martedì 13 novembre 2012

Udc, Bobbio: nei prossimi giorni incontrerò il commissario cittadino Converti Il sindaco: per verificare convergenze su singoli punti del programma di governo

“Mi sono sentito con il commissario cittadino dell’Udc, dott. Converti, e dopo un cordiale colloquio, raccogliendo le sue aperture contenute nelle affermazioni dei giorni scorsi, riguardanti il programma di governo della città, abbiamo convenuto di incontrarci, entro questa settimana, probabilmente nella giornata di giovedì, onde verificare in concreto convergenze su singoli punti del programma di governo della città di Castellammare di Stabia”.
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.

lunedì 12 novembre 2012

Centro antico, Bobbio: puntiamo su Piano città per riqualificare l’area

L’Amministrazione Bobbio punta sul «Piano nazionale per le città». Nel corso di una delle ultime riunioni di giunta, su proposta del sindaco e dell’assessore all’Urbanistica Francesco Di Somma, è stata infatti approvata una delibera di proposta di «Contratto di valorizzazione urbana» per la rigenerazione di tutta l’area costiera che interessa il porto storico cittadino, per quanto concerne la sola parte ex commerciale, e per la riqualificazione del limitrofo centro antico.
“La proposta – ha spiegato il sindaco Luigi Bobbio – si concentra sull’intera area del centro antico cittadino, inclusi tutti gli enormi volumi dismessi (magazzini generali, silos per il deposito del grano…) che da anni versano in stato di abbandono, in quanto il porto storico ha perduto, da decenni, la sua originaria funzione commerciale, riconvertendosi ad attività diportistica e, ultimamente, grazie all’impegno della mia Amministrazione, crocieristica. Questa vasta area costiera possiede, inoltre, la peculiarità di fare da corollario al centro antico cittadino. Una porzione di territorio comunale che, un tempo, rappresentava il «cuore» pulsante della città ma che, da oltre un quarantennio, vive anch’esso uno stato di degrado ed abbandono; situazione che si è ulteriormente aggravata con le ferite inferte dal sisma del 1980”.
Ma a che cosa serve il Piano città? “Con l’approvazione della delibera – ha continuato il primo cittadino – intendiamo proporre un intervento di recupero del centro antico che preveda il rifacimento di tutte le arterie viarie, inclusi infrastrutture, illuminazione pubblica ed arredo urbano; il rinnovo di tutti gli edifici scolastici presenti nel centro antico; il recupero di tutte le aree degli edifici demoliti e/o crollati a seguito del sisma del 1980, di proprietà privata, attraverso i poteri sostitutivi previsti per legge, destinandoli, in funzione della posizione e/o dell’esigenza, alcuni a parcheggio altri ad housing sociale ed altri ancora a piazze con verde attrezzato. Per quanto concerne gli edifici dismessi «ex commerciale» del porto vecchio, proponiamo infine la trasformazione in centri polivalenti di tipo turistico-crocieristico di supporto alla già prevista stazione marittima secondo il Piano regolatore portuale in corso di redazione. Non ci sfugge, infatti, il particolare che Castellammare di Stabia, oltre ad essere un attrattore turistico-culturale per la presenza di aree archeologiche e termali, rappresenta l’unico punto di attracco crocieristico idoneo per l’intensa attività turistica delle zone limitrofe”.
In tal senso, nei mesi scorsi, è stato infatti sottoscritto uno specifico protocollo d’intesa (denominato Stabia porto di Pompei) con i Comuni di Pompei e Boscoreale, finalizzato a rendere più raggiungibili i siti archeologici più visitati al mondo da parte dell’utenza crocieristica che attracca proprio a Castellammare di Stabia.
“Pertanto – ha concluso il primo cittadino – la riqualificazione del centro antico, unitamente alla realizzazione di una oramai necessaria pluralità di funzioni di accoglienza turistico-crocieristico, potrà sensibilmente contribuire a risanare l’effetto «emarginante» di uno dei luoghi cittadini più suggestivi e caratterizzanti, nonché a costituire per l’intera città un motore propulsore per incentivare l’economia locale, con risvolti occupazionali e determinanti per il ripristino della originaria vocazione turistica della città di Castellammare di Stabia”.
Commissariamento prefettizio permettendo.

venerdì 9 novembre 2012

Mobilità, Bobbio: installate 13 rastrelliere per bici, Castellammare a misura di ciclista Il sindaco: l’Amministrazione punta su forme sostenibili e alternative di trasporto

nella foto: il sindaco Bobbio con
"Gli Amici della Filangieri" (ph. Manzo)
Castellammare di Stabia diventa una città a misura di… ciclista. Come anticipato nelle scorse settimane dal primo cittadino Luigi Bobbio, i tecnici comunali stanno provvedendo in queste ore a completare l’installazione sul territorio comunale di rastrelliere per bici e relativa segnaletica. Questa mattina, due stalli di sosta sono stati posizionati di fronte a Palazzo Farnese in piazza Giovanni XXIII, e altri (per un totale di 13 rastrelliere) saranno sistemati in via Calata Gesù, nei pressi del Palazzetto del Mare, via Napoli (altezza cimitero), piazza Orologio, via Mazzini, corso Vittorio Emanuele (altezza traversa Giacinto Gigante), piazza Matteotti (di fronte alla stazione delle Fs), piazza Spartaco e all’interno del piazzale della biblioteca comunale.
nella foto: le due rastrelliere a
Palazzo Farnese (ph. Manzo)
“È un momento di grande civiltà – ha commentato il sindaco Bobbio – ma è soprattutto un contributo ulteriore che la mia Amministrazione sta dando all'incentivazione dell'uso di forme di mobilità sostenibili e alternative, sia in termini di vivibilità in città ma anche di lotta all'inquinamento. Sento di ringraziare, perché, stiamo veramente collaborando bene insieme perché sono portatori di suggerimenti e richieste assolutamente condivisibili e di grande spessore e rilievo sociale, i ragazzi dell'Associazione culturale «Amici della Filangieri». L'installazione di queste rastrelliere è anche merito loro. A questo primo blocco di stalli, ne seguiranno altri”, ha concluso Bobbio.

Crisi, Bobbio: Amministrazione vara i «buoni-lavoro» per dipendenti imprese in crisi Il sindaco: i lavoratori saranno impegnati in interventi di manutenzione sul territorio

