi di inaccettabile. È stato recentemente accertato, attraverso la lettura del certificato penale da parte del dirigente del settore economico finanziario, che uno dei componenti del Collegio dei revisori di questo Comune, dott. Antonio Cassaneti, è un pregiudicato. E la cosa più imbarazzante e preoccupante è che i suoi pregiudizi penali risultano relativi a fatti e a titoli di reato direttamente incompatibili con la funzione che sta oggi esercitando presso l’Ente stabiese”.
Lo denuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Lo stesso risulta, infatti, colpito da due decreti penali di condanna, uno del 2007 e uno dell’anno successivo, per i delitti di falsità ideologica in atto pubblico; uno punito con la multa di 2280 euro e l’altro sanzionato con la reclusione di 4 mesi a sua volta sostituita con la multa ed entrambi condonati. La cosa è ancora più inaccettabile se solo si considera che, a differenza degli altri due professionisti, all’epoca candidati e successivamente eletti rispettivamente presidente e componente del Collegio dei revisori dei conti del Comune di Castellammare di Stabia, il dott. Cassaneti nel presentare la propria candidatura si guardò bene (e oggi si capisce perché) dal dichiarare (come, si ribadisce, al contrario correttamente fecero gli altri due) di non avere precedenti penali, ma glissando totalmente sull’argomento si limitò a dichiarare di non aver alcun motivo di ineleggibilità o decadenza – ha aggiunto Bobbio –. Fermo restando che ho incaricato il segretario generale e il dirigente del settore economico finanziario di valutare se ricorrano ipotesi di decadenza dalla carica nei confronti del dott. Cassaneti, e l’avvocato del Comune di valutare, a sua volta, se nell’autodichiarazione del dott. Cassaneti si possano ravvisare gli estremi del reato di una (ahimè nuova) falsità ideologica in atto pubblico per omissione trovo incredibile e insopportabile che il dott. Cassaneti possa oggi essere e possa magari, purtroppo, continuare ad essere componente del Collegio dei revisori dei conti di un Ente peraltro importante e difficile come Castellammare di Stabia. L’affidabilità e la fidefacenza delle posizioni che il dott. Cassaneti possa aver assunto, possa assumere o potrà continuare eventualmente ad assumere nell’esercizio del suo compito sono irrimediabilmente, totalmente e definitivamente azzerate da una storia personale e penale che, ahimè, dimostra – ha concluso Bobbio – come nel passato non abbia avuto remore nell’utilizzare atti pubblici da lui formati per dichiarare o sostenere il falso”.

