lunedì 6 maggio 2013

Programma Elettorale del Candidato Sindaco On. Luigi Bobbio


Il nostro programma elettorale per le elezioni comunali 2013 non può prescindere, per un ovvio dato di coerenza e di legittimo orgoglio, né dal programma che fu condiviso dalla maggioranza dei cittadini nel 2010 né dall’importante risultato di attuazione dello stesso nei poco più di due anni e mezzo di amministrazione appena trascorsi. E’ altrettanto naturale che, quindi, il programma per le elezioni 2013 tenga presenti ovvie esigenze di aggiornamento nell’ambito del più che positivo bilancio delle molte cose fatte e tenga conto, altresì, di un incremento degli obiettivi programmatici frutto del mutare dei tempi, della gravissima situazioni di crisi economica, e della maturata e profonda consapevolezza di nuove o comunque diverse esigenze della città. 
Il programma dei prossimi cinque anni deve quindi essere modulato secondo le parole d’ordine della presa d’atto e, quindi, del bilancio degli obiettivi centrati nonché del compimento dei percorsi amministrativi ormai profondamente avviati e vicinissimi al raggiungimento degli obiettivi ad essi sottesi e infine del naturale ampliamento del numero e della qualità degli obiettivi di programma.

Un programma che rimane ancorato ai fondamentali presupposti della legalità, della vivibilità e dello sviluppo, nonché al rispetto e alla valorizzazione, non autarchica o campanilistica, delle numerose e ricche competenze che si specchiano nella identità stabiese.
I quasi tre anni di amministrazione della Città e l’esperienza così maturata rendono, peraltro, necessaria la fissazione preliminare di due paletti che dovranno essere al tempo stesso le linee guida dell’attuazione in concreto del programma. 
Nei miei appena trascorsi anni di amministrazione sono stati commessi due errori che è doveroso riconoscere per poterne evitare la reiterazione, avendo gli stessi condizionato di fatto il concreto estrinsecarsi dell’azione di governo della Città. 

In primo luogo, va preso atto dell’errore che ha rappresentato la scelta di costituire una giunta tecnica che non ha assicurato, nei fatti, per obiettiva, difficoltà, il necessario collegamento fra il Sindaco, la politica e la Città pur avendo ben operato sul piano delle concrete iniziative. 
In secondo luogo, va riconosciuto l’errore che è stato commesso attingendo per l’amministrazione complessiva di Castellammare a risorse umane esterne ad essa. 
Dal riconoscimento leale e sincero di questi errori non possono che nascere i due criteri preliminari di fondo cui dovrà ispirarsi la prossima Amministrazione Comunale, ossia quello della necessità, una volta vinte le elezioni, di dar vita ad una giunta comunale politica o che abbia quantomeno una fortissima e largamente prevalente, se non esclusiva, connotazione politica al fine di garantire un corretto e virtuoso rapporto fra l’Amministrazione, la politica di maggioranza e i cittadini. Il secondo criterio dovrà essere quello di attingere in tema di risorse umane per l’amministrazione della Città, nella sua più vasta accezione, alle indubbie, numerose e altamente qualificate professionalità  che la stessa Castellammare è certamente in grado di esprimere nel consapevole diritto-dovere del Sindaco di non mortificare tali professionalità ma anzi di esaltarle e valorizzarle nell’interesse stesso ed esclusivo della comunità civile stabiese.

Ogni stabiese dovrà, quindi, essere orgoglioso di una città amministrata e ben governata dai suoi stessi cittadini. 

Molto è stato fatto comunque in questi ultimi circa tre anni di amministrazione ed è un diritto-dovere mio personale, nel ricandidarmi a Sindaco, non solo quello di riconoscere lealmente gli errori commessi (che vanno tuttavia comunque letti nell’ambito di un contesto estremamente difficile, aggravato dalle prescrizioni della Commissione di Accesso e dal condizionamento di una presenza consiliare per lo più vecchia e interessata) ma anche quello di evidenziare e valorizzare le tante ottime cose fatte che rifulgono maggiormente in riferimento al difficilissimo contesto in cui abbiamo operato. Il mio programma per i prossimi cinque anni non può quindi che essere in continuità con quello della precedente consiliatura, ancorché aggiornato e migliorato, nel nome di una parola d’ordine che negli ultimi anni si è tradotta in realtà: il cambiamento, nella consapevolezza, inoltre, che la continuità nel cambiamento si rivela oltre che una scelta anche un preciso dovere in relazione a tutti quei percorsi di rinascita civile e strutturale che, al momento della fine della mia passata amministrazione, erano stati profondamente avviati, erano sul punto di concludersi e sono stati fermati dalla nota, ignobile congiura di palazzo che, causando la fine prematura della mia Amministrazione, di fatto, nelle intenzioni dei congiurati, calpestò l’interesse e l’avvenire di Castellammare. 

Oggi abbiamo tutti insieme la possibilità di ripartire, completare il cambiamento e far rinascere definitivamente la nostra città.  

In questi appena trascorsi anni di amministrazione sono riuscito, tra le altre cose, a dimostrare la fondatezza di una idea di amministrazione cittadina che ha prodotto buoni risultati e che va perpetuata. 
In particolare, va mantenuta l’impostazione di amministrazione volta a tenere insieme, con pari rilevanza e pari dignità, due obiettivi programmatici generali che troppo spesso, nel passato erano stati, nei fatti, resi incompatibili, ossia quello riguardante il ripristino pieno e totale di condizioni diffuse di dignità civile e quello riguardante la programmazione e l’attuazione delle grandi linee e dei grandi progetti di sviluppo della città. 
Questo resta il mio obiettivo, lavorare in piena sinergia e costante contestualità per continuare ad assicurare agli stabiesi non solo normalità nella vita quotidiana in tutti i suoi aspetti (quotidianità, vivibilità, sicurezza e legalità) ma anche lavorare per impostare e realizzare i grandi progetti riguardanti il disegno e la concretizzazione della nuova Castellammare, intendendo non solo la nuova Città ma anche i nuovi e migliori modelli economici e di sviluppo. 
Intendo tener ferme e incrementare nella prossima stagione di amministrazione conquiste importanti in tema di difesa del lavoro e dell’occupazione e in tema di recupero e rilancio di percorsi economici fondamentali come quelli legati al turismo. Ma intendo altresì affinare e migliorare i percorsi già intrapresi di difesa sociale, di tutela delle fasce deboli, di sostegno ai giovani e di investimento nella cultura. 

Le linee guida restano confermate rispetto alle tre grandi aree tematiche del programma 2010 ma vanno incrementate quanto a contenuti e obiettivi, talvolta modificando i percorsi strategici per il loro conseguimento avendo sperimentato il mutare delle condizioni a contorno o, talvolta, la impercorribilità delle strade a suo tempo prescelte.

Le linee guida restano così definite:
1.- Sicurezza, Legalità e Trasparenza
2.- Vivibilità
3.- Sviluppo

Quanto alla prima, il programma 2010, faceva riferimento ai seguenti punti:
a) Ampliamento pianta organica ed impiego nelle ore serali/notturne della Polizia Municipale 
b) Implementazione dell’azione congiunta delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale su tutto il territorio comunale
c) Implementazione dei sistemi di video-sorveglianza
d) Implementazione dei sistemi di controllo sul territorio
e) Contrasto ad ogni forma di abusivismo
f) Costituzione di parte civile dell’Ente Comunale nei processi contro la criminalità organizzata
g) Creazione di momenti di confronto tra istituzioni e cittadini per l’affermazione del valore della legalità, attraverso manifestazioni, dibattiti, proiezioni di filmati e presentazioni di libri
h) Ottimizzazione della macchina comunale
i) Razionalizzazione delle società partecipate dal Comune ritenute d’interesse strategico e assorbimento delle funzioni e degli immobili delle società partecipate dal Comune non ritenute d’interesse strategico.

Quasi tutti quei punti sono stati tradotti in azioni concrete ormai acquisite al patrimonio di azione ed esperienza dell’Ente. In particolare i punti a), b), c), d), f), hanno trovato piena attuazione e vanno perpetuati. Il punto h) necessita di un incisivo lavoro di completamento in quanto, per le condizioni in cui era ridotta la macchina comunale, i poco più di due anni e mezzo di Amministrazione non sono stati certo sufficienti a risolvere le gravi inefficienze che la stessa presentava, pur nella consapevolezza oggi maturata di poter contare in questo lavoro su risorse umane che, in quantità insospettata, meritano valorizzazione e riconoscimento in una logica di sempre migliore e più forte collaborazione con il vertice politico. Quanto al punto g) e al punto i) si rinvia a quanto di seguito verrà detto per i nuovi obiettivi programmatici.

Quanto alla “vivibilità” il programma 2010 faceva riferimento ai seguenti punti:

a) Risanamento urbanistico e sociale del Centro Antico e delle zone collinari
b) Integrazione con servizi e infrastrutture delle periferie
c) Realizzazione dell’impianto fognario, dove ancora mancate, e messa in funzione del depuratore
d) Ottimizzazione della raccolta e differenziazione dei rifiuti attraverso la realizzazione di isole ecologiche
e) Ottimizzazione del sistema di viabilità
f) Realizzazione di impianti sportivi
g) Realizzazione di aree attrezzate per famiglie
h) Realizzazione di un piano parcheggi 

Anche questi punti hanno trovato parziale attuazione ma occorre oggi integrarne i contenuti e migliorarne gli obiettivi tenendo maggiormente conto delle reali competenze dell’Ente, della necessità di una interazione con le altre istituzioni e con gli altri soggetti titolari di competenze. 
In particolare, una spinta potentissima è stata già data al percorso di recupero della parte strutturale della Città con numerose e incisive opere di risanamento riguardanti le strade, l’illuminazione pubblica, talune aree degradate. 
Un riferimento a parte merita l’obiettivo successo, seppur ancora parziale, raggiunto in materia di raccolta dei rifiuti che proprio in queste ore vede la partenza del nuovo sistema di raccolta porta a porta per tutta la Città, iniziativa che ci colloca finalmente dopo anni ed anni al livello di eccellenza delle migliori Città italiane. 

Quanto allo “sviluppo” il programma 2010 ha trovato importantissime attuazioni, parte delle quali realizzate e parte in via di completamento con percorsi già definiti e completati. Nel rinviare in generale a quanto argomentato e prospettato nel programma elettorale del 2010 e, maggiormente a quanto verrà detto di qui a poco, è oggi importante e necessario, per i singoli settori, andare a definire i nuovi obiettivi e i nuovi percorsi per aree tematiche.

I) PROGRAMMA POLITICHE SOCIALI

FAMIGLIA, PARI OPPORTUNITÀ
La famiglia è la cellula della società e bisogna considerarla una cittadinanza sociale, intendendo la famiglia quale soggetto su cui investire per il futuro della Nazione, valorizzando la sua funzione per la coesione sociale e per un equo rapporto tra le generazioni. 
Occorre pertanto che il nostro programma preveda:

· Un fisco favorevole alla famiglia; a parità di reddito paghino
meno tasse le famiglie più numerose e, comunque, le fasce deboli e disagiate
· Un piano di sviluppo degli asili nido vicino ai luoghi di lavoro
· Sostegni straordinari alle famiglie per l’assistenza ai disabili
e agli anziani non autosufficienti
· Un aiuto alle famiglie con un reddito basso per sostenere le spese per l’educazione e l’istruzione dei figli
· L’attenzione ad alcune fasce del ceto medio afflitte da problemi di lavoro precario, disoccupazione
· Un sostegno a vedove/i, ragazze madri, situazioni di non autosufficienza
· Il sostegno agli anziani
· Servizi consultori  e di informazione (consultori, mediazione familiare, centri per le famiglie)
· Politiche abitative per la famiglia
· Il monitoraggio delle politiche familiari.

Si ritiene importante per C/mare di Stabia rafforzare il numero dei servizi alla famiglia e aumentare in modo particolare l'accessibilità dei servizi all'infanzia. A fianco a vari interventi a sostegno delle famiglie con più figli è necessario dare di nuovo la dovuta importanza ad una cultura della natalità.
Uguaglianza di opportunità per tutti, perché bisogna partire dalla convinzione che le differenze possono rappresentare una risorsa, se adeguatamente valorizzate.