“Tra le iniziative finalizzate a tutelare i lavoratori in difficoltà a causa delle critiche condizioni delle aziende di appartenenza, l’Amministrazione comunale ha varato un procedimento di redazione di un elenco ufficiale, a cui attingere, per individuare lavoratori occasionali che possano svolgere vari interventi nell’ambito del territorio comunale. I lavoratori saranno retribuiti attraverso il sistema dei «buoni lavoro», ovvero verrà loro consegnato un ticket di valore economico corrispondente alle ore a lavorarsi, che garantirà la possibilità di essere convertito in risorsa economica tale da supportare la difficile situazione delle entrate familiari”.
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“All’assistenza ai lavoratori in difficoltà, si affianca inoltre il vantaggio che il Comune riceve dall’impiego concreto di tali lavoratori che potranno essere destinati a interventi di manutenzione del verde, a piccole opere di manutenzione degli edifici o altre attività relative alle esigenze della quotidianità gestionale degli immobili del Comune e del territorio – ha aggiunto Bobbio –. L’elenco dei lavoratori a cui attingere è stato formulato all’esito di un avviso pubblico, regolarmente bandito dal Comune, che ha trovato risposta in oltre un centinaio di domande. Tali istanze sono state oggetto di apposita istruttoria e, dunque, di selezione di ammissibilità anche se, a fronte di alcuni casi di posizioni incerte dal punto di vista amministrativo, alcuni accertamenti sono ancora in corso”.
“Sono state ammesse le domande di coloro che si trovavano in possesso dei requisiti di legge, ovvero quanti si collocano tra i lavoratori in stato di disoccupazione riconosciuto o di destinazione di misure di sostegno al reddito. In tale ambito, sono stati effettuati anche i controlli sotto il profilo penale. I settori gestionali dell’Ente potranno attingere all’elenco così formulato per demandare agli specifici lavoratori, sotto il coordinamento in ogni caso di funzionari dell’Amministrazione, le attività più vicine all’esperienza professionale emergente dal curriculum degli interessati. I costi per l’acquisto dei buoni saranno sostenuti interamente dal Comune e, all’oggi, sono purtroppo sufficienti soltanto per garantire la parte finale del corrente anno, dal momento che maggiori risorse non hanno potuto trovare impiego nella circostanza, vista la non ancora intervenuta approvazione del bilancio di previsione 2012. Resta chiaro che, perdurando tale mancanza, l’iniziativa avrà effetti molto più contenuti di quelli – sicuramente molto più estesi – che l’Amministrazione si è ripromessa nella proposizione dello schema di bilancio tanto contestato”, ha concluso Bobbio.

giovedì 8 novembre 2012

Mobilità, domani installazione rastrelliere per bici davanti a Palazzo Farnese

Si terrà domattina, alle 9:30, nel piazzale antistante Palazzo Farnese, l’installazione della prima serie di rastrelliere per bici ad opera dei tecnici comunali. L’iniziativa rientra nel piano di valorizzazione della mobilità sostenibile voluto dal sindaco Luigi Bobbio.
All’installazione presenzierà anche il primo cittadino.

mercoledì 7 novembre 2012

Centro parrocchiale dell’«Annunziatella, Bobbio: firmato il contratto, al via le opere Il sindaco: il complesso edilizio sarà adibito a luogo di aggregazione ludico-sportiva

È stato sottoscritto, questa mattina, dal Comune di Castellammare di Stabia, dal capitolo della Concattedrale Sorrento-Castellammare e dalla parrocchia dell’«Annunziatella», il contratto pubblico per la realizzazione di un meraviglioso complesso edilizio da adibire a centro parrocchiale dotato di sale, ambienti e strutture polifunzionali che saranno gestite dalla Curia e dalla locale parrocchia a beneficio delle attività pastorali e, in generale, dei giovani del quartiere”.
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Le sale, infatti, saranno dedicate ad ogni tipo di attività socio-culturale, nel rispetto dei principi della tradizione cattolica e, inoltre, costituiranno un momento di aggregazione per attività sportive, ludiche e ricreative di cui beneficerà l’intero quartiere – ha aggiunto Bobbio –. Il complesso verrà realizzato a totale spese del Comune grazie all’area immobiliare messa a disposizione dagli Enti religiosi in ossequio alla legislazione che legittima i Comuni a finanziare le opere annesse a quelle di culto. Il Comune, con lo stesso contratto, ottiene in proprietà a titolo gratuito parte dell’area, sulla quale realizzerà l’ampliamento della strada d’accesso alla locale omonima scuola comunale ed anche quello di alcuni locali del plesso didattico”.
“I lavori dovranno partire al più presto, all’esito della contrazione del mutuo con la cassa depositi e prestiti e dopo gara d’appalto e, in ogni caso, il 50 per cento delle opere di costruzione dell’edificio dovrà essere concluso entro tre anni. Ringrazio il consigliere Ungaro per la continua e sollecita opera di accompagnamento assicurata in tutte le fasi del progetto”, ha concluso Bobbio.

Bilancio, Bobbio: ecco quanti soldi si perderanno per il sociale se non sarà approvato Il sindaco: sgravi Tarsu e abbassamento aliquote Imu messi a rischio dalla sinistra stabiese

È veramente singolare, per un osservatore esterno che si trovasse a capitare, in questi giorni, a Castellammare di Stabia, quello che sta accadendo nella politica stabiese. Infatti, quello che salta agli occhi è il tentativo ostinato della sinistra stabiese di cercare di far perdere ai nostri concittadini una enorme mole di interventi sociali previsti nel bilancio predisposto dalla mia Amministrazione”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Questo anonimo viaggiatore, che si trovasse oggi a Castellammare, resterebbe certamente sbalordito nel leggere di una sinistra stabiese che, pur di far cadere l’Amministrazione tramite la bocciatura del bilancio di previsione, sta ostinatamente perseguendo un obiettivo antitetico alla sua storia e alla sua missione politica: ossia, quello di negare importantissimi interventi sociali a favore della città e dei suoi cittadini più bisognosi. L’anonimo viaggiatore leggerebbe, per esempio, di questa famosa sinistra che sotto la spinta del famoso condottiero pregiudicato, dott. Cassaneti, si batte, come una disperata, per sostenere la tesi che il regolamento per l’Imu è fuori termine e, quindi, va bocciato. Il nostro anonimo si domanderebbe, però, in nome di quale principio sociale la sinistra vuole che la gran parte dei cittadini di Castellammare, titolari di una prima casa, nonché i residenti all’estero e gli anziani ricoverati in casa di cura, che grazie al regolamento Imu, sarebbero chiamati a pagare il 3,50% (cioè, meno della soglia minima fissata a 4%), attraverso l’eventuale gigantesco risultato politico di far bocciare il regolamento Imu, si troverebbero a dover pagare il 4 o, addirittura, per gli anziani ricoverati, il 7,60%”, ha aggiunto Bobbio.
“Il nostro anonimo si chiederebbe anche che razza di sinistra è quella che, sempre attraverso la bocciatura del regolamento, consentirebbe ai titolari di seconda casa di pagare non più il 10,60% ma il 7,60 sulla pelle degli altri cittadini che dovrebbero coprire la differenza. L’anonimo, che è furbo, si chiederebbe, però: ma anche se il regolamento venisse approvato, qualunque cittadino lo potrebbe impugnare e, quindi, forse far caducare; ma poi si risponderebbe subito: e quale cittadino sarebbe così scemo da impugnare il regolamento per non pagare più il 3,50 e pagare certamente il 4? L’anonimo viaggiatore, poi, passerebbe in rassegna il bilancio che la sinistra tuona di voler bocciare e osserverebbe che, in caso di stroncatura, si perderebbero:
-         i 90mila euro di risorse stanziate dall’Amministrazione Bobbio, per la prima volta, in assoluto, per il diritto allo studio degli studenti appartenenti alle famiglie più disagiate;
-         i 40mila euro per l’integrazione delle rette di frequenza;
-         i 900mila euro (la somma più alta in assoluto mai stanziata) per finanziare gli sgravi per la Tarsu per le famiglie disagiate;
-         i 130mila euro (100mila in più dell’anno scorso) per i minori in semiconvitto delle fasce disagiate;
-         i 250mila euro (200mila in più dell’anno scorso) per la manutenzione delle scuole;
-         i 300mila euro per la manutenzione dello stadio (manto erboso);
-         lo sconto del 20% per i rifiuti prodotti da parrucchieri, macellai e studi medici (che eviterebbero gli inevitabili aggravi di costi per i clienti);
-         i 100mila euro per la manutenzione delle pluviali (caditoie etc…) mai stanziati prima;
-         i 500mila euro della manutenzione ordinaria stradale;
-         i 650mila euro per le mense scolastiche (e prima erano appena 380mila);
-         i 600mila euro per il trasporto scolastico;
-         i 400mila euro per gli abbonamenti al trasporto pubblico per le fasce deboli (anziani, minori…);
-         i 125mila euro per il trasporto disabili;
-         i 25mila euro per la manutenzione delle giostrine pubbliche;
-         i 15mila euro per la manutenzione degli spazi riservati ai nostri bimbi;
-         i fondi dell’Ambito per le politiche sociali in quanto, senza bilancio, non vi sarebbero i capitoli che ne consentirebbero la spesa e, quindi, il Comune (meglio il commissario) non potrebbe più introitare 925mila euro per l’assistenza agli anziani e ai disabili, 180mila euro per i minori riconosciuti da un solo genitore e gli 80mila euro per le politiche per la famiglia;
-         i 100mila euro per interventi di sostegno al reddito (cd voucher);
-         i 300mila euro di risorse dell’Ente per assistenza ai disabili e agli anziani.