sabato 8 settembre 2012

Comune, Bobbio: in bilancio 2012 i semi per rilancio e sviluppo di Castellammare

Cari Amici,

non è dall’analisi del bilancio di previsione 2012 – pure contenente le basi dell’immediato sviluppo e rilancio della città e la cui votazione in Consiglio Comunale è ormai prossima – che traggo spunto per inviarVi queste mie riflessioni, ma dal bilancio ancorché parziale che la mia Amministrazione, con il Vostro sostegno, ha realizzato in questi primi due anni di governo.
Anni gravati dalle difficili condizioni delle casse comunali e acuiti dalla crisi internazionale che ha avuto conseguenze catastrofiche sull’Italia e sul suo Mezzogiorno; anni per di più caratterizzati dalle stringenti, e in alcuni casi asfissianti, prescrizioni imposte dalla Prefettura, a seguito degli accertamenti della Commissione d’Accesso nel 2009, finalizzate a ristabilire piena trasparenza, legittimità e regolarità all’azione della macchina comunale. Anni, a partire proprio dalla nostra vittoria elettorale, ossia dal 2010, in cui con un’unica espressione si può dire che è cambiato il mondo non solo dal punto di vista delle condizioni economiche, ma anche della normativa vigente, una normativa fattasi nel corso di questi due anni, e per le note vicende politiche nazionali e internazionali, fattasi via via sempre più stringente e rigorosa. Anni, quindi, dai quali per nostro dovere politico trarre una lezione, un insegnamento e una guida dell’azione amministrativa: il “partito della spesa” è morto con la crisi economica globale e l’unica vera modalità di azione politica che resta e che può generare e rafforzare il consenso dei cittadini è quella dell’impegno e dei risultati concreti nel nome dell’esclusivo interesse della collettività. Sia ben chiaro: ciò non è stato un male, ma al contrario – considerando i danni devastanti causati negli ultimi trent’anni dalla politica della spesa senza controllo per fare consensi – è stato un evento virtuoso e l’unico rammarico che può restare è che il mondo politico italiano, a tutti i livelli, invece di pervenire spontaneamente al ripudio della politica della spesa ha dovuto esservi costretto dagli eventi mondiali. Cerchiamo almeno di trarne una guida e un percorso sicuro per il nostro presente e per il nostro futuro politico.
Due sono gli assi portanti di una buona amministrazione, la nostra Amministrazione: la quotidianità e il disegno della nuova, grande Castellammare. Il primo obiettivo, dal punto di vista organizzativo e strutturale, è ormai in gran parte centrato e il consenso della gente comune, in quest’ottico, è  acquisito, consolidato e in crescita. Ed è stata proprio la nostra assoluta indipendenza da qualsivoglia centro di potere, più o meno legittimo, e l’attenzione esclusiva al raggiungimento di obiettivi di interesse collettivo che ci hanno permesso, in tempi incredibilmente rapidi, di raggiungere risultati che questa città ha atteso invano da decenni. Il secondo obiettivo è ora a portata di mano ed è ciò a cui tutti dobbiamo ora dedicarci, con la capacità e la serietà che abbiamo dimostrato di avere e con l’esperienza fin qui maturata. A tale secondo obiettivo abbiamo peraltro duramente lavorato in questi due anni per creare i percorsi amministrativi e recuperare procedure che sembravano ormai perse.
Esaminando nel dettaglio, il primo scorcio di consiliatura, circa un anno, è stato interamente assorbito, come accennato, dalla necessità di dare concreta attuazione alle prescrizioni prefettizie, il che non ha comunque impedito alla mia Amministrazione di operare, attraverso una azione politico-amministrativa riconoscibile, evidente, forte e incisiva, una netta inversione di tendenza in città al fine di affermare i principi che sono alla base della nostra vision politica: restituire fin da subito ai cittadini di Castellammare di Stabia vivibilità, dignità e legalità.
Oggi, superata anche peraltro una assai complessa e dispendiosa – in termini di energie e di tempo – attività di revisione dell’Ente comunale dal punto di vista dell’organizzazione, della gestione e delle procedure, è giunto il tempo di guardare la realtà stabiese attraverso le lenti graduate delle cose fatte e di quelle in cantiere, lenti che restituiscono una prospettiva nitida, chiara, dettagliata di una Castellammare orgogliosa della propria storia, delle proprie radici, del nuovo posto che la mia Amministrazione, la nostra Amministrazione sta costruendo per essa sotto il profilo della rinascita e del rilancio.
Nell’anno e più trascorso a risolvere i problemi ereditati, non abbiamo mai perso di vista la piattaforma programmatica che ci ha portato alla vittoria elettorale. Non abbiamo mai smesso di studiare, pianificare, gettare le fondamenta di quei grandi progetti e di quelle grandi opere che stanno trasformando, e trasformeranno, il volto di Castellammare di Stabia. Non abbiamo mai pensato che l’attività di risanamento dell’Ente, imposto dalla Prefettura, potesse essere una zavorra per l’attuazione del nostro programma. Anzi. Nonostante questo gravame, abbiamo lavorato – dissodando il terreno – per seminare ciò che è pronto a sbocciare e, in alcuni casi, sta già sbocciando.
Parole come PiuEuropa, Housing sociale, Piano Casa, Waterfront, Nuovo Piano Urbanistico Comunale, Asi, Put, riqualificazione della Villa Comunale, il nuovo Prg del Porto con la connessa realizzazione del bacino di costruzione, la soppressione della tratta delle Fs con Gragnano e quella, in itinere, con Torre Annunziata, il Contratto di Quartiere non sono parole vuote, ma hanno carne e sangue e affondano le radici nel grande impegno che la mia Amministrazione ha profuso e sta profondendo per realizzarle, anche e soprattutto con il Vostro prezioso contributo. Non solo per trasformare la vivibilità e l’estetica di Castellammare, ma anche e soprattutto per dare una prospettiva occupazionale a giovani e famiglie. La città si trasformerà a breve in quel gigantesco cantiere per anni sognato e che, a breve, potrà prendere corpo. L’edilizia metterà in moto un moltiplicatore dello sviluppo capace di ridare ossigeno all’economia e impulso al commercio e all’imprenditoria, come mai prima si sarebbe immaginato di ottenere. E sarà un impulso sano, competitivo, autentico, gravido di ricadute positive.
Per riuscirci abbiamo dovuto fare sistema, creare un network che collegasse l’Amministrazione comunale agli Enti sovraordinati: Provincia e Regione. Ci siamo riusciti. Quella che in campagna elettorale amavo definire filiera istituzionale ha funzionato. Il rapporto, mio tramite, con il Presidente della Provincia e con il Presidente della Regione è un valore aggiunto che il nostro territorio può e deve mettere a frutto per le infinite possibilità di intervento di programmazione e di attuazione che ora sì possono finalmente essere concretizzate a Castellammare di Stabia, la nuova Castellammare di Stabia; una città dove la gloriosa tradizione cantieristica potrà tranquillamente e organicamente inserirsi in un contesto armonico dove trovano allocazione e funzionamento i meccanismi produttivi del turismo, non più solo stagionale, ma annuale, legato alle specialità territoriali (archeologia, termalismo, bellezze naturalistiche, storia e cultura), e quelli di una nuova imprenditorialità artigiana e industriale a basso impatto ambientale. Modelli di sviluppo sostenibile che oggi stanno diventando realtà. Castellammare di Stabia è ormai diventata baricentro dell’intero territorio come dimostrano la scelta del Parco regionale dei Monti Lattari di insediare la propria sede nella Reggia di Quisisana, o ancora il ruolo primario assunto nell’ambito della portualità e della logistica in generale, facilitato anche dagli interventi di viabilità adottati sia nel territorio cittadino sia in quegli snodi di comunicazione che, nel passato, hanno di molto rallentato la circolazione da e per le mete turistiche della penisola sorrentina. Da oggi, e grazie a noi, Castellammare non è più l’ultimo Comune della costa del Vesuvio ma è diventata la porta d’ingresso effettiva della Penisola.
Certo, ci sono le difficoltà congiunturali, quelle cioè che non possono essere previste nemmeno ricorrendo alla più dettagliata pianificazione strategica: la crisi nazionale e internazionale si è abbattuta con inusitata violenza alle nostre latitudini, aggravando oggettivamente situazioni già di per sé gravemente compromesse. Le crisi occupazionali che hanno investito la Fincantieri, l’Avis, le Terme di Stabia (solo per rifarci a quegli esempi emblematici che noi tutti conosciamo bene) hanno trovato nella mia Amministrazione e nelle forze politiche che la sostengono interlocutori attenti, coi piedi per terra, propositivi e soprattutto vicini. Questo era ed è il significato dello slogan che accompagnò, caratterizzandola, la mia campagna elettorale: Al tuo fianco. La mia Amministrazione, la nostra Amministrazione è, senza se e senza ma, al fianco dei cittadini e dei lavoratori. Siamo tutti fortemente impegnati nell’affrontare questi assai complessi temi e nell’individuare soluzioni per problematiche che non sono affatto ristrette agli steccati delle rispettive realtà aziendali, ma impattano sul tessuto sociale ed economico dell’intera città più di quanto si immagini.
Conoscete tutti l’abnegazione, la cura e la sollecitudine che dedico a ogni aspetto della crisi occupazionale ed economica della città per attutirne per quanto possibile i nefasti effetti e per portarli all’attenzione degli organi di governo non solo provinciali e regionali, ma nazionali; conoscete, dunque, anche gli scenari che, in questi mesi, si sono aperti e che possono offrire prospettive rassicuranti per il futuro di queste realtà. Se queste realtà economiche hanno ancora un barlume di speranza di sopravvivere alla tempesta perfetta che le travolge è grazie alla nostra Amministrazione e alla buona politica che la sostiene.
Ma un’Amministrazione comunale è un organismo complesso che necessita di un lavoro di squadra, di una forza propulsiva che arrivi dall’intera coalizione. Dove l’unione dei singoli soggetti faccia la forza di un progetto politico vincente. Quello stesso uscito trionfante dalle urne del 2010. Per questo ritengo che l’impegno di tutti nella difficile gestione della vita amministrativa della città debba consistere nell’accettazione e nella pratica di pochi concetti molto semplici: collaborazione, condivisione dei percorsi politici e rispetto reciproco. Recuperiamo, insomma, quello spirito delle origini e quella mission della politica che i cittadini stabiesi hanno voluto premiare, affidandoci l’onere e la responsabilità del governo della cosa pubblica. Tutti insieme – consiglieri, forze politiche, liste elettorali, forze sociali – abbiamo intelligenze ed energie capaci di dare una svolta alla nostra città.
Le forze politiche presenti in Consiglio comunale, unite a quelle senza rappresentanza istituzionale, possono dare un contributo importante portando sui tavoli della politica i problemi della gente, interfacciandosi con essa e da essa traendo suggerimenti e proposte per il miglioramento complessivo delle condizioni di vita di tutti.
Questi miei auspici, sia ben chiaro, non possono essere tradotti nell’azzeramento della dialettica e delle legittime opinioni di ciascuno sia in seno alla coalizione sia nello scenario politico in generale; non indicano né vogliono la massificazione delle individualità sull’altare di un pensiero  o di una linea politica dominante. Al contrario manifestano l’esigenza reale di un confronto leale tra noi, senza pregiudizi e personalismi di sorta, condotto sempre sui binari della buonafede e del riconoscimento delle idee positive in grado di portare un effettivo beneficio alla città. È necessario sviluppare una politica aperta ai contributi di tutti e di ciascuno, dove possono trovare cittadinanza tutte le proposte politiche provenienti provenienti da qualsivoglia dei soggetti politici, sociali e  civici e dove la visibilità politica sia sempre riconosciuta nell’interesse della collettività.
La condizione dello stare insieme può essere espressa da queste parole: “Al primo posto l’interesse di Castellammare di Stabia e il bene dei suoi cittadini”; non uno slogan, ma una pratica quotidiana dell’agire politico. Una parola d’ordine senza la quale non c’è ragione di stare insieme e non si sta insieme se non si condivide, se non si persegue questo primario obiettivo. Una parola d’ordine che non riguarda la maggioranza politica, ma può arrivare a coinvolgere tutta la classe dirigente di questa città, nella chiarezza dei ruoli e nella trasparenza dei percorsi.
In questa fase, più che mai non dobbiamo chiudere le porte in faccia a nessuno ma dobbiamo dare l’opportunità a chiunque ami Castellammare di fornire il proprio apporto. Come me, tutti noi, da questo momento, quale sia l’atteggiarsi degli altri, non dobbiamo più avere nemici politici ma solo eventuali diversità di visione politica.
Di questo abbiamo bisogno, ora. Di ragionare delle responsabilità che noi tutti abbiamo assunto davanti ai cittadini e di quelle prossime venture che parlano il linguaggio delle grandi opere e dei grandi progetti in rampa di lancio. E, nel fare questo, abbiamo il diritto e il dovere, e lo rivendichiamo, di partire da un ormai acquisito e consolidato patrimonio di credibilità costituito dalla concretezza, dall’evidenza, dalla quantità e dalla complessità delle cose fatte in particolare nell’ultimo anno. Siamo stati in grado di realizzare, malgrado tutte le difficoltà, sul versante in particolare della quotidianità, gran parte del programma elettorale. La gente lo sa e lo apprezza. Cantieri di rifacimento in più di metà delle strade cittadine aperti e chiusi in pochi giorni, con un’esecuzione tecnica pressoché perfetta rappresentano, ad esempio, un patrimonio di serietà di cui dobbiamo andare orgogliosi. Problemi di viabilità risolti in pochi giorni, dopo decenni di sofferenza, pezzi interi della città riqualificati e legalizzati senza i traumi paventati da qualcuno e tutto il resto delle cose fatte che è inutile elencare stanno a dimostrare innanzitutto a noi stessi che per me e per noi il programma elettorale non era un luogo esclusivamente politico attraverso il quale attrarre consensi, ma è stato ed è un canovaccio di cose da fare nel miglior modo e nel più breve tempo possibile. Sulla base di questi fatti concreti, di questa credibilità, i cittadini, che oggi veramente credono in noi, sanno e si attendono che noi si vada avanti nella concretezza di un programma di governo che abbiamo dimostrato, ribadisco, non essere una dissertazione astratta e teorica ma un autentico e rigorosamente rispettato programma di azione.
Il nostro è un patrimonio politico a cui tutti noi dobbiamo continuare a dare un contributo in termini di idee, proposte, progettualità, esperienze ed energia; un patrimonio di risultati che, oggettivamente, abbiamo conseguito in questi primi anni di esperienza, grazie a risultati visibili e concreti che anche il più scettico dei cittadini non ha potuto che constatare e apprezzare dimostrando che a volte i cittadini hanno una visuale più ampia di quanto la politica non sappia o non voglia darsi.