Le donne stabiesi sono una priorità nella nostra agenda politica, dobbiamo ridurre le loro difficoltà a conciliare le responsabilità lavorative con quelle familiari. Occorre, pertanto, che il nostro programma preveda:

· Servizi di sostegno alla famiglia  con figli minori o con a carico un disabile, un anziano non autosufficiente o una persona affetta da documentata grave infermità
· Politiche di conciliazione tra mondo lavorativo e mondo familiare
· Rafforzamento dei servizi di cura ed assistenza all'infanzia e agli anziani
· Promozione degli asili nido nei luoghi di lavoro
· Garantire pari opportunità e valorizzare il ruolo della donna stabiese nel mondo del lavoro
· Programmi e azioni per il reinserimento di lavoratori/lavoratrici che rientrano da periodi di congedo di almeno 60 giorni
· Promozione e sostegno di iniziative di imprenditoria femminile


   SCUOLA
 Istruzione e formazione

Investire in conoscenza e in formazione continua, lungo tutto l'arco  della vita diventa una necessità per metterci al passo con modelli di produzione sempre più flessibili. 

Valorizzare ogni stabiese, fornendo la migliore istruzione e qualificazione. Per questo motivo si ritiene necessario investire nell'istruzione primaria, liceale e professionale di grande qualità, dando la possibilità a ciascun cittadino di Castellammare di poter accedere a una formazione universitaria o parauniversitaria. Tra i punti più qualificanti, vanno evidenziati: 

· Osservatorio e monitoraggio continuo per rilevazione dati sulla dispersione scolastica: Un piano che verifichi  in tempi stretti le assenze degli studenti per individuare e combattere in modo efficace i rischi di dispersione scolastica o di abbandono.  Una lotta continua alla dispersione scolastica, perché nessun studente stabiese sia lasciato indietro, soprattutto nelle zone a più forte   infiltrazione criminale.   Dimezzare la dispersione come chiede l'Europa 2020 richiede interventi mirati: contrastare il fenomeno del lavoro nero nella fascia di età giovanile,  varando delle  misure operative per il diritto allo studio".
· Orientamento e continuità scolastica attraverso la rete tra gli istituti comprensivi e quelli secondari di 2 grado: L’insuccesso e la dispersione scolastica, gli scarsi livelli di apprendimento dei nostri studenti    rispetto ai propri coetanei europei, si manifestano nella scuola secondaria di primo e secondo grado.  Gli studenti  dagli 11 ai 16 anni,  preadolescenti e adolescenti  si trovano in un periodo particolare della loro vita.  In questa fascia di età infatti si registra il tasso più alto di dispersione scolastica, con punte del 30%, soprattutto nel primo anno degli istituti professionali e tecnici. Quindi essi vanno orientati nelle scelte dei percorsi scolastici successivi.

· Creare il rapporto scuola-impresa anche sostenendo i percorsi di formazione professionale, seguendo le  linee guida regionali: Il sistema educativo provinciale e regionale dovrà assicurare pari opportunità a tutti i territori, offrendo un’offerta formativa per il secondo ciclo quanto più ampia e coerente con la domanda espressa dalle singole comunità;  coinvolgimento degli Enti di Formazione Professionale nell'ambito del sistema IeFP che finanzia specifiche misure di accompagnamento atte a rafforzare l'alternanza scuola-lavoro.

Strutturare una formazione adeguata ai fabbisogni occupazionali locali, nazionali ed europei; destinare risorse al finanziamento delle attività integrative agli ambiti disciplinari dell'Istruzione Professionale, atte a garantire gli esiti di apprendimento previsti dagli standard nazionali; investire sulla formazione degli studenti, innalzandone le conoscenze e le competenze professionali e offrire una qualifica professionale riconosciuta e spendibile nei mercati interni ed europei.

· Istruzione  e formazione  degli adulti  - Rientro in formazione: Nella società in cui viviamo, lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze rappresenta un fattore di centrale importanza per la crescita individuale e sociale.

L’educazione permanente, come diritto ad apprendere per tutto il corso della vita, risulta decisivo per l’inserimento e il reinserimento lavorativo, per lo sviluppo individuale e sociale, in relazione alla complessità di compiti e ruoli, nonché per l’autonomo esercizio dei diritti di cittadinanza. 
Da qui l’esigenza per ognuno di aggiornare in modo ricorrente conoscenze, competenze e saperi che nella loro complessità rappresentano un importante anello di congiunzione tra il mondo della formazione e quello del lavoro. 
E’ importante offrire a tutti  i cittadini stabiesi un progetto educativo finalizzato a promuovere i seguenti obiettivi:
o Innalzare il livello di successo scolastico degli alunni per il loro pieno integrale
 inserimento nel mondo del lavoro; 
o qualificare giovani ed adulti privi di professionalità aggiornata per i quali il titolo di studio posseduto non costituisce più una garanzia dalla emarginazione culturale e/o lavorativa; 
o consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti nell’ambito lavorativo che vogliono ripensare o debbono ricomporre la propria identità professionale; 
o favorire il rientro nel sistema formale di istruzione e formazione di giovani usciti dal sistema; 
o favorire l’estensione delle conoscenze; 
o favorire l’acquisizione di specifiche competenze connesse al lavoro ed alla vita sociale ; 
o promuovere l’attuazione dei principi di uguaglianza e di pari dignità sociale dei cittadini e quindi la valorizzazione delle diversità personali e delle identità culturali; 
o promuovere la continuità educativa e didattica tra scuola e territorio; 

· Educazione e integrazione degli stranieri presenti sul nostro territorio: Lo scopo primario di questo lavoro programmatico è rivolto a tutti i cittadini stranieri presenti sul nostro territorio che desiderano imparare la lingua italiana (livello A1/A2) per integrarsi nel contesto in cui vivono.

La conoscenza della lingua italiana risulta essere necessaria e fondamentale per tutti i cittadini stranieri come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica (Decreto del  Presidente  della Repubblica 14 settembre 2011, n. 179). Per innalzare l’alfabetizzazione degli stessi, evitando fenomeni  di isolamento e di marginalità che spesso favoriscono l’allontanamento dalla vita sociale e l’insorgere di tendenze socialmente pericolose.
Il progetto ha lo scopo di realizzare questi obiettivi, valorizzando la presenza dei cittadini stranieri e la loro “partecipazione attiva” alla vita sociale e culturale del nostro territorio e accrescere una motivazione linguistica che non sia solo strumentale ma soprattutto integrativa.

· Progettualità  in rete con  le scuole del territorio e protocolli d'intesa con l'ASL :  E' stato creato a tale proposito  il Sito http://percorsimediali.it/teresaesposito “Affrontiamo i rischi dell’Obesità Infantile a casa ed a scuola…la Cultura della corretta Alimentazione” finalizzato a fornire informazioni alle famiglie ed ai docenti sul crescente fenomeno dell’Obesità Infantile che spesso provoca precoci malattie cardiovascolari e che purtroppo ormai sembra essere diventata una vera e propria epidemia del terzo millennio.

· Progetto sport per il territorio stabiese: Iniziativa tra l'Ente Comune, scuole e associazioni sportive, basata sul volontariato. La funzione sociale ed educativa dell'attività sportiva va sostenuta in tutte le sue espressioni con un progetto armonico fra i vari settori interessati (scuola, associazionismo, attività promozionale ed agonistica, turismo, tutela della salute, politiche giovanili) per dare piena e concreta attuazione, anche con adeguate risorse finanziarie. 
· Coerente e puntuale razionalizzazione del dimensionamento scolastico per un efficace presenza nel territorio: Agire con trasparenza efficienza ed efficacia; creare una commissione di esperti, tra cui oltre all'Ente e ai dirigenti, anche rappresentanti di docenti, genitori e la RSU degli Istituti oggetto di dimensionamento. Va sottolineato l'imminente nuovo ruolo dei Comuni che a breve saranno chiamati a curare tutta la problematica degli Istituti secondari di 2 grado, dopo l'abolizione delle province.
· In continuità con la precedente Amministrazione, proseguire l’opera di messa in sicurezza degli EDIFICI SCOLASTICI:  Stanziare finanziamenti e unitamente  ai fondi europei, per risolvere i problemi strutturali di molte scuole del territorio.
· In continuità con la precedente Amministrazione, proseguire la costante opera di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici di proprietà del Comune: Squadre di elettricisti, idraulici, giardinieri..., dislocati in numero sufficiente  presso le scuole del territorio per svolgere un lavoro di manutenzione costante. 

II)  SOSTENIBILITA’:

1. Potenziamento dei servizi sociali attraverso l’istituzione di “Sportelli del cittadino”, a cui i cittadini possono liberamente rivolgersi per avere informazioni sui servizi presenti sul territorio e/o per essere indirizzati ed orientati per la risoluzioni di problematiche di carattere sociale, amministrativo e burocratico.
2. Creazione di ludoteche e/o posti ricreativi per bambini di famiglie disagiate.
3. Istituzione di borse di studio i bambini e/o giovani appartenenti a famiglie disagiate.    

III)  LEGALITA’

1. L’istituzione del “VIGILE DI PROSSIMITA’”, con il compito di assicurare un contatto personale e continuo con quanti più commercianti, famiglie e imprese, tale da comunicare che le istituzioni sono presenti e pronte a sostenerli in questo difficilissimo momento.  

IV)  VIVIBILITA’:

1. Potenziamento del già acquisito servizio di “GUARDIE AMBIENTALI VOLONTARIE” che possa anche svolgere compiti di salvaguardia dei polmoni verdi della città, quali i boschi di Quisisana, il Faito, le chilometriche coste, le aree verdi cittadine 
2. Recupero dell’arenile del lungomare di Castellammare strutturato e definitivo in sinergia con la Regione e il Ministero dell’Ambiente.

V)  SVILUPPO:
1. Creazione di aree WI-FI (internet gratis).

VI)  TURISMO, OCCASIONE DI SVILUPPO E DI LAVORO

Il tema del turismo, del ritorno pieno e definitivo nei circuiti turistici si collega strettamente alle tematiche del lavoro e dell’occupazione. Parlare infatti di questi temi non significa soltanto difendere quanto vi è rimasto in termini industriali classici ma significa anche organizzare una città secondo i modelli dell’industria turistica moderna. Nostro obiettivo è quindi quello non solo di stabilizzare e potenziare i percorsi già avviati come quelli legati alla crocieristica ma anche quello di salvare e rilanciare le terme e il turismo archeologico e gastronomico. Anche da questo punto di vista il tema del turismo si lega prepotentemente a quelli del pieno e definitivo recupero urbanistico, della messa in sicurezza della Città, nonché della prosecuzione dell’opera di bonifica dal fenomeno del parcheggio abusivo sulle vie del mare.

VII) URBANISTICA E TERRITORIO

In questo settore, forse più che negli altri, la connessione fra l’enorme quantità di cose fatte dalla mia Amministrazione e la necessità, con il nuovo programma, di prevedere il completamento di alcuni percorsi e il raggiungimento degli obiettivi, è particolarmente intima e stretta. Per rendersene conto è innanzitutto necessaria la semplice predisposizione di un elenco tematico di argomenti affrontati, percorsi definiti e obiettivi raggiunti dalla mia passata Amministrazione.

Piani e Programmi-Politiche Territoriali
- Housing sociale PERIFERIA NORD - “QUARTIERE SAVORITO”.
- PROBLEMATICA AREA A.S.I.
- IL PUC (Piano Urbanistico Comunale).
- PIANO CASA
Centro Storico
- PIANO NAZIONALE PER LE CITTA’.
Edilizia Privata – SUE e SUAP
- ISTITUZIONE DELLO SPORTELLO UNICO PER L’EDILIZIA
PIU EUROPA (funzione in capo all’Ufficio omonimo)
- Interventi del Programma PIU EUROPA.
- MASTERPLAN di CORSO DE GASPERI.

Housing sociale PERIFERIA NORD - “QUARTIERE SAVORITO”.
La proposta dell’Amministrazione Comunale di “Housing Sociale” è stata sottoposta ad una articolata  ed attenta procedura di valutazione, da parte dell’Ente Regione. Attraverso il superamento di tre fasi:
· verifica dei requisiti di ammissibilità delle proposte; 
· valutazione delle proposte ammesse ; 
· procedura di negoziazione.
In particolare l’intervento proposto dall’Amministrazione Comunale è stato ritenuto, dalla Regione Campania, meritevole , di essere esposto alla Manifestazione Internazionale per i progetti di Housing Sociale , EIRE, tenutasi a Milano nel giugno 2011.
L’iter complessivo di valutazione della proposta comunale si è concluso positivamente attraverso la chiusura della “fase negoziata" avvenuta,  tra Regione Campania, Provincia di Napoli ed Amministrazione Comunale, in data 5 settembre 2012. 
Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 169 del 18.10.2012 è stato approvato il progetto definitivo dell’intervento in argomento.
Resta da predisporre specifica determinazione a contrarre che unitamente agli elaborati progettuali dell’intervento approvato dovranno essere trasmessi alla Stazione Unica Appaltante presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  Provveditorato Interregionale per le OO.PP. della Campania e del Molise.
Da ultimo sarà sottoscritto un atto convenziale, per la regolamentazione dei rapporti intercorrenti tra la Regione e il Comune, che avverrà entro fine anno. Prima di tale termine dovrà , già , essere avviata la procedura per il Bando di Gara , da parte della Stazione Unica Appaltante, per la ricerca del soggetto attuatore privato.