A questo punto, il nostro anonimo viaggiatore, urlando come un pazzo, se ne andrebbe da Castellammare di Stabia imprecando contro questa politica «sinistra»”, ha concluso Bobbio.

Multiservizi, Bobbio: ho ricevuto lettere dimissioni dall’incarico del management Il sindaco: scelta coerente con il percorso di azzeramento come disponibilità al dialogo

“Coerente con la logica e il percorso dell’azzeramento come manifestazione politica di disponibilità al dialogo che mi sono imposto, all’interno dell’attuale fase politica stabiese, ho ricevuto questa mattina, nelle mie mani, le lettere di dimissioni e rinuncia all’incarico dell’amministratore unico, del direttore generale e del vice direttore generale della società partecipata «Multiservizi» i quali hanno così rimesso i loro ruoli nelle mie mani”.
Lo comunica il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.

Multiservizi, Bobbio: revocato contratto a lavoratore interinale con fedina penale sporca Il sindaco: la segnalazione arrivata dal dg Baldassarre, rapporto di lavoro di soli 3 giorni

“Nella mattinata di oggi, 7 novembre 2012, ho appreso dalla dott.ssa Monica Baldassarre, dg della Multiservizi, che riportava la notizia nell’ambito delle attività attinenti al controllo analogo, che – in presenza di contratto di fornitura di lavoro interinale – la «Manpower» di Torre del Greco ha indicato e inviato alla «Castellammare di Stabia Multiservizi spa» unità di lavoro costituita da addetto alla sosta e alla custodia del parcheggio comunale gestito dalla società. Il relativo contratto aveva durata, in ogni caso, di soli tre giorni. Il nominativo dell’interessato corrispondeva al nome di Antonio Ridosso. D’intesa con la direzione della società, costituendo fatto notorio la deprecabile posizione penale dell’interessato, intaccata dalla contestazione di rilevanti fatti di reato, ho espressamente invitato il dg a non prorogare all’interessato il contratto oltre i tre giorni, in cui ha avuto durata, facendo in modo che, appunto in sede di controllo analogo, fosse impedito l’impiego di lavoratori connotati dalle riferite criticità presso la società partecipata dal Comune. Il contratto, stipulato quindi, con Ridosso è di fatto ad oggi estinto ad ogni effetto di legge”.
Lo comunica il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.

martedì 6 novembre 2012

Terme, Bobbio: con fallimento, spending review impedisce costituzione società-gemella Il sindaco: i lavoratori disoccupati non potrebbero essere riassunti dalla nuova azienda

“In mancanza dell’approvazione del bilancio si verificherà l’inevitabile obbligo di consegna, da parte dell’amministratore o, in mancanza, del collegio sindacale della società, delle scritture contabili al tribunale civile di Torre Annunziata perché ne dichiari il fallimento posto che il capitale, non ricapitalizzato, non è conforme al minimo stabilito dalla legge.  È chiaro che, dichiarato il fallimento, le uniche attività che saranno svolte dal curatore sono quelle di messa all’asta di ogni bene in titolarità della società, affinché siano procurate le somme per pagare i creditori con precedenza i lavoratori e i relativi arretrati. È chiaro che, tale recupero, risulterà assolutamente insufficiente posto che la «Terme di Stabia spa» non possiede alcun immobile, che è invece di proprietà della «Sint spa». Tra l’altro, il Comune e quest’ultima, trattandosi di società per azioni e non di azienda speciale, non sono per legge obbligate a coprire le perdite e dunque a pagare creditori e lavoratori, ma sono responsabili nei soli limiti del capitale conferito che all’oggi praticamente non esiste più”.
Lo specifica il sindaco, Luigi Bobbio.
“È escluso, inoltre, che il curatore fallimentare possa continuare l’esercizio dell’impresa perché nessuna attività può essere svolta nelle condizioni economico-strutturali in cui si trovano le Terme, che non beneficeranno, dopo il fallimento, degli ingenti capitali che sono stati previsti nella proposta del bilancio di previsione all’odg del consiglio comunale dell’8 novembre. È escluso inoltre, come pure riferito in interventi politici degli ultimi giorni, che a seguito del fallimento delle Terme il Comune possa decidere di costituire una nuova società, magari assumendo i lavoratori rimasti senza posto dopo il fallimento. L’attuale legislazione, importata dalla spending review 2 (decreto legge 95/12), pone infatti il divieto di costituzione di nuove società da parte degli Enti pubblici e, inoltre, ribadisce che nelle società partecipate già esistenti il personale possa essere assunto solo all’esito di pubblico concorso. Perciò, anche un’eventuale (impossibile) nuova società non garantirebbe in alcun caso l’obbligo di assumere gli stessi lavoratori”, ha aggiunto il primo cittadino.
L’intervento di un eventuale privato, sempre che ritenga appetibili apparati e macchinari costituenti l’azienda, che venga ad acquistarla o ad acquistarne un ramo, difficilmente potrebbe essere attratto da una situazione drammatica dal punto di vista organizzatorio e delle risorse impiantistiche, posto che il rilancio dell’intero apparato non può che derivare dal rilevante finanziamento di un progetto che preveda anche il rinnovamento dei macchinari aziendali. Pertanto, sarebbe giunto il momento di smetterla di illudere i lavoratori in maniera cinica e spregiudicata come sta facendo l’opposizione di centrosinistra la quale, al contrario, farebbe bene a gettare la maschera e a dire che ha scelto di far fallire le Terme, non votando il bilancio, pur di far cadere la mia Amministrazione. È bene, una volta per tutte, che tutti si rendano conto di un dato obiettivo e non più eludibile: le Terme, senza bilancio comunale, e per tutte le ragioni sopradette non saranno ricapitalizzate e non beneficeranno di investimenti con la conseguenza che, se il bilancio comunale non passerà, l’unico dato certo indubitabile e ineluttabile sarà che, un minuto dopo, le Terme saranno tecnicamente fallite e i lavoratori senza posto di lavoro. Rinnovo, ancora una volta, quindi, l’invito a tutti i soggetti politici consiliari responsabili a creare le condizioni affinché il bilancio passi. Non lo chiedo per me, né per procurarmi una sterile e inutile sopravvivenza politica, ma lo chiedo per consentire ai lavoratori delle Terme di mantenere il posto di lavoro e di beneficiare di quello che, da quel momento, sarebbe il sicuro rilancio dell’azienda. Da parte mia, continuerò a lavorare in queste ore per creare le condizioni in base alle quali l’approvazione del bilancio possa essere non un gesto fine a se stesso ma il primo passo concreto per ritrovare una maggioranza consiliare stabile e salda che possa permetterci di condurre a termine la consiliatura nell’esclusivo interesse della collettività”, ha concluso Bobbio.