Fincantieri, Bobbio: bacino sarà in sintonia con linee guida del Prg portuale “Le valutazioni dell’Autorità portuale serviranno ad armonizzare gli interventi”

“La riunione di ieri al Ministero dello Sviluppo economico si è conclusa positivamente con l’accoglimento di una richiesta del prosieguo del tavolo tecnico avanzata da me, dalla Regione e dall’Autorità portuale. In particolare, nel ringraziare il RINA per il buon lavoro fatto con la redazione dello studio di fattibilità di cui si è apprezzata la completezza e la congruità, si è rappresentata l’ulteriore necessità di proseguire in un approfondimento che, ferma restando l’intenzione conseguente alla acclarata fattibilità del bacino di costruzione, possa consentire il pieno e, sotto certi aspetti, doveroso coinvolgimento dei soggetti istituzionalmente chiamati alla pianificazione urbanistica del territorio. E che di pianificazione urbanistica si tratti, anche quando ci si muove nella direzione del bacino di costruzione, emerge con ogni evidenza dalla circostanza che l’opera andrà realizzata all’interno dell’area portuale di Castellammare di Stabia che appartiene a pieno titolo all’autorità portuale di Napoli. Non v’è quindi dubbio alcuno che l’autorità portuale intende esprimere valutazioni e dare contributi strettamente legati alla ormai maturata ed avviata opera di redazione del Prg del porto di Castellammare alla quale anche io sto lavorando nella doppia veste di sindaco della città e componente del comitato portuale. D’altronde, i tre soggetti istituzionali hanno rappresentato nella seduta di ieri che il bacino di costruzione, nel suo percorso realizzativo, va preliminarmente messo in sintonia con le linee guida, propedeutiche al Prg, dello sviluppo del porto di Castellammare approvate nel comitato portuale di Napoli già nel luglio 2011”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“D’altro canto, si è rappresentata ed è stata da tutti condivisa la necessità che il prosieguo del percorso circa la realizzazione del bacino di costruzione, e quindi la definizione delle scelte operative e delle modalità attuative, non possa non tener conto, in particolare dal versante della Regione Campania e nel riaffermare convinto, da parte di tutti, la missione produttiva del cantiere e il mantenimento e il rilancio dei livelli occupazionali, delle intenzioni industriali sull’area. Si è pertanto deciso, nella ribadita e nuovamente condivisa intenzione di tutti, di tenere fermi i punti costitutivi del protocollo d’intesa, di fissare un nuovo incontro del comitato di coordinamento per il giorno 17 di questo mese presso il ministero dello Sviluppo economico, occasione nella quale armonizzare tutte le suindicate esigenze. Con la conseguenza, peraltro, della fissazione di una nuova data che ho chiesto essere entro il mese di settembre per il tavolo nazionale sulla cantieristica. Sono personalmente molto soddisfatto dell’ottimo e perdurante funzionamento della filiera istituzionale anche in relazione alla vicenda del cantiere di Castellammare – ha continuato Bobbio –. Mi piace, in questo momento, infatti, ricordare i grandi risultati ottenuti dal 2010 ad oggi con il fortissimo sostegno della Regione Campania, della Provincia, delle altre autorità istituzionali e del sindacato della responsabilità, scongiurando il piano industriale originariamente ventilato da Fincantieri, che prevedeva la chiusura del sito stabiese, difendendo e portando a casa i pattugliatori, stilando il protocollo d’intesa sul cui binario stiamo lavorando con tanti ottimi risultati. Per questa e per tante altre ragioni, è mia intenzione andare avanti con determinazione nell’esperienza di governo della città. L’eccellente intesa maturata in questi ultimi due anni con le parti sociali, con la Regione, con la Provincia, la centralità che questi Enti e le parti sociali stesse hanno riconosciuto in innumerevoli atti all’area stabiese, da tutti individuata da contesto di crisi qual è a centro propulsivo di rilancio del territorio quale deve essere, stanno a dimostrare che è iniziata la rinascita di Castellammare di Stabia. Ed è questa – ha concluso Bobbio – la vera grande responsabilità della politica”.