PROBLEMATICA AREA A.S.I.
È stata profusa, da parte dell’attuale Amministrazione comunale, ampia disponibilità ed impegnato molto tempo alla ricerca di una possibile e condivisa soluzione, con gli Enti interessati, in merito alle ultradecennali problematiche della Zona ASI cittadina. 
Cioè di quella porzione di territorio comunale soggetta alla normativa del Piano Regolatore del Consorzio ASI di Napoli, approvato nel 1968, normativa sovraordinata allo strumento urbanistico comunale a mai adeguata nel corso degli anni alle mutate esigenze socio-economiche del territorio.
Le suddette problematiche, riguardano:
- Mancata attuazione del Piano ASI. Ciò risulta evidente dalla residualità degli insediamenti industriali attivi, nonché dalla totale carenza infrastrutturale, in quanto non è, mai, stata eseguita dal Consorzio ASI alcuna rete stradale, fognaria e di illuminazione, previsti nel Piano stesso. Così come,il medesimo Consorzio, non ha mai esercitato il diritto di esproprio per l’assegnazione di aree da destinare ad attività produttive, come prescritto dal Piano, se non per piccole residuali superfici che in sostanza non hanno inciso nella programmazione urbanistica del Consorzio stesso.
- Insostenibilità ed anacronistica rigidità del Piano. Visto che esso risale ad una concezione urbanistica con obiettivi non più attinenti alle reali esigenze del territorio;
- Diffusa e datata deviazione verso l’abusivismo. In quanto tale area, nel corso dei decenni è stata sempre più interessata, anche. dalla costruzione di edilizia spontanea, prevalentemente a carattere abitativo.
Pertanto, si sono tenuti incontri tecnici dell’Amministrazione comunale con i vertici delle strutture amministrative e tecniche dell’A.S.I., al fine di pianificare gli indirizzi operativi più rapidi ed efficaci ad una risoluzione definitiva dell’intera problematica.
Nel corso dell’anno 2012 si sono tenuti ulteriori incontri tecnici, con il coinvolgimento anche con le competenti strutture della Regione Campania, al fine di partecipare le intenzioni e le proposte comunali anche alle istituzioni sovraordinate.
A seguito di tali incontri, si è proceduto a  individuare e garantire i percorsi legislativi ed amministrativi di concerto con tutti i soggetti pubblici e giuridici interessati.
In tale prospettiva è stato acclarato il percorso in forma positiva ed operativa rispetto a quanto indicato dall’Amministrazione, decidendo di perseguire la formula dell’Accordo di Programma per la definizione della problematica.
Si è in attesa di riscontro a quanto richiesto dalla mia Amministrazione per la prosecuzione delle attività finalizzate al tavolo di copianificazione.
Proseguire e concludere questa fondamentale iniziativa è quindi impegno programmatico nodale della mia candidatura.

IL PUC (Piano Urbanistico Comunale).
I recenti sviluppi normativi urbanistici regionali, unitamente alle annunciate imminenti legiferazioni in materia di tutela paesaggistica che interessano direttamente il territorio comunale , rendono improcrastinabile la predisposizione del Piano Urbanistico Comunale (PUC). Tenuto conto anche degli incisivi interventi sul territorio comunale, come sopra elencati, in corso di avvio e che riguarderanno lo sviluppo, in tempi vicini, della città .
A tale scopo è e resta importante obiettivo di programma quello di esperire, entro l’anno in corso, le procedure finalizzate alla predisposizione degli atti e della documentazione utile alla redazione del preliminare del PUC. L’Amministrazione comunale potrà, finalmente, definire in modo coerente , con le reali esigenze di sviluppo urbanistico, sociale ed economico, la futura fisionomia della Città, che passi attraverso l’attività di concertazione con tutte le parti interessate , nel pieno rispetto della recente legislazione in materia e della tutela dell’interesse pubblico.
Tutte le attività, sia di Masterplan che area ASI impongono l’indifferibile adozione di un PUC.


PIANO CASA
La legge regionale 28 dicembre 2009 n°19, definita “piano casa”, ha riscontrato nel passato una notevole incertezza applicativa sul territorio comunale come anche per tutti comuni ricadenti in ambito di applicazione del Piano Urbanistico Territoriale (PUT) “Area Sorrentino-Amalfitana” L.R. 35/87.
Pertanto è stato predisposto un percorso amministrativo-istituzionale conclusosi con l’approvazione in consiglio comunale di un Atto di indirizzo propedeutico all’espletamento delle relative pratiche.
Tale indirizzo ha trovato ulteriore conferma in una recente circolare trasmessa dal competente ufficio regionale a dettaglio procedurale in materia.
Il “piano casa”, è stato prorogato di ulteriori 12 mesi rinnovando la scadenza al mese di gennaio 2014. La sua piena attuazione resta primario obiettivo programmatico.

PIANO NAZIONALE PER LE CITTA’.
Il Decreto per la crescita o Decreto “Sviluppo” del 22 giugno 2012 n.83 (convertito dalla legge del 7 agosto 2012 n.134) prevede per il rilancio del settore edilizio, anche, l’attuazione del “Piano Nazionale per le Città” . Esso rappresenta un nuovo strumento programmatorio per la realizzazione, in modo coordinato e razionale, di interventi per il rilancio e la valorizzazione delle aree urbane degradate. Le città sono chiamate a proporre interventi coordinati di riqualificazione e rigenerazione urbana da realizzarsi con  la compartecipazione degli investitori privati. Il Ministero delle Infrastrutture, che è stato il promotore del Piano Città, ha già stanziato circa 224 mln di euro per il programma,  prevedendo un ulteriore incremento, dei fondi statali, per complessivi circa 2 miliardi di euro. Il DL “Sviluppo” ha inoltre stabilito  la costituzione di una “ Cabina di Regia “ per la selezione dei progetti delle città che intendono aderire al Piano. Tale organo, istituito presso il Ministero delle Infrastrutture , si compone principalmente dei Ministeri, Regioni, Anci, Agenzia del Demanio e Cassa Depositi e Prestiti. Una volta terminati i lavori di selezione , delle proposte cittadine, i progetti promossi costituiranno “Contratti di Valorizzazione Urbana” per l’attuazione del “Piano Nazionale per le Città”. Nelle more della trasposizione in legge del decreto “Sviluppo” l’Amministrazione Comunale aveva già trasmesso, alle strutture preposte, una formale espressione di interesse. Infatti , come riportato dagli stessi organi di stampa, la Città di Castellammare di Stabia risulta tra le prime, a livello nazionale, che hanno mostrato piena adesione al Piano Città. Inoltre nei mesi intercorsi , dall’emanazione del decreto, l’Amministrazione comunale ha partecipato anche ad incontri ed intrapreso contatti con l’Anci Nazionale ed il Ministero delle Infrastrutture. Mio preciso impegno, al netto di quanto verrà detto più avanti sul Centro Antico,  è di rilanciare tutta l’area costiera che interessi, anche, il Porto Storico, per  quanto concerne la parte “ex commerciale”, ed il Centro Antico cittadino.

ISTITUZIONE DELLO SPORTELLO UNICO PER L’EDILIZIA
Con deliberazione di Giunta Comunale n. 171 del 18.10.2012, in adempimento a quanto previsto dal D.P.R. n. 380/2001 e dalla L.R. n. 16/2004, è stato istituito lo “Sportello Unico per l’Edilizia” e, nel contempo, è stato approvato il relativo Regolamento.
Lo Sportello è destinato a costituire l’unico punto di accesso per il privato, in relazione a tutte le incombenze amministrative riguardanti l’intervento edilizio e il relativo titolo abilitativo, e si preoccuperà di fornire al cittadino una risposta tempestiva in loco per tutte le pubbliche amministrazioni coinvolte. Si tratta di uno dei più importanti interventi volti ad assicurare trasparenza e legalità nel settore delle procedure urbanistiche. Attualmente, purtroppo, in maniera incomprensibile la fase attuativa dell’iniziativa è paralizzata. E’, quindi, primario obiettivo programmatico il suo concreto avvio.

Interventi del Programma PIU EUROPA.
Nell’ultimo anno tutta la macchina amministrativa si è impegnata fortemente affinché si giungesse alla realizzazione degli interventi di rigenerazione urbana previsti dal Programma PIU EUROPA cittadino.
Numerosi sono stati gli incontri con la Regione Campania nonché la partecipazione ai vari Tavoli Città , convocati dall’ANCI con le 19 Città Medie (aventi un numero di abitanti superiore a 50.000) interessate dal PIU EUROPA.  A seguito del Tavolo Città avvenuto il 12 dicembre 2011, presso la Presidenza della Giunta Regionale, l’Amministrazione comunale ha convocato, tempestivamente, la Cabina di Regia , propedeutica, alla stipula dell’Accordo di Programma.  Successivamente, in data 23 gennaio 2012 tra la Regione Campania e l’Autorità cittadina è stato sottoscritto l’Accordo di Programma, atto che definisce gli elementi di carattere operativo , per una reale forma di decentramento amministrativo dalla regione alle città medie campane che, per quanto limitatamente alla delega di funzioni e compiti connessi alla realizzazione di interventi del programma PIU EUROPA, impegna direttamente l’autorità cittadina a realizzare gli interventi previsti nei documenti di programmazione e di regolamentazione ad esso correlati.
Va precisato che, a seguito del ritiro da parte del Governo centrale della propria quota di finanziamento, il Programma PIU EUROPA ha subito , per tutte le città medie campane , un ridimensionamento, pari al 35% circa, dei fondi previsti in origine. Pertanto, per la Città di Castellammare di Stabia potranno essere realizzati n. 5 interventi , a fronte dei 10 previsti, per un importo complessivo pari a circa 17.000.000,00 di euro. 
Inoltre la medesima Regione Campania ,ha garantito, che le economie di gara provenienti dagli interventi ,ammessi a finanziamento, delle Città Medie , verranno destinate a finanziare gli ulteriori interventi previsti nei rispettivi programmi cittadini e soltanto per quelle città che saranno meritevoli di premialità.
Bisogna sottolineare che, come previsto per legge, soltanto dopo la sottoscrizione dell’Accordo di Programma è stato possibile avviare le procedure per l’avvio dei lavori previsti nel programma PIU EUROPA, ed a ciò si è giunti grazie ad un impegnativo lavoro svolto dalla attuale Amministrazione Comunale di concerto con l’attuale Amministrazione Regionale.
Gli interventi oggetto del Programma PIU Europa approvati ed ammessi a finanziamento sono:
Riqualificazione, rigenerazione e valorizzazione del Water Front - Tratto Hotel Miramare - Porto Turistico Marina di stabia . Esso riguarda la riqualificazione di Corso De Gasperi. I lavori sono stati aggiudicati ad agosto 2012, dalla Stazione Unica Appaltante. I lavori per un importo contrattuale di € 3.835.654,80 avranno inizio entro la fine di quest’anno;
Adeguamento statico e funzionale del palazzo ex Casa del Fascio da adibire a sede della biblioteca comunale. I lavori, appaltati per un importo di € 4.737.770,14, sono in fase di realizzazione sin dal febbraio 2012.
Interventi per la sicurezza e la legalità riguardante la integrazione del sistema di video-sorveglianza cittadina . Sono, attualmente, in corso le procedure , da parte della Stazione Unica Appaltante, per l’espletamento della gara di appalto. Per fine anno 2012 i lavori per un importo a base di gara di € 1.287.576,04 verranno appaltati;
Riqualificazione, rigenerazione e valorizzazione del Water Front - Tratto  banchina Zi Catiello -  Hotel Miramare . Essi riguardano il rifacimento dell’intera  Villa Comunale. Con deliberazione di Giunta Comunale n. 170 del 18.10.2012 è stato approvato il progetto definitivo che unitamente agli elaborati progettuali e la determinazione a contrarre n. 60 del 30.10.2012, agli inizi di novembre 2012 sono stati trasmessi alla Stazione Unica Appaltante per l’espletamento della gara di aggiudicazione dei lavori per un importo di € 4.326.415,47;
Restauro della Torre dell’Orologio di Piazza C. Colombo . I lavori sono iniziati a fine gennaio 2012 ed ultimati in meno di sessanta giorni per un importo di circa 100.000,00. In tempo anticipato rispetto al termine contrattuale;
Bisogna evidenziare che gli interventi sopra citati dovranno essere ultimati entro la fine del 2014 e rimarcare che il Programma PIU EUROPA prevede un sistema di finanziamento “a rimborso” previa corretta e completa rendicontazione, pena la revoca dei finanziamenti.
Trattasi, tutti, di interventi di elevata qualità, tant’è, che il Progetto di Riqualificazione della Villa Comunale e quello di Restauro della ex Casa del Fascio sono stati ritenuti meritevoli, dalla Regione Campania, di essere esposti al World Urban Forum tenutosi a Napoli nel mese di settembre 2012. E’ preciso impegno programmatico quello di portare a compimento i percorsi nei termini suddetti. 