Bilancio, Bobbio: parere Cassaneti anticipato nel copia-e-incolla del comunicato Pd-Sel-Idv Il sindaco: grave scorrettezza, il revisore passa carte a opposizione senza autorizzazione

“Non saprei dire se la situazione, in cui si è infilato il dott. Cassaneti, componente del Collegio dei revisori del Comune di Castellammare di Stabia, sia più ridicola o più assurda e pericolosa. Ovviamente, scherzo. Siamo in presenza di una situazione che deve trovare un immediato momento di arresto. Qualcuno deve intervenire, perché si è superato ogni limite di decenza e di legge”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Il 2 novembre, intorno alle ore 18, è stato pubblicato su testate giornalistiche web un comunicato a firma «I capigruppo Pd, Sel, Idv (Pannullo-Ciliberto-Apuzzo)». Stampandone il testo, a partire dalla terza pagina e, in particolare, dal punto 2 e fino alla quarta, è possibile leggere una pagina e mezzo di dissertazioni, peraltro totalmente incondivisibili; e non ci sarebbe ovviamente nulla di strano, visto che l’opposizione svolge il suo ruolo, in questo caso, dando i numeri (cosa alla quale, come ci dimostrano gli ultimi accadimenti, l’Idv è nello specifico particolarmente avvezza). Accade, però, che ieri mattina, con numero di protocollo in entrata 0048734, per l’appunto del 5 novembre, venga protocollato agli atti del Comune l’ennesimo rutilante parere di minoranza del revisore dott. Antonio Cassaneti. Tale protocollazione era stata preceduta dall’invio dello stesso parere di minoranza a mezzo posta elettronica certificata alle ore 16:44 di venerdì 2 novembre, ossia in un momento nel quale, com’è noto perfino al dott. Cassaneti, quella posta elettronica, destinata esclusivamente all’ufficio protocollo del Comune, non sarebbe stata aperta né, quindi, letta da nessuno fino almeno al lunedì mattina – ha continuato Bobbio –. Lunedì mattina ho, quindi, non lo nascondo, con una certa sofferenza intellettuale, iniziato a leggere tutte le sue, ahimè, sessantaquattro pagine. Purtroppo, io sono sempre e comunque un lettore attento e dotato di buona memoria e quali non sono stati la mia sorpresa e il mio sgomento quando, giunto a pag. 31, mi sono imbattuto, parola per parola, scritte sul foglio, addirittura con la stessa impaginazione, in un testo identico al su richiamato comunicato stampa degli immaginifici capigruppo Pd-Sel-Idv! Un autentico copia-e-incolla. Poiché riesce difficile credere, conoscendone l’alto valore scientifico, che il Cassaneti, ancorché pregiudicato per falso in atto pubblico, possa essersi abbassato a scopiazzare il comunicato stampa dell’opposizione comunista e para-tale (si richiama sempre all’attenzione che il comunicato stampa suddetto è del 2 novembre e il parere è stato inviato a mezzo Pec lo stesso 2 novembre) resta una sola possibilità”.
“A questo punto occorre uscire dall’ironia e farsi seri, perché la questione è molto seria: è stata l’opposizione, verosimilmente (e sempre salve eventuali spiegazioni contrarie, che gradiremmo molto) a scopiazzare parte del parere del Cassaneti – ha aggiunto Bobbio –. E la cosa, tutto sommato, non sarebbe grave se avesse almeno avuto il buongusto di pubblicare il comunicato non dico il 6 novembre, ma almeno il 5 pomeriggio. Quindi, l’opposizione Pd-Sel-Idv era in possesso del parere del Cassaneti almeno dallo stesso giorno 2 novembre, cioè ne era a conoscenza e in possesso molto prima che lo stesso parere, inviato a mezzo Pec presso il Comune, fosse letto dagli unici destinatari legittimi, cioè il presidente del consiglio comunale e il sindaco”.
“Allora qualcuno dovrà dirci in quale ipotesi di correttezza normativa e deontologica si possa mai inquadrare questo ennesimo comportamento del dott. Cassaneti, il quale è rimasto evidentemente con le mani nella tagliola da lui stesso innescata. Che fine hanno fatto, per limitarci a quest’ultima circostanza, i doveri di collaborazione con l’Ente, il dovere di rispetto degli obblighi di mandato, il dovere di riservatezza professionale che incombono sull’intero Collegio dei revisori come su ciascuno dei suoi singoli membri? Ma il dott. Cassaneti, in quanto componente del Collegio dei revisori, presta la sua attività – come prescrive la legge – nell’interesse precipuo dell’Ente o nell’interesse precipuo dell’opposizione politica all’Amministrazione comunale? Trovo inqualificabile quanto accaduto e pretendo che qualcuno intervenga. Un componente del Collegio dei revisori, il dott. Cassaneti, che asservisce a tal punto alla politica il suo ruolo tanto da fornire all’opposizione politica il proprio parere, seppur di minoranza, prima ancora che sia conosciuto dall’Ente può mai ritenersi imparziale nell’elaborazione del proprio pensiero sulla materia del bilancio del Comune? E chi si è rivelato così indecentemente «partigiano» oggi, può mai pretendere di non essere giudicato come tale, per il passato, e per l’immediato futuro? Il dott. Cassaneti, anche dopo aver inviato all’Ente e per esso ai suoi unici interlocutori istituzionali (sindaco e presidente del consiglio) il proprio parere, non è comunque titolato a farne l’uso che ritiene. Non lo può, quindi, distribuire di sua iniziativa a taluni consiglieri comunali piuttosto che ad altri, perché egli esaurisce il suo compito inviando il proprio cd parere di minoranza al presidente del consiglio cui residua l’onere di distribuirlo a tutti i consiglieri e non solo a quelli di opposizione. Il fatto che poi il dott. Cassaneti, per l’appunto, abbia immediatamente consegnato il testo del suo cd parere di minoranza ai soli consiglieri di opposizione dimostra, ancora una volta, il suo ruolo di parte”, ha concluso Bobbio.