venerdì 7 settembre 2012

Nuove farmacie, il Tar boccia il ricorso presentato dai quattro esercenti su diciassette Bobbio: l’impugnazione è una iniziativa contro l’interesse dei cittadini

Arriva dal Tar lo stop ai ricorsi contro la delibera della giunta comunale per la revisione della pianta organica delle farmacie stabiesi.
Il Tribunale amministrativo regionale, all’esito dell’udienza di ieri, ha confermato la validità e la bontà del piano predisposto dall’Amministrazione Bobbio e ha disposto la cancellazione dei ricorsi dal ruolo delle sospensive, bocciando dunque la richiesta avanzata da sole quattro farmacie ricorrenti («De Angelis», «Ravallese», «Lombardi» e «Scepi») e non diciassette, come erroneamente riportato in alcuni articoli di stampa.
Con la decisione dei giudici amministrativi regionali, di fatto, il provvedimento comunale di riorganizzazione del piano comunale delle farmacie resta valido ed efficace e pienamente suscettibile di ogni esecuzione.
Ma che cosa prevede il piano varato dall’Amministrazione? In particolare, sono state istituite la 18esima, la 19esima e la 20esima zona che si aggiungono alle 17 preesistenti e confermate sedi.  
La 18esima zona riguarda la località Savorito in un’area delimitata da via Petraro, Traversa Petraro, via Savorito e viale Don Bosco. L’individuazione è avvenuta trattandosi di zona attualmente non servita da farmacia dedicata, interessata da recenti completamenti urbanistici e con l’intervenuto trasferimento di importanti uffici pubblici quali il complesso scolastico e la sede dell’Inps; una zona non servita da mezzi pubblici e che sarà, a brevissimo interessata, da notevoli interventi di rigenerazione urbana che faranno certamente incrementare la popolazione residente.
La 19esima zona riguarda località Fondo d’orto e siede all’interno del perimetro delimitato dal bivio II Traversa Pozzillo, via Pozzillo, via Ponte Persica, via Schito, via Ripuaria, trattandosi di vasta area periferica non servita da esercizi di zona né da mezzi pubblici.
La 20esima zona, delimitata dal perimetro disegnato da via Marconi, via Amato, via Roma verso piazza Spartaco, via Rispoli fino al termine strada lato nord, via Raiola da Palazzo Di Nola fino a piazza Spartaco, via Carrese, via Virgilio fra via Carrese e via Petrarca, via Petrarca. La zona in questione è stata disegnata trattandosi di zona centrale densamente popolata ed edificata, con caratteristiche di concentrazione in isolati urbani percorribili solo pedonalmente con conseguente disagio per i residenti, specialmente anziani e diversamente abili, costretti a percorrere lunghi tratti con attraversamenti per raggiungere i già esistenti esercizi.
La revisione, oggetto della delibera di giunta, è stata adottata in attuazione della legge 24/3/2012 nr 27 (cosiddetta legge Monti per la concorrenza, lo sviluppo e la competitività). I parametri fissati dalla legislazione previgente, come novellata dalla richiamata legge Monti, dispongono che il numero di autorizzazioni agli esercizi farmaceutici per città corrisponda a un esercizio per ogni 3300 abitanti con possibilità di aprire un ulteriore esercizio nei casi in cui la popolazione eccedente risulti superiore al 50 per cento del parametro. Tale previsione, raffrontata a censimento 2010, individuato come quello da tenere a base, che ha censito in Castellammare 64506 residenti, ha consentito all’Amministrazione di individuare in tre, per l’appunto, i nuovi esercizi farmaceutici da istituire.
“Il fatto che il ricorso contro il mio provvedimento, che va esclusivamente nella direzione di agevolare le necessità dei cittadini stabiesi, sia stato impugnato da sole 4 farmacie (in realtà tre, visto che «Lombardi» e «Scepi» appartengono alla stessa famiglia) sta purtroppo a dimostrare che l’iniziativa posta in essere da costoro non è nell’interesse della collettività. Che poi il ricorso sia stato promosso anche dalla farmacia «De Angelis», di proprietà del noto Massimo De Angelis, nonché dalla farmacia «Ravallese» lascia sospettare fortemente che l’iniziativa sia ispirata da motivazioni di contrapposizione politica nei confronti della mia Amministrazione”, ha commentato il sindaco Luigi Bobbio.
“Sia chiaro a tutti e, in particolare, agli odierni ricorrenti: quali che siano state le esperienze del recente passato, a Castellammare non consento e avverso la formazione o il perdurare di «cartelli», convinto come sono che essi agiscono sempre nell’esclusivo interesse di pochissimi e contro interesse collettività. Vinceremo anche il merito e consegneremo, anche da questo punto di vista, De Angelis + 2 al passato”.

lunedì 27 agosto 2012

Juve Stabia, Bobbio: confermo disponibilità per stadio, superiamo divisioni tra tifosi