MASTERPLAN di CORSO DE GASPERI.
Nell’ambito del Programma PIU EUROPA l’Amministrazione comunale ha inteso  adottare , con delibera di giunta municipale del 6 settembre 2011, le Linee Guida  per la redazione del Masterplan riguardante la trasformazione e rigenerazione urbana del water-front di C.so A. de Gasperi. Tale documento programmatico getta le basi per una profonda e totale trasformazione e rigenerazione urbana del tratto di costa compreso , in senso longitudinale, tra Marina di Stabia e l’Hotel Miramare ed, in senso trasversale, tra Via Napoli ed il mare.
La trasformazione interessa un ambito territoriale impegnato in gran parte da grandi contenitori edilizi, un tempo destinati ad attività industriali ormai in disuso. Il programma punta alla Trasformazione Urbanistica di quest’area attraverso il principio della Perequazione, cioè il riconoscimento ai rispettivi proprietari, di stessi diritti edificatori , con destinazione Terziaria e Residenziale, con ,stessa, riduzione delle volumetrie trasformate, in cambio di , stessi, obblighi nei confronti della pubblica amministrazione (per es.: cessione ad uso pubblico di una quota-parte delle loro aree ). 
L’amministrazione ha inteso sin da subito intraprendere il percorso della concertazione con i proprietari , nel rispetto della norma vigente in materia (Laboratorio di Pianificazione Partecipata L.R. 13/08).
Le proposte presentate, dai proprietari, sono di grande apprezzamento e di condivisione per il lavoro sin qui svolto dall’amministrazione comunale .
Dell’avvio della procedura di definizione concertativa del MASTERPLAN di Corso De Gasperi, sono stati informati la Regione Campania , la Provincia di Napoli e l’ASI di Napoli, ai quali sono state già trasmesse le Linee Guida adottate dalla Giunta Municipale. L’iter di concertazione è in fase di conclusione ed è preciso impegno programmatico quello di portare a compimento la procedura nelle forme e nei modi di legge con i prescritti passaggi nella nuova Giunta e nel prossimo Consiglio Comunale.

CONCLUSIONI

In sede di redazione del programma, è infine giusto soffermarsi ulteriormente su alcune prospettive concrete che, nel costituire punti nodali del programma stesso, meritano una ulteriore più puntuale enucleazione ed evidenziazione:

1) Il lavoro
In una logica di continuità e di rivendicazione delle cose fatte in una prospettiva di completamento programmatico dei percorsi, è mio impegno preciso quello di completare, se necessario migliorandoli, i percorsi e le iniziative già messe in campo dalla mia precedente Amministrazione. In questi circa tre anni, una situazione lavorativa disastrosa e incancrenitasi negli anni per colpa delle precedenti Amministrazioni ha trovato nelle iniziative della mia Amministrazione soluzioni o percorsi di soluzione concreti che hanno permesso il ripristino di una maggiore serenità sociale. In particolare tematiche ormai annose che per le passate inefficienze sembravano irrisolvibili hanno trovato percorsi di soluzione reali. Mi riferisco alla vicenda dei lavoratori della ex Stabia Porto, felicemente conclusasi con una fattiva sinergia tra Amministrazione comunale, imprenditori privati e Autorità Portuale; alla vicenda dei lavoratori dell’Avis che, ben governata all’interno del percorso riguardante il masterplan del PIU Europa, ha potuto poi essere ricondotta, nell’attuale fase intermedia, al percorso predisposto dall’amministrazione comunale di sostegno al reddito (i cosiddetti “voucher”). Quanto al più grave (in termini numerici) e complessivamente delicato problema riguardante il cantiere navale, l’impegno è quello di proseguire nel duro e proficuo lavoro già svolto in sinergia con le organizzazioni sindacali per il completamento del percorso di messa in sicurezza del cantiere e del lavoro che aveva già trovato, per la prima volta da anni ed anni, un punto di intesa culminato nella bozza definitiva del protocollo d’intesa nel cui testo veniva per la prima volta menzionata la conferma della destinazione industriale del sito. Quanto ai lavoratori termali, nel richiamarmi a quanto già detto circa l’impegno programmatico di procedere alla privatizzazione delle società di gestione con la connessa tutela dei lavoratori, è appena il caso di ricordare che se il bilancio di previsione 2012 fosse stato approvato (cosa non accaduta per la conclamata e incontestabile irresponsabilità di alcuni consiglieri comunali fuoriusciti dalla maggioranza) la messa in sicurezza dell’impianto e l’avvio del percorso di risanamento sarebbe stato garantito da uno stanziamento complessivo da parte del Comune di circa due milioni di euro. La mancata approvazione del bilancio ha provocato la caduta dell’Amministrazione e l’avvento del commissariamento che non solo non ha confermato i programmati investimenti ma ha perfino negato le poche risorse necessarie alla ricapitalizzazione.

2) Varano
È mia intenzione completare il serio e concreto iter da me già avviato per la salvaguardia del diritto alla casa di tutti i cittadini di Varano nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti. A tal fine giova ricordare che dopo anni ed anni di immobilismo, di ipotesi di soluzione raffazzonate e per lo più inj contrasto con le leggi vigenti, è stata la mia amministrazione ad inquadrare correttamente il problema avviando in una felice sinergia con la Soprintendenza il percorso per la vicenda abitativa riguardante Varano. In particolare, attesa la insussistenza di alcun vincolo di inedificabilità assuluta per le aree private della zona sono già stati attivati incontri tecnici con la sovrintendenza archeologica per definire metodologie condivise ed operative utili alla rapida definizione delle istanze di condono. In particolare si è tenuto sul finire del 2012 un tavolo tecnico operativo finalizzato ad analizzare ed affrontare insieme le problematiche legate all’aspetto archeologico in ambito comunale e ad una revisione puntuale dell’interesse archeologico per le aree perimetrate con relativo vincolo di PRG comunale vigente. Si tratta pertanto, per quel che riguarda la prossima amministrazione comunale di predisporre di concerto con la sovraintendenza una specifica procedura di esame rapido, efficace e soprattutto realistico dell’interesse archeologico sotteso ad ogni singola pratica di condono giacente presso gli uffici comunali. L’individuazione di un tale percorso amministrativo, come da legge, potrà finalmente consentire la revisione dell’interesse archeologico in aggiornamento alle attuali conoscenze e ritrovamenti rispetto alle ormai anacronistiche imposizioni di vincolo formulate con decreti di circa mezzo secolo fa e più, il tutto anche con valore di variante alle norme di PRG vigente. Tale percorso, sul quale formalmente mi impegno, permetterà in maniera virtuosa e finalmente sinergica, idonea alla salvaguardia in concreto del diritto alla casa sull’area, la predisposizione di un piano specifico posto a controllo e tutela dell’intera area utile alla corretta pianificazione urbanistica come previsto dalle leggi vigenti sulla falsariga di un vero e proprio piano di recupero che consenta di ricondurre l’intera area di Varano ad un regime infrastrutturale di urbanizzazione primaria e secondaria fino ad oggi impossibile. Giova evidenziare che un tale percorso potrà essere realizzato in un arco temporale non superiore ai sei mesi comprensivi dell’adozione e approvazione degli strumenti normativo-urbanistici stabiliti. 

3) Le terme
E’ indispensabile, tra i primissimi atti della nuova amministrazione comunale, avviare il processo di privatizzazione della società di gestione in modo da consentire l’ingresso in società e il governo della stessa da parte di capitali privati, gli unici in grado di operare il rilancio pieno e definitivo di quello che è resta uno dei principali patrimoni della Città.

4) Centro antico
Si tratta di una delle aree oggi maggiormente degradate ma al contempo dell’area più importante nella prospettiva generale di rilancio civile e di rinascita economica di Castellammare. Per il suo risanamento occorrerà agire su più fronti che tengano conto anche delle sinergie con le attività di altri Enti. In particolare la rinascita del Centro Antico non potrà che centrarsi su una piena pedonalizzazione intesa come esclusione del traffico veicolare dei non residenti; sulla creazione di parcheggi utili per i residenti utilizzando le aree di sedime attualmente esistenti e già censite dall’Amministrazione comunale che ha già posto le premesse per le necessarie iniziative di esproprio; l’approvazione in sede regionale del piano paesaggistico consentirà poi di liberalizzare l’apertura di esercizi commerciali e botteghe artigianali; sarà infine compito dell’Amministrazione comunale procedere ad un completo ripristino e recupero delle sedi stradali con potenziamento della pubblica illuminazione e istituzione di un presidio fisso di polizia municipale.

5) il rapporto fra Castellammare e la Gori
È un dato ormai acquisito la necessità  che Castellammare esca dalla Gori non essendo più sostenibile il perverso rapporto esistente tra i cittadini e la Società a tutto ed esclusivo svantaggio dei primi. I tempi sono maturi sia dal punti di vista storico che giuridico per avviare immediatamente e portare a compimento tale percorso di uscita. La prima cosa da fare è quella, nel frattempo, di mettere immediatamente in discussione gli assurdi patti parasociali che regolano la vita della società a tutto svantaggio dei soci di maggioranza rappresentati dalle Amministrazioni comunali. 

6) Rapporto tra i cittadini e l’amministrazione
È mio intendimento varare un regolamento comunale per la introduzione e la disciplina di referendum consultivi circa le principali scelte strategiche della nuova Amministrazione comunale in modo da assicurare e rinsaldare non solo la partecipazione dei cittadini stessi alle scelte riguardanti le azioni di governo della città ma anche al fine di rafforzare il rapporto tra l’amministrazione stessa e i suoi cittadini.

7) La tratta ferroviaria Torre Annunziata – Castellammare
La soppressione di questa tratta ferroviaria rappresenta una questione sulla quale ho già avuto modo di esprimermi ma che oggi, pur mantenendo le mie convinzioni sulla utilità e la necessità della soppressione, riterrei opportuno sottoporre, fra i primissimi argomenti, al nuovo modello di referendum consultivo cittadino, nella convinzione qui ribadita della necessità di assicurare su punti come questi l’acquisizione del preventivo punto di vista della popolazione. È del tutto evidente che nel caso di consenso popolare alla scelta della soppressione della tratta riprenderebbe immediatamente vita il progetto riguardante l’utilizzo dell’attuale stazione ferroviaria di piazza Matteotti come nucleo attorno al quale realizzare il teatro comunale cittadino atteso ormai da secoli.

8) Il museo archeologico
Anche su questo aspetto l’impegno programmatico è chiaro e definito: la nostra Città ha bisogno di un museo archeologico e, tramontati i sogni deliranti del passato circa l’utilizzo economicamente insostenibile della Reggia di Quisisana, l’impegno programmatico riguarda l’immediata predisposizione di un progetto che, finanziato con fondi regionali, contempli la destinazione, previa ristrutturazione e risanamento, della Villa Gabola a sede di museo archeologico con l’ulteriore valore aggiunto di una evidente e virtuosa contiguità territoriale e culturale con la prossima e di poco sovrastante area archeologica di Varano.

9) Ulteriore valorizzazione dell’utilizzo delle biciclette in città
A tal fine sarà necessario accelerare e completare i percorsi già avviati in materia di piste ciclabili al tempo stesso incentivando la creazione di aree pedonali in Città.