Giudice di pace, Bobbio scrive a Governo: Comune sosterrà le spese, ufficio resti in città Il sindaco: serve presidio di giustizia su territorio, no «trasferte» a Torre Annunziata

“Ho inviato, ieri, una richiesta a mia firma avente ad oggetto l’emanazione di disposizione circa il permanere dell’ufficio del giudice di pace in Castellammare di Stabia secondo quanto previsto dal decreto legislativo 155/2012. La richiesta è stata da me inviata al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro della Giustizia. La stessa è motivata dal mio fermo intento di garantire gli interessi primari della nostra città nella considerazione che la giustizia è un servizio che va reso il più possibile diffuso sul territorio e che il mantenimento di una struttura giudiziaria nella nostra città rappresenta comunque uno dei tasselli principali di un sistema virtuoso improntato alla legalità e, quindi, alla sicurezza”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Ho altresì ribadito, nella mia richiesta, che il concentrarsi dell’attività giurisdizionale nella sola sede di Torre Annunziata avrebbe l’effetto di congestionare gli uffici giudiziari con il conseguente danno legato, per i nostri concittadini, a un’ulteriore dilatazione dei tempi di risposta dello Stato alla domanda di giustizia. Ho evidenziato, nel motivare la mia richiesta, che la perdita dell’ufficio del giudice di pace imporrebbe ai cittadini stabiesi notevoli costi aggiuntivi per il raggiungimento della sede dell’ufficio di Torre Annunziata, ulteriore evento - questo - da evitare. Ho avanzato la suddetta richiesta di mantenimento dell’ufficio del giudice di pace – ha aggiunto il sindaco – nella considerazione, infine, che le specificità del territorio stabiese, sotto il profilo della domanda di giustizia, alla luce delle esigenze e dei diritti della popolazione che lo abita e che vi esercita le proprie attività lavorative, depongono nel senso della necessità di mantenere il suddetto ufficio. Ho rappresentato la mia intenzione di adottare, allo scopo suddetto, le direttive strumentali affinché il Comune provveda a farsi carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia in sede, incluse quelle relative al fabbisogno di personale amministrativo che sarà messo a disposizione dall’Ente”, ha concluso Bobbio.

sabato 3 novembre 2012

Comune, la denuncia di Bobbio: talpe nella Corte dei Conti, Procura indaghi Il sindaco: fuga di notizie che lega un revisore dei conti a un magistrato contabile

“Un quotidiano cittadino oggi parla di «stangata della magistratura contabile» in arrivo e di «assunzioni e gestione delle partecipate» nel mirino. Alcuni fatti che sto per elencare mi consentono di dire che è finalmente arrivato il momento di rivolgersi a tutte le autorità competenti su questa oscura vicenda. La premessa è doverosa: come si fa ad annunciare, con tanta sicurezza, l’imminente arrivo delle cd prescrizioni della Corte dei Conti? A riferirne, seppur in parte, i contenuti? A dire che, nelle prossime ore, queste fantomatiche prescrizioni arriveranno in Comune? A far riferimento a degli obblighi cui il Comune di Castellammare sarebbe chiamato ad attenersi in relazione al rendiconto al bilancio 2010? Troppi particolari per tentare di nascondersi dietro a cose che sarebbero «trapelate» nell’udienza di fine settembre. E allora i fatti, fatti che verranno nei primissimi giorni dell’entrante settimana portati all’esame, una volta per tutte, della Procura della Repubblica, del presidente della Corte dei Conti Giampaolino, della Prefettura, dell’organo di autodisciplina della magistratura contabile e del consiglio dell’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli”.
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“I fatti, dicevamo, e sono fatti molto strani che sono destinati a coinvolgere l’operato della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, di un magistrato della stessa Corte dei Conti della Campania, di un componente dell’attuale Collegio dei revisori dei conti del Comune di Castellammare di Stabia. Ecco la prima circostanza oltremodo singolare per usare un eufemismo: la Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Campania, ha trasmesso la famosa pronuncia via fax alle ore 13:05 del 31 ottobre. E qui la prima stranezza, in quanto non solo, guarda caso, la pronuncia viene inviata subito prima della fatidica seduta di consiglio per l’approvazione dei bilanci, in una fase politica estremamente delicata per l’Amministrazione, ma per farla arrivare per tempo, qualche oscuro funzionario si è affannato a inviarla alle 13:05 (!) del giorno precedente l’inizio del lungo week-end di Ognissanti, giornata nella quale è veramente difficile, negli uffici pubblici, trovare qualcuno che lavori, ma certamente utile a fare in modo che qualche giornale bene informato, venuto in possesso della notizia, possa cercare di trovare il modo di parlarne nei giorni successivi. Ma evidentemente, il giorno e l’ora sono stati mal scelti perché nessuno, all’interno della struttura comunale, è riuscito a inviare ai destinatari il documento e, quindi, si cerca di capire come fare da parte di qualcun altro a farlo diventare conoscibile all’esterno – ha aggiunto Bobbio –. Passa il giovedì 1° novembre, con gli uffici chiusi, e qualcuno comincia a preoccuparsi ponendosi la domanda di come mai non si riesca a rendere noto questo documento. Destinatari dell’invio di questo documento, sono la mia segreteria e il segretariato generale, e del fatto che sia stato inviato e che sia stato ricevuto sono a conoscenza solo il noto funzionario della Corte dei Conti, un componente dello staff del sindaco e il segretario generale. In teoria (ma come vedremo, solo in teoria) nessun altro dovrebbe sapere che il documento è stato effettivamente trasmesso, seppur in un momento particolare che ne ha impedito, ad oggi, la diffusione ai destinatari. E invece no: c’è qualcun altro che, pur non dovendo assolutamente esserne a conoscenza, ha cominciato ad agitarsi perché ben sapendo (in maniera oscura e inquietante, che dovrà essere chiarita) che la tanto attesa pronuncia è stata inviata dalla Corte dei Conti, aspetta spasmodicamente per riceverla e impropriamente diffondere”.
“Infatti, alle ore 12:25 del 2 novembre, ricorrenza dei defunti, perviene a una delle utenze della mia segreteria, una telefonata in cui il chiamante, presentandosi come il dott. Cassaneti, componente del collegio dei revisori, pretende di sapere dall’impiegato addetto se dalla Corte dei Conti fosse pervenuto o meno via fax presso il mio ufficio di gabinetto un documento. Chiaramente, non sapendone nulla, l’impiegato gli risponde picche e il dott. Cassaneti – o sedicente tale – interrompe lì. A questo punto, la domanda sorge spontanea e verrà posta: ma come fa il dott. Cassaneti o sedicente tale a sapere che la Corte dei Conti ha inviato il documento, che lo ha inviato proprio via fax, determinandosi addirittura a telefonare incautamente presso l’ufficio di gabinetto del sindaco quasi a voler dire: visto che so che lo avete ricevuto, perché non vi affrettate a mandarmelo? Orbene, è quanto meno improprio e certamente inquietante non solo che il dott. Cassaneti sia a conoscenza dell’invio, ma anche che si attivi per verificare perché lo stesso documento non è stato diffuso. Una cosa è certa: dell’invio di questo documento al mio Gabinetto, il dott. Cassaneti non lo ha saputo da nessuno dei suoi componenti, quindi può averlo saputo solo dall’interno della Corte dei Conti”.
“Gli altri fatti: il pregiudicato dott. Cassaneti (due decreti penali di condanna per falso ideologico in atto pubblico) ha una sorella, giudice presso la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Campania. Peraltro, quella stessa sezione che sarebbe competente a giudicare nella denegata ipotesi di azione di responsabilità contabile, di fatti riguardanti il Comune di Castellammare. Lo stesso dott. Cassaneti, la di lui sorella, nonché cognata del mio avversario politico, risultano avere pesanti motivi di ostilità politica e personale nei confronti del sottoscritto posto che il dott. Cassaneti risulta marito di una mia avversaria politica in campagna elettorale, la sig.ra Cuomo, e la stessa dott.ssa Cassaneti, di lui sorella, fu ringraziata dalla oggi di lei cognata nell’aprile 2005 per aver collaborato, insieme con altri, alla stesura del programma elettorale della stessa sig.ra Cuomo. Com’è facile vedere, si tratta di una vicenda non più sostenibile sul piano della stretta normalità. È quindi obbligatorio chiedere l’intervento di tutte le soprascritte autorità per recidere quello che appare con solare evidenza un groviglio contorto e distorto di conflitto d’interessi e di incompatibilità conclamate – ha continuato Bobbio –. Un groviglio nel quale il dott. Cassaneti, pur di essere eletto membro dell’attuale Collegio dei revisori dei conti del Comune, omise di dichiarare di essere pregiudicato per reati di falso ideologico in atto pubblico, e manifesta la sua pregiudiziale contrarietà alla mia Amministrazione con comportamenti incompatibili peraltro con la deontologia professionale sistematicamente protocollando e scrivendo, anche in maniera illegittima, referti di minoranza nell’ambito del Collegio di cui fa parte, tutti contro l’Amministrazione. La stessa iniziativa assunta dalla sezione regionale di controllo per la Campania della Corte dei Conti merita un’attenta valutazione nelle sedi competenti posto che, per esempio, è da alcuni anni che i bilanci dell’Ente vengono inviati alla sezione regionale di controllo la quale, prima dell’esuberante e sospetto attivismo del pregiudicato dott. Cassaneti (sempre fratello di una giudice della stessa Corte) non ha mai ritenuto di sottoporli al benché minimo vaglio malgrado, quelli sì, fossero certamente tutto tranne bilanci perfetti.  E allora, concludendo, ce n’è d’avanzo perché il timore, il fumus attraverso il rapporto Cassaneti-revisore, Cassaneti-giudice, Corte dei Conti Campania e sua sezione regionale di controllo appaia ictu oculi assolutamente non tranquillizzante circa possibilità di interferenza su un atteggiamento sereno, imparziale ed equilibrato della struttura Corte dei Conti nei confronti dell’Ente. La Corte dei Conti, specialmente sotto la guida del suo attuale presidente Giampaolino, per l’onore e l’indiscussa reputazione dei suoi componenti in Campania a tutti i livelli, per il forte e determinante nuovo ruolo che la legislazione le sta affidando, non merita di essere neanche lontanamente coinvolta in un alone di sospetto che nasce dalle vicende come sopra descritte. Pertanto, sarebbe in ogni caso opportuno che ogni valutazione circa l’operato di soggetti istituzionali del Comune di Castellammare di Stabia e delle società partecipate avvenisse in condizioni, anche geografiche, che attestino, al di là di ogni ragionevole dubbio, ogni serenità e imparzialità nel relativo giudizio, fermo restando che – ribadisco – sarà adita ogni strada giuridicamente contemplata per accertare gli effettivi contorni in cui è maturato l’episodio riferito, solo apparentemente contenuto, ma che in realtà è latore di possibile rivelazione di scenari inquietanti. Ecco perché provvederò ad esporre quanto esposto nelle sedi competenti. Non di meno, ogni adempimento consequenziale alle prescrizioni che dovesse essere accertato fondato in onere al Comune, vedrà il sottoscritto non esitare a impartire le necessarie direttive del caso”, ha concluso Bobbio.