“Credo sia stato corretto manifestare la disponibilità dell'Amministrazione comunale da me guidata a consentire l'utilizzo dello stadio Romeo Menti per la disputa di un unico incontro calcistico così come richiesto in via eccezionale dall'Amministrazione comunale di Sorrento fattasi tramite della società sportiva del Sorrento Calcio”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Al di là delle logiche di schieramento e di tifoseria, si tratta a mio giudizio di un modo corretto, serio e sereno di intendere e di impostare i rapporti istituzionali fra due città non solo territorialmente vicine, ma partecipi di una comune vocazione territoriale all'ospitalità e all'accoglienza le cui Amministrazioni peraltro sono legate da ottimi rapporti politici e personali tra i sindaci – ha aggiunto Bobbio -. Ribadisco, pertanto, la mia disponibilità nel senso suindicato nella considerazione, inoltre, che ci viene richiesta la disponibilità alla disputa di un unico incontro senza, quindi, alcuna possibile ricaduta negativa in termini di eccessiva usura del manto erboso. Sono e resto convinto che bisogna praticare oltre che sostenere e incentivare una politica del dialogo e della collaborazione tra le Amministrazioni comunali e le comunità tra loro contigue. Castellammare di Stabia e gli stabiesi sono, da sempre, adusi alla disponibilità e all'accoglienza e il tempo dell'autoisolamento è ormai finito. Si tratta, quindi, di una questione di buon vicinato tra città che peraltro condividono vocazioni simili nonché di un'ottima occasione per cominciare a chiudere anche una intollerabile stagione di sterili contrapposizioni tra le tifoserie”.
“È chiaro che ciò necessita non solo della collaborazione e della convinzione dei diretti interessati, ma anche della convinta opera di mediazione e di convincimento da parte di chi, specialmente avendo un ruolo politico, è chiamato non solo a interpretare in maniera passiva ma anche ad orientare i pensieri e i convincimenti delle frange più accese della tifoseria. Un comune senso di responsabilità e di disponibilità farebbe certamente bene al rilancio di immagine della nostra città. - ha continuato Bobbio -. Chi, invece, dovesse continuare a soffiare sul fuoco della sterile e violenta contrapposizione non potrebbe che ricavarne un ben modesto tornaconto personale. È ovvio, peraltro, che la disponibilità da me dichiarata e ribadita alla disputa di quest'unico incontro resta legata e condizionata alla decisiva parola dei responsabili istituzionali a vario livello dell'ordine pubblico, ferma restando anche la possibilità alternativa di una disputa dell'incontro a porte chiuse.
Auspico che il presidente Manniello che, orgogliosamente stabiese di nascita e da lungo tempo cittadino sorrentino, voglia unire alle mie parole anche il suo autorevole avallo proprio a manifestazione ulteriore di quella stretta vicinanza tra le due città che lui stesso così bene interpreta. Invito tutti alla calma e al senso di responsabilità che notoriamente è una delle qualità migliori e principali dei miei assessori e della mia maggioranza”.
“Invito, quindi, a dare alle cose il loro giusto valore nella considerazione incontestabile che la stabilità di governo cittadina, in relazione ai gravissimi problemi di Castellammare, non può in nessun modo essere messa in relazione o in collegamento con la disputa di una partita di pallone. Da Castellammare deve partire anche una stagione nuova: il cosiddetto odio e le avversioni tra tifoserie non sono un fato ineluttabile, ma sono un malcostume che va superato. Porgere, per primi, la mano non è segno di debolezza ma è segno di forza e di sicurezza. Vorrei, infine, ricordare a tutti che il ragionamento sulle tifoserie 'nemiche' non può essere utilizzato a corrente alternata e volta per volta come ci fa comodo. Se la questione un po' pretestuosa legata alle tifoserie avversarie tra loro fosse stata così fondata e insuperabile la cosa avrebbe dovuto pesare anche lo scorso anno, quando mi fu chiesto da consiglieri comunali di maggioranza e dalla società Juve Stabia di attivarmi fortemente, cosa che feci con successo, presso la Prefettura di Avellino e l'Amministrazione comunale della città irpina per ottenere che lo stadio Partenio fosse considerato impianto di riserva per le partite casalinghe della Juve Stabia. È noto a tutti, oggi come ieri, la cosiddetta 'avversione' tra la tifoseria stabiese e quella avellinese, ma questo allora non impedì né a coloro che me lo chiesero con insistenza, né a me né al sindaco e al Prefetto di Avellino di raggiungere il risultato così tanto agognato. Se tanto mi dà tanto, e se la coerenza vuol dire ancora qualcosa, oggi tocca a noi”, ha concluso Bobbio.

venerdì 10 agosto 2012

Lotta ai parcheggiatori abusivi, 1,5 km di strisce di divieto di sosta a Pozzano L’interdizione al parking va dalla spiaggia libera Calcina fino al «Famous Beach»

nella foto: le zebrature sulla S.S. 145 (ph. Manzo)
FOTO/VIDEO
Il cerchio è chiuso. Con la tracciatura delle strisce di divieto di sosta per un chilometro e mezzo circa, sulla Statale Sorrentina, all’altezza di Pozzano, l’Amministrazione comunale – che ha chiesto e ottenuto dall’Anas l’autorizzazione per i lavori – ha scritto il probabile ultimo capitolo della campagna di contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi, da oggi completamente azzerato lungo le «vie del mare» e non solo.
Le strisce, che partono dalla spiaggia libera di Pozzano fino al lido «Famous beach», vanno a interdire alla sosta selvaggia l’unica porzione di strada ancora presidiata dai parcheggiatori abusivi, ormai «confinati» lì dall’incessante azione di ripristino della legalità messa in moto dal sindaco Luigi Bobbio per sconfiggere questa prepotente e criminale usanza di impadronirsi del territorio per taglieggiare gli automobilisti, soprattutto durante i mesi estivi.
Fin dall’insediamento, il primo cittadino ha adottato una serie di provvedimenti che hanno avuto un effetto dirompente sull’«assetto» e sulle modalità di organizzazione di un business gestito in tutto e per tutto dalla criminalità organizzata come, peraltro, confermano anche numerose indagini della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Dapprima il potenziamento dei servizi di controllo della polizia municipale sulle spiagge libere cittadine (con il progetto, l’anno prossimo, di dotare i caschi bianchi di un natante per la sorveglianza del litorale via mare), poi l’installazione dei paletti-antisosta lungo via Acton e, da ultimo, il divieto di sosta nell’unica piazzola dove – come in una «riserva indiana» - operavano gli ultimi parcheggiatori abusivi di Pozzano. Un’escalation di interventi che di fatto testimonia, per la prima volta nella storia, a Castellammare di Stabia, l’esistenza di un piano operativo – e della corrispondente volontà politica – di sconfiggere finalmente e completamente questa piaga.
nella foto: gli operai Multiservizi in azione (ph. Manzo)
Gli automobilisti che vorranno raggiungere i lidi cittadini potranno usufruire delle aree parcheggio che l’Amministrazione comunale ha aperto presso le Antiche Terme (con servizio navetta gratuito andata e ritorno per le spiagge libere) o nelle vicinanze del Crowne Plaza con tariffe particolarmente vantaggiose, nonché del servizio Circum, atteso che la società di trasporto ferroviario, su richiesta dell’Amministrazione, ha riaperto la fermata di Pozzano la cui operatività viene resa possibile attraverso il lavoro di due dipendenti della società Multiservizi.
L’Amministrazione comunale ringrazia il compartimento Anas Campania nella persona del capocompartimento ing. Caporaso per le virtuose sinergie istituzionali messe in campo.

giovedì 9 agosto 2012

Occupazione di suolo pubblico abusiva, chiusura per 5 giorni del «Mod» Doppio controllo dei vigili, Bobbio: rispetto per i commercianti che pagano