10) La realizzazione del canile comunale


On. Luigi Bobbio

giovedì 2 maggio 2013

BOBBIO: CON ME SINDACO, CASTELLAMMARE FUORI DALL'EAV BUS

"Con me sindaco, verrà rinegoziato il contratto scellerato al suo tempo stipulato dall'Amministrazione di centro-sinistra con L'EAV bus per il traporto cittadino”, lo ha detto l'on. Luigi Bobbio, candidato a sindaco per il Comune di Castellammare di Stabia alle prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013.
"Castellammare è una grande città e i suoi cittadini non possono subire un disservizio come quello causato dall'EAV bus. Occorre fare l'impossibile per garantire alla nostra città l'autonomia anche in questo settore”, ha concluso l'on. Bobbio.

mercoledì 1 maggio 2013

BOBBIO: CON ME SINDACO, NUOVI CONTRIBUTI, FASCE DEBOLI, TARSU (TARES)

"Con me sindaco verrà aumentato ed esteso il contributo comunale alle fasce sociali disagiate e bisognose per il pagamento della TARSU (TARES) in continuità con quanto da me fatto negli ultimi tre anni", lo ha detto l'on. Luigi Bobbio, candidato a sindaco per il Comune di Castellammare di Stabia alle prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013.

BOBBIO, FESTA DEL LAVORO: SOTTO LA MIA AMMINISTRAZIONE SOLO FATTI E NON PROMESSE

"Nel giorno della Festa del Lavoro, lancio un appello ai lavoratori stabiesi in difficoltà: le promesse mai mantenute sono state la vostra disgrazia e la vostra catena fino al 2010. Vi prego di non tornare a farvi usare da chi, oggi ancora una volta in questa campagna elettorale pensa di servirsi della vostra disperazione", lo ha detto l'on. Luigi Bobbio, candidato a sindaco per il Comune di Castellammare di Stabia alle prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013.
"I problemi dei cittadini in generale e dei lavoratori in particolare si risolvono nel nome del diritto al lavoro costituzionalmente garantito e non attraverso le solite promesse di favori personali o di gruppo, destinate a non essere mantenute. Sappiate trarre insegnamento dalle tristi esperienze del passato e rifiutate le promesse che oggi imprenditori, candidati o di sostegno che siano, stanno elargendo a piene mani. Da me non avete mai avuto promesse ma avete avuto impegno, percorsi chiari e anche molti risultati concreti nel nome della trasparenza e del rispetto della dignità delle persone, i miei tre anni di amministrazione, vi hanno restituito con un duro e faticoso persocorso fatto insieme, la dignità di cittadini titolari di diritti e non debitori di favori mai concretizzatisi. I problemi sociali - ha continuato Bobbio - si risolvono da un punto di vista sistematico e non con le cortesia personali. Questo ho fatto negli ultimi tre anni e questo vorrei continuare a fare per i prossimi cinque. Del resto, dove erano questi imprenditori oggi così prodighi di promesse e di impegni, millantatori di interventi salvifici dall'esterno, quando noi e voi ci battevamo insieme per il lavoro? Perché non sono intervenuti allora a darvi lavoro e vi promettono oggi, a gran voce, quello che avrebbero dovuto fare ieri? Cari amici riflettete, sappiate trarre insegnamenti dal passato, difendete la vostra e la nostra dignità", ha concluso l'on. Bobbio.

BOBBIO: CON ME SINDACO, CASTELLAMMARE ESCE DALLA G.O.R.I.

"Nel mio programma elettorale, già depositato in Comune e che pubblicherò nelle prossime ore ho assunto, fra l'altro, l'impegno di uscire dalla G.O.R.I.", lo ha detto l'on. Luigi Bobbio, candidato a sindaco per il Comune di Castellammare di Stabia alle prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013.
"Sussistono ormai le condizioni giuridiche per farlo e per restituire a Castellammare e agli stabiesi l'autonomia nella gestione della rete idrica, tornando a un rapporto finalmente corretto e virtuoso in tema di gestione dell'acqua. Mi impegno altresì, nell'avviare immediatamente il percorso, a pretendere la riscrittura dei patti parasociali che oggi assicurano al socio di miniroanza il totale controllo della società e della sua gestione a tutto danno dei cittadini e del servizio", ha concluso Bobbio.

domenica 28 aprile 2013

Amministrative 2013, Bobbio ai suoi candidati consiglieri: Risultato ci sarà, e sarà risultato clamoroso.

"Ho incontrato, presso la mia Segreteria Politica, i ventiquattro candidati al Consiglio Comunale del Comune di Castellammare di Stabia, della mia Lista Civica "Una Nuova Città" Bobbio Sindaco - ha detto l'ex sindaco, on. Luigi Bobbio - Siamo un gruppo bello, compatto. Devo ringraziare tutti voi perché so, uno per uno, quanto ci teniate alla nostra battaglia che si fonda su una volontà solida sulla quale costruire e dalla quale ripartire. Il risultato ci sarà, e sarà un risultato clamoroso”, ha concluso il candidato a sindaco per il Comune di Castellammare di Stabia, on. Luigi Bobbio, ai suoi candidati a consiglieri comunali.

Elezioni Amministrative 2013: Bobbio incontra i candidati al Consiglio Comunale

CASTELLAMMARE DI STABIA - "Sto incontrando, presso la mia Segreteria Politica, i ventiquattro candidati al Consiglio Comunale del Comune di Castellammare di Stabia, della mia Lista Civica "Una Nuova Città" Bobbio Sindaco", lo ha detto il candidato a sindaco per il Comune di Castellammare di Stabia, on. Luigi Bobbio.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 26 - 27 MAGGIO 2013
ECCO LA LISTA DEI 24 CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE DEL COMUNE DI CASTELLAMMARE DI STABIA:


1) ALFANO SALVATORE
2) COPPOLA FEDERICA
3) AVELLA PASQUALE
4) DI SOMMA FRANCESCA PAOLA
5) BIANCO DAVIDE
6) ESPOSITO TERESA
7) BUONONATO FERDINANDO
8) LUPACCHINI ELENA
9) CANNAVACCIUOLO FRANCESCO
10) GUARINO ANTONIETTA
11) CINQUE RAIMONDO
12) IACOBUCCI ANNA
13) DE SIMONE GIOVANNI
14) IMPARATO MARIA ROSARIA
15) FERRARO FRANCESCO
16) ESPOSITO ROSALBA
17) MAZZELLA DAVIDE
18) MEO DANIELA
19) QUAGLIANO FABRIZIO
20) TITO MARIA
21) SCHETTINO MAURIZIO
22) SCHIAVINO CRESCENZO
23) TREMANTE TESCIONE CARMINE
24) TOTARO FRANCESCO SAVERIO

martedì 26 marzo 2013

Ex Aranciata Faito, Bobbio: incomprensibile indagine su mia Amministrazione

“Lo stabilimento ex Aranciata Faito è stato lasciato in condizioni vergognose per ben più di vent’anni; una autentica discarica abusiva segnalata dai residenti alle precedenti Amministrazioni e costituente, per la sua evidenza, ben più che un fatto notorio. Tutto questo nel disinteresse o, comunque, nella distrazione, almeno per quello che è dato conoscere, di almeno quattro Amministrazioni comunali prima della mia e dell’autorità giudiziaria competente, atteso che non risulta notizia alcuna di indagine. Oggi, ultimo (almeno per ora) atto di una sequenza a mitraglia di indagini sulla mia Amministrazione, si lancia la notizia anche di questo procedimento aperto dalla Procura di Torre Annunziata. Se vera, la notizia dell’indagine rappresenta un fatto clamoroso: l’area dell’ex Aranciata Faito è stata per anni uno sversatoio senza che nessuno se ne occupasse e, oggi, si apre una indagine sull’unica Amministrazione, la mia, che ci ha messo mano per affrontare e risolvere il problema”.
Lo ha detto Luigi Bobbio, già sindaco di Castellammare di Stabia, commentando alcune notizie di stampa.
“Forse, sarebbe stato meglio che anche noi avessimo lasciato le cose come stavano? Ovviamente, no. Ma qualcuno dovrà spiegare perché l’indagine si apre oggi e non quattro, cinque, dieci o venti anni fa. Appena la mia Amministrazione acquisì, per parte propria, contezza della reale situazione del sito, si procedette, per la prima volta nella storia di Castellammare, ad una serie di adempimenti diretti a costruire un percorso non facile e non breve per intervenire radicalmente sul problema, confrontandosi anche con i costi enormi dell’intervento – ha aggiunto Bobbio –. Per la prima volta, con un provvedimento dell’Amministrazione comunale, fu sottratto il sito alla disponibilità di una inerte curatela fallimentare che fu anche denunciata. Per la prima volta, proprio per ovviare ai costi, fu avviato un rapporto con la società regionale Astir per procedere alla totale ripulitura del sito attraverso l’impacchettamento delle varie tipologie di rifiuti e, quindi, alla loro preliminare messa in sicurezza, senza costi per il Comune di Castellammare di Stabia. In quest’attività, si chiese la collaborazione della Multiservizi e le operazioni furono condotte dall’Astir con solerzia e capacità concludendo il confezionamento della indecente tipologia di rifiuti presenti sull’area e l’inizio dello smaltimento degli stessi in relazione a quelli non pericolosi”.
“Per la prima volta, quindi, l’area venne messa in ordine e i rifiuti furono imbustati. Residuava una varietà di rifiuti per i quali era verosimile la qualificazione in termini di ‘pericolosi’ secondo la normativa vigente. Al di là delle chiacchiere e delle strumentalizzazioni, la normativa prevede che per stabilire le modalità di rimozione di questi rifiuti apparentemente pericolosi se ne debba verificare prima l’effettiva pericolosità attraverso un procedimento cd di 'caratterizzazione'. La società Multiservizi stava quindi curando la predisposizione della necessaria procedura di gara per la selezione del laboratorio cui affidare la stessa attività di analisi dei rifiuti potenzialmente pericolosi, anche questa - si ribadisce - attività mai svolta per più di vent’anni. Si tratta di procedure non rapide e complesse al di là della loro intrinseca delicatezza. Il percorso, tuttavia, era già profondamente avanzato e, una volta selezionato il laboratorio e operata la caratterizzazione, si sarebbe proceduto al confezionamento secondo legge e al trasporto a discarica, trattandosi peraltro di attività (la caratterizzazione e il trasporto a rifiuto dei pericolosi) dai costi elevatissimi che certamente, ed è bene ribadirlo, dovranno ricadere sulla proprietà, ossia la curatela fallimentare, ma che verosimilmente, perdurandone le inerzie, dovranno essere anticipati attraverso una procedura in danno o dalla società Multiservizi o dalla Amministrazione comunale”.
“Oggi, solo oggi e proprio oggi, intervengono la Procura e la polizia provinciale. Adesso, basta! Invece di ricevere un plauso come Amministrazione e come società partecipata per un intervento atteso dalla popolazione da più di vent’anni, ci troviamo oggetto dell’ennesimo tentativo di denigrazione e spubblicazione senza un solo cenno, invece, alle passate e recenti inerzie investigative e alle passate e devastanti inerzie amministrative di questa città. Se la mia responsabilità politica e amministrativa è stata quella di avere ancora una smosso le acque e aver inciso alla radice un bubbone cancrenoso me la assumo per intero e pretendo che in questa stessa indagine si dia atto della bontà e della correttezza del nostro operato, e si proceda, immediatamente, ad accertare tutte le inerzie e le omissioni delle passate Amministrazioni comunali nonché della proprietà a qualunque titolo dell’area che, si rammenta, è e resta privata. Quello che non accetto è che si indaghi in maniera mediatica e, comunque, infondata su chi, come la mia Amministrazione, ancora una volta decise di operare e di fare, dopo che gli altri, per decenni, avevano finto di non vedere ed erano rimasti 'inerti'. Questa storia non finisce qui”, ha concluso Bobbio.

giovedì 21 marzo 2013

Indagini su Comune, domani conferenza stampa di Bobbio L'ex sindaco: io, persona perbene. Accuse cadranno di fronte ai fatti