Aliquote Imu, nessun buco da 7 milioni: approvazione segue tempistica bilancio 2012

In merito al presunto buco da 7 milioni di euro provocato, secondo l’opposizione, dalla mancata approvazione delle aliquote IMU entro il 31 ottobre, si precisa che le stesse seguono la tempistica del bilancio di previsione. Tale disciplina si evince chiaramente dalla relazione illustrativa allegata al decreto legge 174/2012, nella quale è espressamente previsto che «… in considerazione del citato differimento al 31/10/2012 del termine cui gli enti locali devono deliberare il bilancio di previsione per il 2012, e per evitare dubbi interpretativi, si allinea a detto termine quello cui i comuni possono modificare, o approvare il regolamento e la deliberazione relativa alle aliquote e alle detrazione dell'IMU».
Già in sede di previgente termine al 30 settembre 2012, stabilito dal decreto legge 201/2011 convertito in legge 214/2011 era stato chiarito che la scadenza coincideva con la scadenza prevista per l'approvazione del bilancio e di tutti gli atti collegati.

venerdì 2 novembre 2012

Clientelismo nelle partecipate, Bobbio: dov’era Corte dei Conti prima del 2010? Il sindaco: la colpa non ricada su chi sta cercando di risanare situazioni gravissime

“Solo oggi, mentre io e i miei amministratori ci stiamo dannando per risanarle, la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti scopre che la Multiservizi e le partecipate a Castellammare servono da anni solo a garantire e mantenere l’occupazione. E, guarda caso, lo scopre solo oggi quando amministriamo noi del centrodestra. E dov’è stata la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti in tutti gli anni precedenti al 2010? E dove sono stati, o che facevano, in tutti gli anni precedenti al 2010, tutte le altre istituzioni che guardando solo agli anni 2010/2011/2012 hanno improvvisamente iniziato a interessarsi così infondatamente e alacremente della mia gestione? Non vorrei che oggi le colpe fossero di chi, come me, scopre, svela, punisce e risana piuttosto che di chi ha politicamente sguazzato nello sfascio e per lo sfascio. E la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti mi dovrà rendere conto di questa e di altre cose quanto prima in tutte le sedi competenti perché esiste anche l’omesso controllo tanto più quando si lega a risvegli improvvisi e non del tutto chiari nelle motivazioni”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.

Parcheggio comunale ex Cirio, apertura fino al 4 novembre con navetta gratis L’area, affidata in comodato d’uso alla Multiservizi, può ospitare fino a 200 auto

Nella foto: il parcheggio nell'ex area Cirio (Ph. Manzo)
Continua il successo dell’iniziativa del parcheggio comunale allestito nel piazzale ex Cirio (area data in comodato d’uso alla Multiservizi) che proseguirà fino a domenica 4 novembre. Per l’occasione, l’Amministrazione comunale, su impulso del sindaco Luigi Bobbio, ha predisposto un servizio trasporto navetta gratuito per il cimitero cittadino.
Le tariffe di sosta per il parking, che ha una capienza di circa 200 posti auto e 50 stalli per moto, sono particolarmente vantaggiose, in quanto si pagherà 1 euro all’ora (con possibilità di pagamento frazionato da 30 minuti alla tariffa di 50 cents). Per la sosta prolungata, sono previste due tariffazioni differenti: 4 euro per sei ore e 8 euro per dodici ore consecutive. L’area di sosta sarà aperta dalle 7 alle 19.

giovedì 1 novembre 2012

Assenteismo Multiservizi: oltre 23mila ore di «pausa caffè» per gli spazzini a C/mare Bobbio: notificate 83 contestazioni disciplinari ai lavoratori infedeli, danni per 1 mln