Aveva trasformato il marciapiedi in uno «chalet» all’aperto con tanto di sedie, ombrelloni e tavolini. Peccato, però, che il proprietario del bar «Mod» di corso Garibaldi non abbia avuto la premura di chiedere e ottenere le necessarie autorizzazioni amministrative per l’occupazione di suolo pubblico.
Per due volte, gli agenti della sezione commerciale del Comando di polizia municipale di Castellammare di Stabia hanno riscontrato, a distanza di pochi giorni, l’«invasione» del marciapiedi e per altrettante volte i caschi bianchi hanno contestato al titolare la violazione dei relativi articoli del Codice della Strada, con relativa sanzione. Un comportamento di reiterata inosservanza delle regole, quello tenuto da Antonio M., proprietario del locale, che ha spinto il sindaco Luigi Bobbio a firmare un’ordinanza di chiusura per cinque giorni del locale per l’immediato ripristino dello stato dei luoghi, a spese a totale carico del commerciante. In caso di ulteriore inadempimento, l’uomo sarà denunciato all’autorità giudiziaria. Il verbale di accertamento, intanto, è già stato trasmesso alla locale compagnia della guardia di finanza.
“Simili comportamenti non sono e non saranno tollerati non solo per riaffermare l’obbligo di tutti di osservare e rispettare le regole, ma anche per il rispetto che è dovuto, in primis da questa Amministrazione, ai tantissimi commercianti stabiesi, vera forza trainante e volano economico della città, che operano osservando le regole e pagando fino all’ultimo centesimo quanto richiesto”, ha commentato il sindaco Luigi Bobbio.

mercoledì 8 agosto 2012

Datteraro scoperto e denunciato dalla polizia municipale sul lido «La Palombara» I controlli ad opera della pattuglia voluta dal sindaco per sorvegliare i lidi pubblici stabiesi

nella foto: il datteraro in azione
VIDEO
Se ne stava tranquillo, seduto sugli scogli, a martellare come un fabbro, incurante degli altri bagnanti che, a pochi passi, nuotavano o giocavano a palla. Picconate robuste, che hanno mandato in frantumi chissà quanti massi per fare incetta del più prelibato e proibito dei frutti di mare: i datteri.
La giornata di pesca (fuorilegge) di Sabato M., pensionato di Sant’Anastasia, si è però interrotta ben presto, grazie al provvidenziale intervento della pattuglia di agenti della polizia municipale che il sindaco Luigi Bobbio ha, per la prima volta, introdotto per il controllo e la sorveglianza delle spiagge libere cittadine. «Ronde» dei caschi bianchi che attraversano a piedi i lidi stabiesi per raccogliere le segnalazioni dei bagnanti – che hanno accolto con eccezionale entusiasmo l’inedita iniziativa – e per intervenire in caso di necessità.
L’uomo è stato notato sulla scogliera del lido «La Palombara», in via Acton, mentre spaccava parte di uno scoglio semisommerso con un grosso martello. Uno, due, tre colpi ben assestati che hanno «bucato» il masso laddove, presumibilmente, erano cresciuti i ricercatissimi frutti di mare. Al suo fianco, Sabato M. aveva un secchiello contenente il «bottino» di giornata: circa mezzo chilo di datteri appena pescati. Se non fosse stato fermato, altri se ne sarebbero aggiunti con grave danno per l’habitat marino.
Vistosi scoperto, l’uomo ha immediatamente nascosto il secchiello tra gli scogli e gettato in mare il martello, ma le precauzioni sono state inutili perché, raggiunta a nuoto la riva, è stato identificato dagli agenti di polizia municipale che hanno anche provveduto a recuperare i datteri. Nulla ha potuto dire, il pescatore di frodo, per giustificarsi perché gli agenti avevano immortalato la scena con una chiarissima ripresa video.
nella foto: i datteri sequestrati
Di solito, in casi del genere, l’arresto in flagranza è scontato, ma il pm di Torre Annunziata ha deciso per la denuncia a piede libero trattandosi di un pensionato di 67 anni, per di più invalido.
“Il mio plauso agli agenti che sono intervenuti sul lido «La Palombara» in maniera così efficiente e rapida – ha commentato il sindaco Luigi Bobbio –. Per l’anno prossimo, sto seriamente pensando di potenziare il programma di pattugliamento delle spiagge libere cittadine con l’acquisto di un natante di cui dotare la polizia municipale per il controllo via mare del litorale”.

martedì 7 agosto 2012

«Piu Europa», aggiudicati i lavori del waterfront di corso De Gasperi

E tre. Con l'aggiudicazione dei lavori di riqualificazione, rigenerazione e valorizzazione del waterfront (tratto Hotel Miramare - porto turistico Marina di Stabia) salgono a tre i progetti, rientranti nel Programma integrato urbano «PIU EUROPA», che l'Amministrazione comunale ha messo in cantiere, dopo il restyling della Torre dell'Orologio (completato a tempo di record) e la trasformazione dell'ex Casa del Fascio in una moderna e accogliente biblioteca (la consegna è prevista entro la fine del 2013).
Le opere relative al waterfront rientrano nell'ambito del progetto esecutivo di valorizzazione di corso De Gasperi. I lavori, del valore di 3 milioni di euro, con un ribasso sulla base di gara del 26,777 per cento, dureranno 420 giorni e inizieranno a fine settembre.
"A seguito della sottoscrizione dell'accordo di programma con la Regione Campania, avvenuta il 24 gennaio scorso, era stato dato il via all'avvio delle procedure di gara - hanno sottolineato il sindaco, Luigi Bobbio, e l'assessore all'Urbanistica, Francesco Di Somma - gestita dalla Stazione unica appaltante del Provveditorato alle opere pubbliche di Campania e Molise. A tale proposito, ringraziamo il provveditore Guglielmi e lo staff tecnico per la collaborazione e la celere e altamente professionale attività svolta".
Per i restanti interventi previsti e già finanziati del «PIU EUROPA», riguardanti la videosorveglianza cittadina e il rifacimento della villa comunale, dopo le ferie estive, saranno avviate le relative procedure di gara.
"Il rifacimento di corso De Gasperi è di fondamentale importanza perché costituisce l'intervento sponda per l'avvio della rigenerazione di tutti gli immobili posti ai lati dell'arteria stradale, dall'Hotel Miramare fino a Marina di Stabia - hanno aggiunti Bobbio e Di Somma -. Si tratta di una imponente azione di trasformazione urbanistica, i cui parametri di attuazione sono contenuti nelle linee guida adottate dalla Giunta municipale a settembre dello scorso anno e condivise, con grande soddisfazione, dai proprietari degli stessi immobili. Successivamente, tali parametri sono stati tradotti in forme e funzioni in un masterplan al quale l'Amministrazione comunale sta lavorando con grande impegno in vista della concertazione coi privati coinvolti. Tale concertazione - è bene sottolinearlo - è fondamentale perché il «PIU EUROPA» e la norma vigente in materia urbanistica
prescrivono che qualsiasi intervento di trasformazione urbana deve avvenire attraverso una pianificazione partecipata, e non imposta alla vecchia maniera. In questo caso, l'Amministrazione e i privati dovranno sottoscrivere e quindi condividere una scelta da intraprendere che, fin dalle fasi preliminari di studio del progetto, gode dell'unanime e convinta adesione dei diversi attori coinvolti e sempre nel rispetto dell'interesse pubblico".
"Sono molto soddisfatto dell'attivismo concreto che l'Amministrazione da me guidata sta manifestando su tutti i fronti della vita civile della nostra città - ha aggiunto ancora Bobbio -. Il «PIU EUROPA» è uno dei più importanti. A questo proposito, mi piace ricordare a tutti, tra l'altro, che, in perfetta e virtuosissima distonia con la precedente Amministrazione, non solo stiamo seguendo perfettamente i percorsi istituzionali disegnati dalla normativa vigente, ma stiamo inoltre traducendo in fatti concreti le vuote e più volte smentite chiacchiere del passato. Ribadisco, inoltre, con buona pace di tutti, che il «PIU EUROPA» del waterfront per i privati, al di là di qualche estemporaneo proclama, è per definizione concertato con gli stessi privati. Così come mi piace rappresentare che la mia Amministrazione, nel passare dalle parole della precedente Amministrazione ai fatti di oggi, ha dovuto fare i conti, per limitarci al «PIU EUROPA», anche con una serie di «stranezze» progettuali e procedimentali ereditate dal passato che siamo riusciti a sanare nell'interesse della città e nel rispetto delle leggi. La nostra città è a un punto di svolta: avevo detto, all'atto del mio insediamento, che il disastro ereditato era enorme e che sarebbero serviti circa due anni per rimettere le cose in ordine e poter finalmente partire con le azioni positive - ha sottolineato Bobbio -. I fatti stanno dimostrando a tutti che avevo ragione. Due sono le grandi direttrici sulle quali ci stiamo muovendo e che sono sotto gli occhi di tutti: azioni forti, incisive e a tutto campo sul recupero di vivibilità, dignità e legalità per i cittadini stabiesi, ossia - in una parola - la quotidianità di Castellammare di Stabia. L'altra per i grandi progetti e le grandi opere che stanno cominciando finalmente a cambiare non solo l'aspetto della nostra città, ma ne stanno realizzando il futuro che parla di rinascita e di rilancio".