Si terrà domattina, alle ore 11, presso l’Hotel Stabia, la conferenza stampa dell’On. Luigi Bobbio, in cui l’ex sindaco di Castellammare di Stabia illustrerà le incongruenze delle attuali indagini in corso sulla Amministrazione comunale da lui guidata, confutandone quelle parti rese note dai quotidiani, e renderà pubblici alcuni gravi episodi, provati documentalmente, che l’on. Bobbio ha accertato essersi verificati nel corso dell’Amministrazione Vozza. Episodi che, l’on. Bobbio riferisce, saranno oggetto di una minuziosa e dettagliata denuncia presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata.
“Sono e resto al servizio della città, anche in vista delle prossime elezioni amministrative - ha dichiarato Luigi Bobbio -. So che questo tentativo di delegittimazione e di discredito condotto da ambienti giornalisti e politici di Castellammare non sortirà alcun effetto su quella stragrande maggioranza di cittadini stabiesi che sa bene quanto grande è stato in questi anni l’impegno da me profuso per il bene della città e quanto concreti e importanti sono stati i risultati prodotti".
"La gente sa quanto io sia una persona e un politico perbene e non si farà influenzare da chi oggi sta cercando di far tornare Castellammare nelle mani di quegli stessi circuiti politico-affaristico-criminali che sono stati da me già battuti con il consenso dei cittadini nel 2010. Noi persone perbene, sappiamo benissimo che quest’opera di speculazione sulle attività di indagine è l’ultima arma che resta nelle mani della vecchia politica stabiese per cercare di allontanarmi dalla scena politica e dalla competizione amministrativa. Ai cittadini io dico che tutte le contestazioni che vengono oggi mosse cadranno di fronte alla verità dei fatti e che chi oggi spera di poter far ripiombare la città senza di me nella vecchia palude fatta di illegalità, connivenze, consociativismi, che l’hanno massacrata per anni, resterà presto deluso”, ha concluso Bobbio.

martedì 5 marzo 2013

Comune, Bobbio: fiducia in magistratura, De Vita e Battinelli uomini integerrimi e onesti

“Confermo la mia stima all'avv. Francesco De Vita e al dott. Vincenzo Battinelli, uomini seri e integerrimi, le cui doti professionali ho avuto modo di apprezzare durante il mio mandato sindacale. Entrambi sono stati di fondamentale importanza per il raggiungimento degli obiettivi che la mia Amministrazione comunale, assassinata politicamente da un intrigo di Palazzo che puzza di zolfo e del quale, purtroppo, nessuno fino ad oggi sembra essersi interessato, ha collezionato in due anni e mezzo e che l'intera città ci riconosce”.
Lo ha detto Luigi Bobbio, ex sindaco di Castellammare di Stabia, commentando gli sviluppi giudiziari delle ultime ore.
“L'avv. Francesco De Vita è sempre stato e resta un eccellente professionista e una persona perbene. Il dott. Vincenzo Battinelli è sempre stato e resta uno splendido dirigente, un integerrimo funzionario, la cui migliore caratteristica è quella della lealtà verso l'istituzione e del rispetto rigoroso delle regole – ha aggiunto Bobbio –. Sono convinto che si debba anche in questo caso lasciar lavorare la magistratura, nella consapevole certezza dell'assoluta linearità, correttezza e trasparenza dell'operato dell'Amministrazione comunale nel corso del mio mandato sindacale. È mia ferma convinzione che tutti ci si debba difendere nel procedimento e non dal procedimento. La verità verrà a galla, una verità che vede assolutamente estranea da qualsiasi ipotesi illecita la mia Amministrazione e quanti vi hanno collaborato. Le valutazioni, gli approfondimenti, gli scenari e le polemiche a dopo”, ha concluso Bobbio.

venerdì 15 febbraio 2013

Politiche, Bobbio (Pdl): nessun rapporto con Fratelli d'Italia finché ci sarà De Angelis

“Condivido totalmente l'intervento del mio amico, anch'egli candidato per le elezioni politiche nel Pdl, avv. Mario D'Apuzzo. Le sue riflessioni sono anche le mie e occorre fare in modo che in questi ultimi giorni di campagna elettorale si riesca a scuotere la fascia degli indecisi e degli astensionisti sfiduciati dalla politica convincendoli che, in questa tornata elettorale, forse più che mai si giocano i destini della nazione e che l'unico modo per impedire l'avvento di un governo comunista sostenuto da Monti, capace di distruggere definitivamente gli italiani, è votare per il Pdl, l'unico partito in grado di articolare proposte concrete, coerenti ed effettivamente realizzabili nel nome del rilancio dell'Italia”.
Lo ha detto Luigi Bobbio, già sindaco di Castellammare di Stabia e candidato alla Camera dei deputati nel Pdl.
“Quanto alla coalizione di centrodestra, mi piace evidenziare con particolare riguardo a Fratelli d'Italia che, a prescindere dalle elezioni politiche, fino a quando lo stesso movimento sarà rappresentato a Castellammare di Stabia da Massimo De Angelis e dalla pletora di personaggi, saltimbanchi della politica, che lo attornia e che hanno direttamente contribuito a causare la caduta dell'Amministrazione comunale, non ci sarà alcun rapporto politico né tanto meno di alleanze con il Pdl – ha aggiunto Bobbio –. Rispetto e stimo i fondatori nazionali di Fratelli d'Italia e i rapporti con questa forza politica saranno possibili a livello locale, anzi addirittura auspicabili, solo se e quando De Angelis e i suoi scagnozzi politici, tutti, a cominciare da De Angelis, storicamente traditori voltagabbana e trasformisti, saranno stati allontanati dal loro partito. Questa è l'ultima e definitiva parola del Pdl circa i rapporti politici, a Castellammare, tra lo stesso Pdl e Fratelli d'Italia”, ha concluso Bobbio.

mercoledì 13 febbraio 2013

Trasporto pubblico, Bobbio a De Angelis: disastro bus è eredità tua giunta comunista

È già abbastanza capzioso che un candidato alle Politiche, nel tentativo di raccogliere voti per la sua lista, faccia campagna elettorale su temi del tutto estranei a quelli che sono i confini e le competenze dell’attività parlamentare, ma è francamente ridicolo e farsesco che lo stesso candidato cerchi di intestarsi una battaglia su una criticità alla quale lui stesso, negli anni scorsi, ha contribuito a dare origine unitamente a quei politicanti di sinistra a cui è sempre andato a braccetto”.
Lo ha detto Luigi Bobbio, già sindaco di Castellammare di Stabia e candidato per il Pdl alla Camera.
“Mi riferisco all’attuale situazione riguardante il trasporto pubblico a Castellammare di Stabia. Una vicenda scellerata, come tutte quelle nate sotto l’Amministrazione Vozza, dai contorni francamente inquietanti che, come al solito, passò nella disattenzione e nel disinteresse generale. Fu infatti nel 2008, sotto la giunta Vozza, di cui era parte integrante il dott. Massimo De Angelis, che, su proposta di quella giunta e, comunque, a seguito della deliberazione della sua maggioranza in consiglio comunale, si decise di trasferire il servizio di trasporto pubblico di Castellammare di Stabia dall’Asm all’Eavbus, attuale detentore del servizio. Il trasferimento, peraltro, fu deliberato con gravissime criticità per la città e con gravissimi profili di illegittimità, visto che, senza alcuna gara pubblica, non solo fu affidato il trasporto pubblico di linea cittadino all’Eavbus, ma, quel che è peggio, furono affidati anche il servizio di trasporto scolastico e quello per i disabili. Altra anomalia delirante era quella che prevedeva, nel contratto, la corresponsione alla stessa Eavbus da parte del Comune di centinaia e centinaia di migliaia di euro per anno come non meglio chiarito contributo all’espletamento del servizio. Contro questo stato di cose, da me ereditato, la mia Amministrazione si è immediatamente battuta cercando di rimediare alla situazione al punto che, dal 2010 al 2012, pur nella gravissima crisi aziendale e societaria dell’Eavbus, non solo Castellammare non ha subito, fino ad oggi, conseguenze e ricadute negative in termini di efficienza del servizio, ma al contempo l’Amministrazione comunale, attraverso l’assessore al Ramo e i tecnici deputati, ha condotto numerose riunioni operative atte a ripristinare correttezza nei rapporti contabili ed economici, tanto che, all’oggi, è in procinto di essere avviata l’insinuazione al passivo fallimentare per il recupero di quanto dovuto – ha aggiunto Bobbio –. Sono, invece, in corso di contestazione, i crediti infondati, vantati da Eavbus per milioni di euro, frutto appunto della scellerata ed ingiustificata decisione di riconoscere gli importi accettati dalla giunta Vozza. Non di meno si provvide a dare direttiva al competente dirigente di avviare gare per l’affidamento dei trasporti scolastico e per diversamente abili, gare in corso di avviamento da parte della Stazione unica appaltante a seguito della intervenuta declaratoria di fallimento di Eavbus, considerando ingiustificato l’affidamento diretto di detti servizi di trasporto e non configurabile giuridicamente a favore di Eavbus, in quanto fuori dal trasporto pubblico di linea e fuori da ogni ipotesi di partecipazione al capitale da parte del Comune, partecipazione giustificata solo dalla volontà ed esigenza clientelare di rifilare, al momento del passaggio alla nuova gestione, i sedici autisti di tale trasporto assunti da Asm spa chissà come”.
“Risulta dagli atti pubblici, infatti, che la temporanea proroga del periodo corrente è stata disposta solo nelle more dell’effettuazione della gara e unicamente per garantire continuità di servizio a tutela di queste fasce deboli. Anche in questo caso, quindi, la mia Amministrazione ha dovuto combattere con l’eredità dannosa del recente passato riuscendo a reimpostare anche questo scellerato rapporto e questo accordo capestro in termini di effettiva convenienza per l’Ente comunale e, quindi, per i cittadini pur garantendo efficiente il servizio fino all’evento del fallimento indipendente da cause comunale. È veramente un insulto all’intelligenza degli stabiesi quello che oggi De Angelis dice. Ma la gente, tuttavia, ha la memoria molto più lunga di quello che lui speri e i cittadini, ancora una volta, sapranno giudicare lo ‘stile’, si fa per dire, di chi dopo aver contribuito a causare un danno, oggi si vorrebbe proporre come il paladino dei danneggiati. Nessuna responsabilità può farsi ricadere circa l’attuale stato delle cose, in questa materia, sulla persona del commissario Bonadies che sta svolgendo in maniera istituzionale e irreprensibile il suo ruolo. Le colpe e le responsabilità sono di chi, De Angelis compreso, per le solite squallide ragioni di potere personale, unitamente alla sua accolita di scagnozzi presenti in consiglio comunale, ha contribuito a causare la caduta dell’Amministrazione benché io avessi più volte ammonito tutti circa quelle che sarebbero state le prevedibili e inevitabili conseguenze di un commissariamento. Avevo detto che, senza colpa alcuna del commissario e per la differenza giuridico-istituzionale esistente tra un’Amministrazione politica e una commissariale, a pagarne le conseguenze sarebbero stati i cittadini e così purtroppo è stato. Oggi, questi farisei cercano di far dimenticare le loro colpe e le loro gravissime responsabilità ma la gente, tanto più se messa da loro in condizioni di sofferenza, ha la memoria lunga. Essendo, ormai, da tempo abituata ad essere confusa soltanto dai repentini e mai giunti al termine cambi di casacca politica di Massimo De Angelis”, ha concluso Bobbio.

domenica 27 gennaio 2013

Politiche, Bobbio: De Angelis trasformista e sostenitore dei comunisti, che ci fa in FdI?