Multiservizi, ecco i risultati dell’indagine interna della direzione generale sui casi di assenteismo sfociati, lo scorso mese, in un’inchiesta della procura di Torre Annunziata che vede coinvolti 19 lavoratori.
Ad oggi parliamo di un totale di ore di sosta non consentita pari a 23.532, di cui 22.174 nell’ambito del territorio cittadino e  1.358  fuori dal Comune di Castellammare di Stabia, oltre naturalmente a numerose ore in cui i mezzi risultano in sosta non autorizzata ma non si conosce l’equipaggio dello stesso. A rendere la situazione ancora più gravosa, è il fatto che in tale contesto molti di coloro che in modo scellerato si fermavano durante l’orario di lavoro, per effettuare soste non consentite, percepivano anche l’indennizzo alla prestazione di lavoro straordinario. Infatti molti, in modo sistematico, effettuavano lunghe soste per sforare il normale orario di lavoro e proseguire necessariamente in lavoro straordinario, questo senza che coloro che erano incaricati al coordinamento e al controllo del servizio, nonché ad autorizzare lo straordinario, ossia il responsabile operativo, il coordinatore dei capiservizio e i capiservizio, si ponessero alcun problema per l’eccessivo e sistematico ricorso a questo tipo di prestazione, pur in presenza di un numero assolutamente fuori controllo di ore non lavorate.
Per tale motivo il controllo del sistema produttivo aziendale, rivolto a tutti gli aspetti organizzativi e produttivi, ha anche riguardato, a partire dai dati relativi all’anno 2011, l’analisi degli indennizzi agli interventi di lavoro straordinario e delle cosiddette “prestazioni” a compenso degli interventi extra (quantificate sulla base dei vigenti accordi di secondo livello aziendali).
I risultati di tali analisi hanno evidenziato per l’anno 2011, i risultati di seguito elencati:
• 3 operatori su 83 considerati, con un tempo totale di soste non consentite maggiore di 500 ore
• 15 operatori su 83 considerati, con un tempo totale di soste non consentite maggiore di 400 ore
• 22 operatori su 83 considerati, con un tempo totale di soste non consentite maggiore di 300 ore
• numero ore di ricorso a lavoro straordinario maggiore di 21mila, senza una equa ripartizione tra gli operatori;
• un numero di interventi eseguiti a “prestazioni” per un totale maggiore di 200mila euro;
• un consumo di carburante maggiore di 300mila litri.
Di fronte a tale situazione, il direttore generale non poteva restare inerme ed ha presentato formale denuncia all’Autorità giudiziaria. Nel mese di giugno è stata avviata un’indagine della magistratura che confermava quanto segnalato dalla direzione aziendale, evidenziando uno scenario in parte ancor più grave di quello percepito in precedenza. Nelle more dei risultati dell’indagine della magistratura, tenuto conto anche di quanto emerso dai controlli interni di cui sopra, la direzione aziendale a partire dal 31 ottobre ha iniziato a notificare 83 contestazioni disciplinari, secondo quanto previsto dal CCNL Fise Assoambiente e dalla normativa vigente, nei confronti di tutti coloro che hanno commesso illeciti verso l’Azienda, comprendendo anche coloro che addetti al controllo, negligentemente non hanno denunciato la situazione sopra descritta.
“Ho fortemente voluto e altrettanto fortemente sostengo l’iniziativa disciplinare adottata dai manager della società Multiservizi nei confronti dei dipendenti infedeli”, ha commentato il sindaco Luigi Bobbio.
“Per i casi più gravi, mi aspetto l’inflizione della sanzione più grave possibile. Chiedo di essere inflessibili nelle valutazioni disciplinari e nel trarne le relative conseguenze sanzionatorie. Plaudo all’eccezionale lavoro, autenticamente investigativo, condotto in particolare dal direttore generale, dott. ssa Baldassarre, e dal suo staff. Con il manager abbiamo infatti condiviso l’assoluta necessità di andare a scavare in profondità in quello che era subito apparso come uno dei più annosi, e risalenti nel tempo, bubboni di una società, anch’essa come altre, pazientemente costruita nel tempo, sotto le precedenti Amministrazioni, al solo scopo di dare un’occupazione drogata, di alimentare fasce di clientelismo politico ed economico e di creare sacche di gestione politicizzata sia interne che esterne alla società stessa. Questo è stato il malcostume delle precedenti Amministrazioni che nessuno, fino ad oggi, aveva avuto la volontà o in qualche caso la forza per svelare e duramente colpire. Fiumi di denaro pubblico sono stati, quindi, sprecati e distratti a scopi totalmente diversi rispetto al miglioramento dell’efficienza aziendale – ha continuato Bobbio –. La città ne ha gravemente risentito con una qualità del servizio ridicola, della quale – evidentemente – la precedente Amministrazione, così mirabilmente guidata dall’allora sindaco Vozza, si è disinteressata, privilegiando, in maniera assoluta, la sacca di potere clientelare ed affaristico che, per loro, rappresentava la Multiservizi. Il resto sono chiacchiere e il fiume di denunce calunniose e diffamatorie che Vozza e i suoi accoliti hanno rovesciato su di noi, dal 2010 ad oggi, aveva evidentemente il solo scopo, spero senza la connivenza di qualche autorità esterna, di cercare di impedirci di risanare l’azienda migliorandone il servizio e di portare alla luce le loro malefatte politiche e il loro sistema affaristico. Alla fine, vince chi si muove nell’interesse esclusivo dei cittadini, cioè noi”.
“Per questa storiaccia, per la quale attendiamo sempre la valutazioni della Procura di Torre Annunziata, per quanto riguarda l’amministrazione della società e la mia, le conseguenze in termini sanzionatori saranno gravissime, non potendosi lasciare impunite, almeno sul piano disciplinare, le conseguenze di un autentico sistema criminale che ha causato, per un periodo che va dal 1° dicembre 2011 al 1° ottobre 2012, all’azienda e quindi alla città un danno economico complessivo pari a non meno di un milione di euro. Purtroppo, su di noi sono ricadute le devastanti conseguenze in termini di gestione, ma l’opera di risanamento è ormai sostanzialmente compiuta e già da questo mese siamo in grado di donare alla città un sistema di gestione della società e di raccolta differenziata dei rifiuti finalmente all’altezza di un paese civile. È bene però che i cittadini sappiano che il massacro della società era stato così vasto e così profondo che due anni per rimettere a posto le cose sono stati anche pochi. A qualche critico che manifestò le sue perplessità, quando uscì la notizia degli avvisi di garanzia nei confronti dei dipendenti, chiederei senza spirito polemico di riflettere sulla circostanza che una media di 400 ore all’anno, con punte di episodi di un’ora e cinque minuti al giorno, per singolo lavoratore, per una pausa caffè, mi sembrano francamente troppe”, ha concluso il primo cittadino.