lunedì 6 agosto 2012

Parcheggiatori abusivi distruggono parchimetro area sosta comunale a Pozzano Bobbio: vendetta per la guerra vinta dall’Amministrazione contro i guardamacchine

nella foto: la colonnina vandalizzata
Ha tutta l’aria di una «rappresaglia» l’atto vandalico di sabato sera che ha portato alla distruzione del parchimetro installato nell’area di sosta a pagamento, gestita dalla società Multiservizi, a Pozzano. Una «rappresaglia» che porta, molto probabilmente, la «firma» dei parcheggiatori abusivi della zona, finiti nel mirino dell’Amministrazione comunale che ha varato una serie di misure di contrasto che, di fatto, ne hanno quasi azzerato la prepotente presenza in città e sulle «vie del mare» rispetto agli anni scorsi, sottraendo al loro illegale controllo ampie porzioni del territorio stabiese.
La colonnina è stata vandalizzata e resa inutilizzabile, ma ciò non ha comunque impedito la continuazione del servizio che è proseguito con la tradizionale ricevuta a mano. Già da domani, comunque, un nuovo dispositivo elettronico sarà installato e operativo.
Il parchimetro non ha riportato manomissioni né alla gettoniera né alla cassettiera che contiene le monete, il che fa pensare che gli autori del raid vandalico volessero lanciare un preciso messaggio e non portare a termine un furto.
L’area di Pozzano e, più in generale, la statale Sorrentina che conduce ai lidi balneari cittadini è da sempre considerata tra le fonti di reddito più remunerative della camorra. Numerose inchieste della Direzione distrettuale antimafia di Napoli hanno ricostruito l’interesse del clan D’Alessandro per i parcheggi fuorilegge, soprattutto nel periodo estivo. Un business a tal punto florido che, per controllarlo, i killer della cosca non esitarono a uccidere un parcheggiatore che non voleva dividere con la famiglia gli incassi giornalieri.
La vera e propria «campagna» condotta dall’Amministrazione Bobbio contro i parcheggiatori abusivi ha portato in questi mesi a importanti successi mai registrati in precedenza. L’apertura di due aree di parcheggio a pagamento (con tariffe tra le più basse della provincia), presso le Antiche Terme e il Crowne Plaza, appunto; il potenziamento dei controlli della polizia municipale, anche con pattugliamenti a piedi dei caschi bianchi sulle spiagge libere cittadine, che hanno portato a decine e decine di multe e segnalazioni all’autorità giudiziaria; l’installazione di paletti antisosta lungo via Acton hanno di fatto cancellato i parcheggiatori abusivi dall’area.
A costoro, appunto, era rimasto solo il tratto di Statale che va proprio dal parcheggio gestito dalla Multiservizi fino al Famous Beach nei punti, fino all’altro giorno, privi di marciapiedi e delimitati solo da striscia bianca continua. Su tali aree, l’Amministrazione ha chiesto e ottenuto dall’Anas, nell’attesa di un intervento già pianificato per la realizzazione di nuovi marciapiedi, di poter tracciare a terra una zebratura tale, ai sensi del codice della strada, da rendere vietata la sosta. Verosimilmente, la «perdita», da parte dei parcheggiatori abusivi di queste ultime ampie aree di sosta selvaggia, ha fatto scattare il meccanismo ritorsivo, perfettamente in regola peraltro con i trascorsi della «nobile» categoria.
nella foto: l'area parcheggio sulla S.S. 145
“Ovviamente, non sono di sicuro questi gesti inqualificabili a potere nemmeno rallentare l’opera di bonifica del territorio – ha commentato il sindaco Bobbio -. Migliaia di cittadini perbene sono felicissimi della nuova stagione. Probabilmente, ai parcheggiatori abusivi superstiti resta la rabbia di non avere più qualche santo in paradiso nelle stanze di Palazzo Farnese come risulta da ormai più che note intercettazioni telefoniche risalenti al 2009. Con l’occasione mi piace annunciare che sto chiedendo all’Anas l’autorizzazione alla zebratura anche dell’ampia area sita tra l’incrocio di Pozzano e l’Hotel Crowne Plaza. Sono convinto – ha concluso Bobbio – che il commissariato di Castellammare di Stabia arriverà rapidamente all’identificazione dei responsabili del gesto vandalico”.