“Fratelli d’Italia a Castellammare parte molto male. Un partito i cui fondatori nazionali stimo e rispetto e che si richiama a una cultura identitaria e coerente di destra non può, per i maneggi della politica cittadina e di un potente consigliere regionale del Pdl, esordire sulla scena elettorale e politica candidando al numero tre nel collegio Camera Campania1 l’emblema dell’incoerenza politica e personale e dell’avventurismo personalistico rappresentato da Massimo De Angelis, uno dei pochi, veri, autentici perdenti di successo sempre pronto ad attribuire agli altri la colpa dei suoi personalissimi fallimenti”.
Lo ha detto l’ex sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, candidato Pdl alla Camera dei deputati.
“È francamente inaccettabile per chi, come me, ha un’autentica, salda e coerente cultura politica di destra, assistere alla candidatura degradante e squalificante sul piano politico di un signore il quale fino ad appena tre anni fa è stato assessore di un sindaco comunista, ha bussato alle porte del centrodestra solo per veicolare richieste personali sciocche e deliranti, ha definito non molto tempo fa l’ex comunista Vozza come uno dei migliori primi cittadini stabiesi e ha pesantemente interferito e partecipato alla caduta della prima Amministrazione di centrodestra a Castellammare fiancheggiando e condividendo i percorsi di oscuri ambienti cittadini – ha aggiunto Bobbio –. Un signore che ha partecipato agli oscuri maneggi per far cadere la mia Amministrazione insieme a personaggi della politica stabiese, espulsi dal Pdl, e legati da strettissimi rapporti di parentela  con l’attuale capoclan di Scanzano, Teresa Martone”.
“Che Fratelli d’Italia esordisca a Castellammare candidando un simile, incredibile personaggio, purtroppo depone malissimo per la credibilità politica del partito in questione. Per fortuna, gli stabiesi conoscono bene De Angelis e sapranno mantenerlo confinato nella sua dimensione inconcludente e festaiola animata dal solo culto del proprio ego frustrato e fallimentare. Purtroppo, malgrado la presenza in Fratelli d’Italia di tanti amici che stimo e rispetto, questa candidatura scellerata dovrà tradursi in un fallimento politico ed elettorale della lista a Castellammare di Stabia. Il centrodestra a Castellammare di Stabia e in tutta la provincia è rappresentato solo dal Pdl che incarna la vera e coerente proposta politica di centrodestra anche alla luce del potente recupero programmatico e di immagine rappresentato in primis dal leader nazionale – ha continuato il candidato del Pdl -. Non si può riconoscere diritto di cittadinanza politica nell’ambito della coerenza di centrodestra a chi, per ragioni di basso calcolo elettorale, candida un traditore badogliano della destra e dell’Amministrazione di centrodestra di Castellammare quale Massimo De Angelis. L’ultima cosa che resta da sottolineare è che, con ogni evidenza, l’unica aspirazione che De Angelis può coltivare, e che io comunque gli rifiuto, è quella di fare la mia ruota di scorta avendo egli cercato e accettato una candidatura che io non avevo voluto per restare fedele e coerente al partito con cui sono stato eletto sindaco”.
“Auguro, comunque, la miglior fortuna elettorale a Fratelli d’Italia, sicuri alleati del Pdl anche se la loro presenza elettorale a Castellammare è stata sporcata da questa sciagurata e ostile candidatura”, ha concluso Bobbio.

mercoledì 23 gennaio 2013

Juve Stabia, Bobbio: solidarietà a presidente Manniello, certo che dimostrerà sua innocenza

“La Juve Stabia è una eccezionale realtà sportiva che ha portato il volto pulito dello sport e della tifoseria di Castellammare di Stabia in giro per l’Italia. Un teorema giudiziario, che peraltro si trova ancora nella fase delle indagini preliminari, non può offuscarne i meritati successi, negli ultimi due anni, né tanto meno gettare ombre sulla correttezza e sull’operato del presidente Franco Manniello”.
Lo ha detto l’ex sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, commentando l’inchiesta in cui risulta coinvolto, per frode sportiva, il numero uno del club gialloblu.
“Sono certo che il presidente Manniello saprà facilmente dimostrare la sua estraneità ai fatti. A lui, alla dirigenza e all’intera squadra l’invito a continuare, con forza e determinazione, l’eccezionale galoppata in campionato per portare sempre di più in alto il nome di Castellammare di Stabia”.

venerdì 18 gennaio 2013

Vigile aggredito, Bobbio: solidarietà ad agente ferito, commissario proroghi contratti a stagionali

“La mia piena, totale e incondizionata vicinanza e solidarietà al componente della polizia municipale di Castellammare di Stabia aggredito nello svolgimento dei suoi compiti d’istituto. La mia solidarietà è peraltro estesa a tutti gli uomini e le donne della polizia municipale stabiese con una particolare menzione, nella fattispecie, ai giovani stagionali che, in questo caso come in generale, hanno sempre mostrato la loro piena integrazione e condivisione dello spirito di Corpo nel quale si sono immersi fin dal primo momento”.
Lo ha detto l’ex sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Il comportamento del giovane vigile urbano, la sua solerzia e il suo senso del dovere stanno a dimostrare, peraltro, quanto prezioso e utile sia stato e sia il loro utilizzo, consentendomi di rivendicarne con orgoglio la scelta fatta fin dal primo momento. Mi auguro che, con il nuovo bilancio e, in particolare, nella redazione del piano del fabbisogno del personale, si continui a prevedere l’utilizzo di questa risorsa fondamentale per continuare ad assicurare alla città di Castellammare di Stabia un vero e autentico presidio di legalità e di sicurezza, al netto ovviamente della capacità e della voglia di chi organizza e dirige il Corpo (sperando di non usare parole grosse!) – ha aggiunto Bobbio –. Colgo, quindi, l’occasione anche per lanciare un appello al commissario prefettizio, dott.ssa Bonadies, perché voglia confermare l’utilizzo dell’aliquota del personale stagionale della polizia municipale”.
“Spero, vivamente, che questa necessità di conferma non venga osteggiata dai competenti dirigenti comunali e, in particolare, dal dirigente della polizia municipale il quale certamente non vorrà farsi mancare una così importante risorsa in termini umani. O no? Il solito rammarico, ormai, purtroppo rituale, mi rimane nel constatare la molle risposta giudiziaria nei confronti di episodi così devastanti dal punto di vista dell’ordinata convivenza civile. Nessuna altra constatazione è possibile di fronte alla pena inflitta a un delinquente che, nel chiedere scusa ed avendo causato lesioni tali da generare una prognosi da ben venticinque giorni, avrebbe detto di non aver avuto intenzione di fare del male. Figuriamoci! E se avesse avuto l’intenzione di fare del male, a quest’ora di che cosa staremmo parlando?”, ha concluso Bobbio.
Castellammare di Stabia, 18 gennaio 2013

giovedì 17 gennaio 2013

Politiche, Bobbio: non ho mai accettato alcuna candidatura, mio obiettivo resta Castellammare

“Non ho mai accettato alcuna candidatura per le elezioni politiche”.
Lo specifica l’ex sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, smentendo indiscrezioni di stampa di questi giorni.
“Il mio impegno politico è e resta concentrato sulla candidatura a sindaco del Comune di Castellammare, candidatura che è mia di diritto e che non lascerei certamente ad altri. Voglio tornare a lavorare per questa città e per il bene dei suoi cittadini. Questa è la mia unica priorità. Tutto ciò fermo restando che, in una tornata elettorale così delicata come quella che ci apprestiamo a vivere, soprattutto in una regione che nei sondaggi viene unanimamente indicata tra quelle «strategiche» per la vittoria finale, il coinvolgimento diretto degli amministratori locali ha grande significato politico e valore elettorale – ha concluso Bobbio – perché si tratta di soggetti politici rappresentativi e radicati sul territorio che possono offrire certamente un valore aggiunto nella competizione”.

venerdì 28 dicembre 2012

Emergenza rifiuti, Bobbio: provocata da crisi Napoli, non è colpa Multiservizi

"Ancora falsità dal quotidiano cittadino, in questo caso, per quel che riguarda la cd 'emergenza rifiuti' in città. Ancora informazione spazzatura da chi continua a prestarsi a una becera quanto falsa strumentalizzazione politica. Il disagio di questi giorni non è dipeso in nessun modo né da presunte assenze del management di Multiservizi, il presidente dott. Rossi è tuttora in sede, né da problemi di organizzazione della società".
Lo ha detto l'ex sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
"Gli unici in ferie sono il responsabile operativo, sig. Pagano (in aspettativa) e l'ormai ex responsabile dell'isola ecologica, oggi autista, sig. Franco Gargiulo (in vacanza ). Quanto alla verità e, quindi, ai fatti si apprende (e se lo apprendo io, lo può apprendere pure l'anonimo estensore dell'odierna articolessa) quanto di seguito: la criticità di questi giorni è nata dalla città di Napoli e dalla sua incapacità a gestire i propri rifiuti. Gli inutili proclami arancioni di De Magistris non sono serviti, infatti, in questo caso purtroppo per Castellammare, a impedire che lo Stir di Tufino al quale Castellammare era assegnata da mesi, con ottimi risultati, grazie al mio interessamento, da fine novembre sia sostanzialmente dedicato alla città di Napoli e alle sue continue emergenze, e, quindi, Castellammare di Stabia come altre città della provincia da quella data è stata dirottata sullo Stir di Battipaglia - ha aggiunto Bobbio -. Purtroppo, per noi, lo Stir di Battipaglia è molto più piccolo di quello di Tufino dove hanno la precedenza, comunque, i Comuni del Salernitano, e questo senza alcuna responsabilità della Multiservizi ha purtroppo mandato in tilt il sistema visto che i camion della stessa Multiservizi rimangono in fila a Battipaglia fino a oltre dodici ore giornaliere, non potendo rientrare per tempo in città per la successiva raccolta. Questa vicenda si sta fortunatamente avviando a soluzione. Voglio sperare, ma purtroppo non ci riesco a credere, che le strumentalizzazioni cessino qui. E' bene, però, che gli stabiesi sappiano il livello infimo di menzogne cui si riescono a spingere i miei avversari. Purtroppo, c'è da aggiungere che la vera emergenza rifiuti in città, in questi giorni, la sta causando quell'infimo ma purtroppo invasivo manipolo di incivili e di imbecilli i quali, dopo la caduta della mia Amministrazione e senza le mie ordinanze, si sono sentiti liberi di recuperare i loro spazi di inciviltà e di cattiva educazione ricoprendo la villa comunale e le piazze cittadine, in occasione del Natale, di ogni genere di lordura (purtroppo, ancora una volta, nel totale disinteresse del comandante della polizia municipale). So che questo stato di cose fa soffrire la stragrande maggioranza dei cittadini stabiesi che, negli ultimi tre anni, in un clima di reciproca collaborazione, erano riusciti a ritrovare una dimensione di vita molto più ordinata e decorosa. E confido che tutto tornerà alla normalità con le prossime elezioni amministrative", ha concluso Bobbio.

Gestione aree di sosta a pagamento, Bobbio: Vecchione non annulli contratto Multiservizi "Seconda interdittiva antimafia all'Ati formata da TMP e Bourelli, Comandante Pm stia fermo"

Nella foto: sit-in degli Ausiliari sotto la finestra del Comandante Vecchione
"Il Comandante della polizia municipale di Castellammare, dott. Vecchione, da notizie di stampa, sembrerebbe stia per accingersi a consumare un atto di una gravità assoluta ed estremamente preoccupante in relazione alla tenuta in termini di legalità della stessa Amministrazione comunale di Castellammare di Stabia. Intendo riferirmi alla paventata assoluta determinazione dello stesso comandante di procedere, per quanto riguarda la gestione delle aree di sosta a pagamento, alla risoluzione del rapporto con la società Multiservizi e all'affidamento della stessa all'Ati formata dalle società TMP e Bourelli".
Lo ha detto l'ex sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
"Sul punto, è necessario, da parte mia, esprimere la mia ferma indignazione per una decisione del Comandante Vecchione che, se concretizzata, sarebbe in pieno e totale dispregio dei percorsi di trasparenza e di legalità cui è stata improntata, negli ultimi tre anni circa, la gestione del Comune di Castellammare di Stabia - ha aggiunto Bobbio -. Ed è per questo che, in qualità di ex sindaco, chiedo con forza l'intervento risolutivo del commissario prefettizio, dott.ssa Bonadies, affinché stronchi l'iniziativa del comandante Vecchione esclusivamente dovuta a pavidità personale e a timore (peraltro del tutto infondato) per le proprie sorti economiche legate a un ipotetico giudizio di ottemperanza. Non vi è dubbio alcuno, infatti, che il commissario Bonadies, una volta messa pienamente a conoscenza del fatto e dei suoi antefatti, seguirà la strada della piena e assoluta legalità impartendo al dott. Vecchione precisa direttive circa il divieto di procedere alla reviviscenza del contratto originariamente stipulato con l'Ati TMP-Bourelli colpita, dopo la riserva della decisione da parte del Tar Campania, da una seconda interdittiva antimafia atipica datata 12 ottobre 2012 con la quale si ribadiva quanto già evidenziato nelle prime due e della quale lo stesso Tar, per ovvie ragioni, non ha potuto tenere conto".
"Ed è tanto più strana la posizione che sembrerebbe essere stata assunta dal dott. Vecchione se solo si consideri che la sua decisione sarebbe stata presa senza neanche chiedere un parere all'avvocatura municipale e senza confrontarsi con il commissario prefettizio. Aggiungo che le stranezze non finiscono qui, perché il dott. Vecchione sa benissimo che contro la sentenza del Tar è stato proposto ricorso al Consiglio di Stato con contestuale istanza cautelare. Il dott. Vecchione fa quindi finta, nella sua pavidità, di non sapere che sono almeno due le ragioni per le quali un minimo di prudenza vorrebbe che non si interrompesse il rapporto con la Multiservizi e non si affidasse il servizio all'Ati in questione: la prima riguarda l'avvenuta incardinazione del ricorso al Consiglio di Stato e la richiesta sospensiva; la seconda riguarda la nuova interdittiva antimafia atipica che ha colpito l'Ati e che, quindi, in fatto e in diritto, come nel primo caso, nel 2011, impone anche oggi non solo di non stipulare un nuovo contratto con la stessa Ati, ma anche di non far rivivere il primo - ha continuato l'ex primo cittadino -. La cosa lascia adito a più di qualche dubbio e di qualche sospetto, se solo si considera che ripristinando l'originario contratto annullato ai sensi della normativa vigente il dott. Vecchione provvederebbe, consapevolmente, alla luce della seconda interdittiva, della quale il Tar ovviamente non si è occupato, a fare un chiaro, incredibile e intollerabile piacere ad una Ati raggiunta da osservazioni assai pesanti da parte del competente ufficio prefettizio. La cosa più rilevante è che questa 'inopinata cortesia', il dott. Vecchione, non la farebbe soltanto all'Ati in questione, ma - per il tramite della TMP - la farebbe alla famigerata Sintesi srl (la precedente società di gestione pesantemente tirata in ballo negli atti riguardante l'omicidio Tommasino, il clan di Scanzano e in quelli della commissione d'accesso) visti i consolidati e acclarati rapporti tra la TMP e la stessa Sintesi. Infatti, giova ricordare che la prima società in Ati con la TMP era la Smart, diretta emanazione della Sintesi fraudolentemente messasi in Ati con la TMP per poter cercare di riprendere, in mano, nel 2011, la gestione delle aree di sosta a pagamento da cui era stata da me cacciata a seguito delle prescrizioni della commissione d'accesso. E che nella vicenda la TMP non fosse stata certamente imbrogliata dalla Smart e dalla Sintesi è emerso, poi, proprio dalla interdittiva atipica nella quale la Prefettura ricostruì un coevo rapporto diretto tra la TMP stessa e la Sintesi in quanto si accertò che la Terzo Millennium sas (amministrata, come la TMP, da Morelli Giuseppe) partecipò in Ati con la Sintesi ad una gara di appalto presso il Comune di Sant'Antimo il cui esito, guarda caso, per l'esclusione per irregolarità della Terzo Millennium e di altra società, fu favorevole alla società Sintesi! Ora, tutte queste circostanze sono ben note al dott. Vecchione e sono sicuro che non saranno certamente sottovalutate dal commissario prefettizio, al quale chiedo sin d'ora di imporre un deciso stop alla improvvida e sciagurata iniziativa del comandante Vecchione il quale dovrebbe infine spiegare (e non è detto che non debba farlo nelle sedi competenti) per quale ragione l'interdittiva antimafia atipica gli consentì, nel 2011, di risolvere il contratto con la Ati in questione, mentre oggi la seconda interdittiva atipica non ha per lui alcun rilievo al punto da portarlo a dichiarare nuovamente efficace il contratto a suo tempo risolto. Ribadisco il mio appello al commissario prefettizio affinché proprio sotto la sua gestione non si creino le condizioni per aprire pericolose falle nella corazza di rigorosa legalità che ero faticosamente riuscito, in questi anni, a costruire a protezione della città e dell'Amministrazione", ha concluso Bobbio.

domenica 23 dicembre 2012

Asl Na3 Sud, Bobbio: trasferimento è schiaffo alla città, con me sindaco non era successo

“Non può essere e non è certamente un caso che, a circa un mese dal nefasto esito dell’autentica congiura di palazzo con la quale è stata fatta cadere la mia Amministrazione, viene consumato il primo assalto alla città di Castellammare di Stabia nel nome di una politica di potere tanto vecchia quanto dannosa per i reali interessi dei cittadini. Non appena sono stato messo nell’impossibilità di continuare la strenua difesa condotta in questi anni della sede della Asl a Castellammare di Stabia, è stato effettuato il trasferimento al quale per tanto tempo mi sono opposto con successo”.
Lo ha detto l’ex sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Anche questo deve pesare sulla coscienza (se ne hanno una) e, comunque, sulla faccia (che peraltro hanno perso) dei traditori della mia maggioranza, utili idioti di Salvatore Vozza. È inutile che i padrini politici di questa operazione scellerata si nascondano dietro il più classico dito. Non appena la città di Castellammare di Stabia ha perso, con me, il suo più strenuo ed efficace difensore, si è stretta la loro tagliola sulla città. Il trasferimento della sede Asl a Torre del Greco è e resta una tristissima operazione politica consumata ai danni di Castellammare e ad esclusivo vantaggio di Torre del Greco da qualche «padrone» della sanità – ha aggiunto Bobbio -. Non mi si venga a parlare di spending review, visto che la sede di corso De Gasperi è di proprietà dell’Asl, e quindi a costo zero, mentre la sede prescelta di Torre del Greco ha quantomeno dei costi di ristrutturazione deliranti per poter essere utilizzata efficacemente al nuovo scopo”.
“Ancora, il tristissimo riferimento alla presunta «non baricentricità» della sede di Castellammare di Stabia fa mestamente sorridere, se solo si pensa che per chi, per esempio, viene da Nola, i pochi chilometri d’autostrada che separano Torre del Greco da Castellammare di Stabia sono un’inezia e che l’accesso a corso De Gasperi dall’uscita autostradale di Castellammare, in termini di viabilità, è di irrisoria facilità se solo si fa il raffronto con la strada da fare per raggiungere la nuova sede di Torre del Greco. Né mi si venga a parlare dei costi delle strutture in affitto, come per esempio quella di Sorrento e quella di via Mantiello, che, queste sì, avrebbero potute essere delocalizzate a Torre del Greco. La verità, quindi, è sotto gli occhi di tutti: Castellammare di Stabia ha perso, con me, il suo efficace difensore, e adesso è iniziato l’assalto alla diligenza. Io comunque mi continuerò a battere nell’attesa di riprendere, con il consenso dei cittadini, la guida di Palazzo Farnese”.
“Nell’attesa, mi aspetto che l’Asl Na3 Sud si decida, finalmente, ad aprire gli uffici della commissione medica che, con una dura battaglia, sono riuscito a far assegnare a Castellammare ma che attendono, ancora, che la stessa Asl si decida a scegliere tra i due locali già individuati quello più utile all’apertura dell’ufficio. Agli amici politici che hanno patrocinato l’operazione di trasferimento della sede a tutela del loro amico (e mio amico) attuale sindaco di Torre del Greco mi permetto rammentare che operazioni del genere, fatte alle condizioni suddette, e senza alcun vantaggio né per i cittadini né per la spesa pubblica, non sono espressioni di filiera istituzionale, ma sono tristi operazioni di potere a danno dei cittadini stabiesi”, ha concluso Bobbio.

sabato 15 dicembre 2012

Dimissioni Manniello, Bobbio: ha ragione a lamentarsi, squadra e città punite ingiustamente

“Quanto verificatosi oggi allo Stadio Menti, in occasione della partita della Juve Stabia, dal punto di vista della condotta arbitrale è, a mio giudizio, inqualificabile ed ha dell’incredibile. Temo che però la cosa non si risolva, trattandosi peraltro non del primo episodio, in un semplice caso di cattivo arbitraggio, ma ritengo possa trattarsi della manifestazione di una cattiva disposizione nei confronti della società e, quindi, della città”.
Lo ha detto Luigi Bobbio, ex sindaco di Castellammare di Stabia.
“A questo stato di cose mi ribello e mi unisco al presidente Manniello nel suo accorato appello e nelle sue giustificatissime doglianze. Sono vicino a Franco Manniello sia come presidente che come uomo e sono vicino alla società e ai giocatori, i quali hanno diritto alla tutela e alla imparzialità che sono dovuti a dei veri sportivi, nonché a una tifoseria e a una città intera che, in questi ultimi anni, in particolare dal momento della promozione in B, si sono distinti per correttezza e sportività – ha aggiunto Bobbio –. Pretendo, e mi attiverò in tutte le sedi competenti, che questo clima ormai evidente di sfavore cessi immediatamente e si restituisca alla società Juve Stabia e, quindi, alla città di Castellammare non solo quanto è stato sottratto in termini sportivi, ma soprattutto quanto gli viene da troppo tempo tolto in maniera del tutto ingiustificata e arbitraria in termini di immagine. Invito Franco Manniello a ritirare le proprie dimissioni per poter continuare la sua sacrosanta battaglia rassicurando e confermando a lui, alla società, ai giocatori e alla città la mia piena partecipazione”, ha concluso Bobbio.

lunedì 10 dicembre 2012

Porto, Bobbio a De Magistris: mia autocandidatura ha ‘scassato’ suoi giochetti

“Nelle esternazioni di De Magistris l’unica cosa un po’ ridicola è l’esternatore. Se per De Magistris il fatto di arrivare a una scelta collegiale (che nell’ambito di coloro che fanno politica assume l’espressione più elegante di concertazione) significa scegliere tutto e solo quello che dice  lui, allora meno male che non ci siamo messi d’accordo”.
Lo ha detto l’ex sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, replicando al primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris.
“D’altronde, cosa aspettarsi dal sindaco di Napoli il quale fino a qualche giorno fa era ancora convinto che i nomi da esprimere dovessero essere solo tre, dimenticando che in questi ultimi anni nell’Autorità portuale è entrata la città di Castellammare di Stabia e che, se ne dovessero entrare altre, di città, i nomi da esprimere sarebbero cinque, sei… Segnalo ancora al sindaco di Napoli che il ministero gradisce comunque poter scegliere tra una pluralità di nomi proprio perché deve trattarsi di scelta e non di una imposizione. Ricordo ancora che l’autocandidatura non solo non è vietata, ma nel mio caso ha la specifica funzione non solo di andare a ‘scassare’ i giochini che De Magistris un po’ furbo e un po’ inesperto voleva tentare, ma anche di introdurre nella quaterna chi possa e sappia rappresentare non solo la centralità di Castellammare nell’autorità portuale, ma anche esprimere una ormai approfondita conoscenza dei meccanismi dell’Authority acquisita in quasi tre anni con il valore aggiunto di un curriculum che, dal punto di vista del rispetto delle regole e di garanzia di legalità, non è secondo a nessuno specialmente nel momento in cui si parla di un’Autorità portuale chiamata ad operare in una fase difficilissima della città e della provincia”. “Ricordo al novello sindaco De Magistris che quando ho presentato la mia candidatura avevo già ritirato le mie dimissioni ed ero sindaco a pieno titolo, mentre lui pur essendo sindaco ancora si astiene volutamente dall’esercitare il ruolo occupato com’è a preparare improbabili liste arancioni e a veicolare per l’Autorità portuale degnissime persone che, però, hanno il non trascurabile problema di essere buone per tutte le stagioni. Il che non vuol dire imparziali, ma vuol dire prive di identità. O meglio attente a una sola identità: la propria. Prendo atto, infine, che poiché ormai tutto il mondo sa che De Magistris voleva fare il nome del dott. Scalella, probabilmente stasera o domani ci sorprenderà con qualche nome del tipo Hubler o Cascetta”.

giovedì 6 dicembre 2012

Falò dell’Immacolata, Bobbio a senatori Pdl: smemorati su palio della mia Amministrazione

“Mi sorprende in positivo che i quattro amici senatori del Pdl, proprio quest’anno, si accorgano che a Castellammare esiste un problema di sicurezza e legalità connesso alla festa dell’Immacolata e alla pratica illecita dei falò accesi per strada”.
Lo dichiara l’ex sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Mi meraviglia, altresì, che i quattro amici senatori, forse in cose più importanti affaccendati, non si siano accorti che negli ultimi due anni, con me sindaco del Pdl, questa prassi illegale era stata stroncata sostituendo al barbaro e pericoloso rito dei falò accesi per strada, la civilissima, tradizionale e gioiosa festa, con annessa notte bianca, del palio dei fuochi dell’Immacolata sull’arenile. Festa che, da ultimo, l’anno scorso, ha attirato in villa, sul lungomare, e poi nelle strade cittadine, migliaia e migliaia di persone fino a notte fonda, senza incidenti e senza falò illegali grazie anche al durissimo impegno di polizia di Stato, carabinieri e polizia municipale di Castellammare di Stabia”, ha concluso Bobbio.