Scuola, Consiglio di Stato boccia ricorso: sì a fusione dirigenze Stabiae-Pansini Passa la linea dell’Amministrazione comunale, no al ricorso del consiglio d’istituto

Il Consiglio di Stato ha annullato la sospensiva, decisa dal Tar Campania nel maggio scorso, sul dimensionamento scolastico proposto dall’Amministrazione comunale di Castellammare di Stabia. La decisione del Consiglio di Stato è di eccezionale importanza in quanto nega in radice la legittimazione processuale del consiglio d’istituto che aveva proposto il ricorso sconfessando, in particolare, la scelta della scuola media statale «Stabiae» di opporsi alla delibera di «fusione» delle dirigenze tra la «Stabiae», appunto, e la «Pansini». Secondo i giudici amministrativi di secondo grado, infatti, il consiglio d’istituto non era legittimato a proporre ricorso e a stare in giudizio. Dunque, si tratta di un ricorso avverso destinato inevitabilmente a essere respinto – si potrebbe dire impropriamente – anche nel merito, in quanto a fronte di una pronuncia simile del Consiglio di Stato, il Tar non potrà fare altro che adeguarsi dichiarando a sua volta inammissibile il ricorso.
Ciò significa che, a differenza di quanto stabilito in un primo momento dal Tar, non ci sarà alcuna sospensione nell’effetto del provvedimento di riorganizzazione delle dirigenze dei due istituti scolastici, ma si procederà nel solco individuato e tracciato dall’Amministrazione Bobbio, nella persona in particolare dell’assessore prof.ssa Loredana Strianese, e condiviso dalla Regione Campania al fine di garantire esclusivamente l’interesse della collettività e l’efficienza scolastica.

Monti Lattari, la sede del Parco si trasferisce alla Reggia di Quisisana Bobbio: prestigioso riconoscimento. Coppola: ma resta progetto scuola restauro

La scelta, alla fine, è caduta sulla location sicuramente più bella e suggestiva: il Palazzo Reale. Ma non è stata solo l’estetica il valore aggiunto. Il progetto che l’Amministrazione comunale ha presentato per la manifestazione d’interesse pubblico, per l’individuazione della nuova sede del Parco regionale dei Monti Lattari, è stato premiato anche e soprattutto per quegli specifici requisiti (fruibilità, facilità di collegamento) che fanno del complesso di Quisisana probabilmente la migliore porta d’accesso al massiccio dei Monti Lattari.
Così, terminati gli iter burocratici e amministrativi previsti in questi casi, nelle prossime settimane
Castellammare di Stabia ospiterà, per la prima volta nella sua storia, la sede di uno dei parchi regionali più belli d’Italia. Un’area che abbraccia due province – Napoli e Salerno – per ben ventisette Comuni che vanno dalla penisola sorrentina a quella amalfitana fino all’agro-nocerino.
“Sono estremamente soddisfatto dell’avvenuta individuazione della sede della Reggia di Quisisana come sede del Parco dei Monti Lattari – ha commentato il primo cittadino, Luigi Bobbio -. Che l’Ente Parco, la cui importanza è nota, abbia puntato sulla Reggia di Quisisana come sua sede rappresenta un orgoglio per la comunità stabiese e un reciproco riconoscimento di prestigio tra lo stesso parco dei Monti Lattari e la storia e il presente della città di Castellammare di Stabia. Ringrazio per questo i sindaci dei Comuni dell’Ente Parco, il presidente Guida per la fiducia accordatami e l’assessore Coppola per il certosino lavoro svolto per arrivare a questo prestigioso risultato. Si tratta, peraltro, di un’ulteriore importante tessera del mosaico che stiamo componendo circa la piena e completa valorizzazione della Reggia di Quisisana, facendone una struttura destinata a diventare ben presto centro motore di cultura, strategie istituzionali e amore per il bello in una logica tesa a farne qualcosa di vivo e non – ha concluso Bobbio – un oggetto inanimato inchiodato a scelte teoriche al limite del delirante quali quelle con cui, precedenti Amministrazioni comunali e regionali, avevano cercato di buggerare i cittadini”.
“È per noi motivo di grandissima soddisfazione – ha aggiunto l’assessore alla Cultura e al Turismo, Antonio Coppola – che il Parco abbia trovato casa sul Monte Faito, sicuramente il polmone verde dei Lattari. Si tratta di un’occasione ghiotta per il rilancio di un grande attrattore turistico che può rappresentare un richiamo per i grandi flussi nazionali e internazionali per l’intero comprensorio e per la città di Castellammare in particolare”.
“Il recupero dei giardini storici di Quisisana, il grande lavoro che l’Amministrazione comunale, sotto la spinta del sindaco Bobbio, sta portando avanti per rilanciare l’immagine del Palazzo Reale e per sottrarlo al degrado degli anni scorsi, il potenziamento delle strutture ricettive sul Faito possono rappresentare i tasselli mancanti di un network turistico cittadino integrato che ha ormai preso forma. Un sistema che unisce, in un’unica filiera, la classica offerta turistica balneare con quella storico-archeologica (pensiamo, ad esempio, agli scavi di Stabiae), con quella del termalismo e con quella naturalistica, appunto – ha continuato Coppola –. Voglio però ribadire che la nuova sede del Parco sarà allocata in un’area – è bene specificare – che sarà occupata senza compromettere, in alcun modo, il progetto originario della scuola di restauro che è, e resta, in piedi. Dunque, un’iniziativa non esclude l’altra. Anzi, si completano a vicenda e rendono la Reggia di Quisisana finalmente un centro vivo e pulsante della nuova stagione turistica e di rilancio sociale di Castellammare di Stabia”.
“Ringrazio tutta la comunità del Parco che ha voluto la sede a Castellammare – ha infine commentato il presidente del Parco regionale Monti Lattari, Giuseppe Guida – e ringrazio altresì l’Amministrazione comunale stabiese e il sindaco Bobbio per aver offerto una sede così prestigiosa. Sono convinto che si tratta di una sinergia virtuosa, che farà bene tanto a Castellammare quanto al Parco. I presupposti ci sono tutti”.

Ferrovie, Comuni chiedono a Vetrella dismissione tratta Gragnano-Castellammare Al suo posto una pista ciclabile finanziata con un bando europeo per la mobilità sostenibile

Muove le prime pedalate il progetto di trasformazione della tratta ferroviaria Gragnano-Castellammare di Stabia in una pista ciclabile.
Con una nota indirizzata all’assessore regionale ai Trasporti, prof. Sergio Vetrella, i sindaci di Castellammare di Stabia (Luigi Bobbio) e di Santa Maria la Carità (Francesco Cascone) e i commissari straordinari di Gragnano (Salvatore La Rosa e Francesco Greco) hanno chiesto la conferma dell’esclusione della tratta (finora soltanto sospesa) dal sistema ferroviario regionale.
La riattivazione della linea, infatti, come confermato dalla stessa Rfi, a seguito di una apposita riunione operativa con l’amministratore delegato sistemi urbani Fs dell’11 luglio scorso, non rientra fra gli obiettivi strategici aziendali della società, che anzi ha dato parere favorevole all’avvio della procedura autorizzativa interministeriale per la definitiva dismissione della tratta.
Dunque, una occasione irripetibile per attuare la direttiva nazionale 2012 per la mobilità sostenibile e trasformare i vecchi, antieconomici e poco frequentati binari della Gragnano-Castellammare (e, si spera a breve, anche altri) in una pista ciclabile di ultima generazione, energeticamente autosufficiente. I Comuni interessati, sotto la spinta propulsiva del sindaco Bobbio, hanno tra l’altro già aderito alla possibilità di partecipazione al bando europeo «Life+ call for proposal 2012» per il finanziamento del progetto.