Comune, arriva lo «Sportello unico per l’edilizia» per la gestione integrata delle pratiche Bobbio: così migliora l’efficienza e la trasparenza delle procedure a tutela dei cittadini

Anche Castellammare di Stabia ha istituito lo Sportello unico per l’edilizia. Con delibera di giunta comunale, l’Amministrazione ha recepito le recentissime direttive legislative nazionali che hanno integrato le norme già vigenti anche in ambito regionale. La novità interessa principalmente il settore dell’edilizia e quanti devono intraprendere lavori privati per i quali lo Sportello d’ora in poi costituirà l’unico punto di accesso per il privato, in relazione a tutte le incombenze amministrative riguardanti l’intervento edilizio e il relativo titolo abilitativo, e si preoccuperà di fornire al cittadino una risposta tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni coinvolte.
Lo Sportello si occuperà di acquisire direttamente o tramite conferenza di servizi tutti gli atti necessari al rilascio di permessi di costruire o altri titoli edilizi quali il parere delle soprintendenze archeologiche e paesaggistiche, il parere delle Asl, quello dei vigili del fuoco, le autorizzazioni e le certificazioni regionali per le costruzioni in zone sismiche, l’assenso dell’amministrazione militare per le costruzioni nelle aree contigue alle zone militari, l’autorizzazione della circoscrizione doganale per le costruzioni in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale, l’autorizzazione dell’autorità competente per le costruzioni su terreni confinanti con il demanio marittimo, come anche dove è il caso il parere dell’autorità competente in materia di assetti e vincoli idrogeologici ed anche gli assensi per le servitù viarie, ferroviarie, portuali come anche il nulla osta per le aree naturali protette.
Lo Sportello si occuperà anche di quasi tutte le problematiche inerenti le verifiche edilizie sul territorio dal controllo durante l’esecuzione di lavori regolarmente autorizzati (saranno effettuati sorteggi settimanali a campione su tutte le pratiche edilizie presentate) ai controlli antiabusivismo (già effettuati ma gestiti in forma autonoma).
Sinteticamente e per punti lo Sportello:
- Ritira le richieste di permessi di costruire, le «Scia» («Segnalazioni certificate di inizio attività»), le Cil («Comunicazioni di inizio lavori per opere sottoposte ad attività edilizia libera»), le richieste di valutazione preventiva, i piani particolareggiati, le richieste di certificato di destinazione urbanistica, le varianti in corso d’opera, le comunicazioni di inizio lavori, le comunicazioni di fine lavori, le schede tecniche descrittive e le richieste di rilascio del certificato di conformità edilizia e agibilità assegnandovi il numero di protocollo generale di settore e specifico di progetto.
- Fornisce informazioni preventive al pubblico sulla destinazione d’uso degli immobili e sulla sua compatibilità con l’attività economica da esercitare, sullo stato legittimato e sull’agibilità dell’immobile destinato ad attività economica.
- Rilascia certificazioni relative alle pratiche di condono edilizio; certificati di destinazione urbanistica; permessi di costruire,  valutazioni preventive, sanatorie, provvedimenti di sanatoria su richieste di condono edilizio, certificati di conformità edilizia e agibilità.
Lo Sportello sarà organizzato con un unico punto di accesso (protocollo) distinto dal protocollo generale del Comune ma ad esso collegato, presso il quale la pratica edilizia sarà accettata solo se completa di tutta la documentazione richiesta.
A tale scopo sarà predisposta una modulistica specifica che darà al richiedente ed al suo tecnico l’immediato riscontro di tutto ciò che occorre per presentare ogni singola pratica edilizia, per cui non sarà più possibile il verificarsi di richieste di integrazioni di documentazione non presentata.
Inoltre tutte le comunicazioni avverranno esclusivamente a mezzo informatico, in considerazione della imminente attivazione della pubblica amministrazione digitale, o a mezzo fax, con risposte certe in tempi certi.
Insieme allo Sportello sono stati anche aggiornati i diritti di segreteria ed integrati con i diritti di istruttoria allineando il Comune di Castellammare di Stabia con tutte le altre realtà importanti (sopra i 50.000 abitanti) delle città campane ed in particolare della provincia di Napoli. I nuovi importi sono molto diversi dai precedenti (fermi da moltissimi anni), tuttavia sono equivalenti sostanzialmente a quelli degli altri Comuni di pari importanza.
Lo Sportello sarà attivo ed operativo non appena si renderanno disponibili le risorse previste in bilancio per la costituzione fisica dello sportello (locale, attrezzature, ecc.) e dell’effettivo inizio sarà data per tempo ampia e diffusa comunicazione.
“Si tratta di un ennesimo passo in avanti della mia Amministrazione, costantemente nell’interesse della città, sul pieno recupero di condizioni di legalità, di trasparenza e di efficienza nell’azione della macchina amministrativa comunale”, ha commentato il sindaco Luigi Bobbio.
“Ringrazio, per questa autentica conquista, l’assessore Di Somma e il dirigente arch. Russo. Grazie al nostro lavoro, inizia una nuova stagione per l’ufficio tecnico comunale fatta di legalità e trasparenza oltre che di efficienza. Basta, per sempre, con l’autentico suk che avevamo ereditato dal passato con gli uffici tecnici comunali quotidianamente invasi da questuanti e postulanti in un caos e un disordine amministrativo desolante, causa ed alibi di inefficienze amministrative e gestionali che sembravano ormai insuperabili. Ci sono bastate, invece, la chiarezza degli obiettivi e la linearità dei percorsi, uniti alla volontà di fare, per risolvere ancora una volta alla radice il problema. Lo sportello unico dell’edilizia garantirà da domani in poi l’assoluta impermeabilità degli uffici da parte dei privati, i quali al contempo sapranno di poter contare sull’accuratezza dell’istruttoria delle pratiche e sulla prontezza della risposta amministrativa, nonché sull’assoluta trasparenza delle procedure. Tutto ciò consentirà inoltre all’Amministrazione comunale di poter contare su flussi di introiti finalmente certi e comunque finalmente proporzionati all’impegno richiesto alla macchina amministrativa in questo settore. Quanto alle risorse necessarie alla materiale realizzazione della struttura – ha concluso Bobbio – nel bilancio di previsione in corso di approvazione sono state appostate risorse per circa 100mila euro”.

mercoledì 31 ottobre 2012

Un teatro al posto della stazione, Castellammare imiti Parigi e diventi una città europea Intervento dell’assessore all’Urbanistica Francesco Di Somma: così ne tuteliamo la memoria

nella foto da sinistra: l'assesore Di Somma
L’Amministrazione comunale punta alla dismissione definitiva della tratta ferroviaria Castellammare – Torre Annunziata di competenza di RFI con conseguente chiusura della corrispondente stazione cittadina, per due aspetti di non poca trascurabilità: la sostenibilità economica della tratta ed il valore storico/culturale dell’edificio della stazione “di testa”.
Circa il primo elemento, occorre ritenere che il motivo alla base della sospensione del servizio risieda nella eccessiva onerosità scaturente dal binomio domanda/offerta, ossia viaggiatori/numero di corse (e mantenimento della rete) che, secondo le dichiarazioni rese dall’assessore regionale competente, costerebbero circa il 733% in più delle altre tratte (il biglietto per la tratta costa 1,20 euro contro i 10 necessari per la gestione).
Occorrerebbe, realisticamente, anche conoscere i valori assoluti delle cifre in campo (si prospettano in circa 2 milioni di euro l’anno) per decidere coscienziosamente se l’impegno possa considerarsi “socialmente” utile e di conseguenza addossarselo.
In genere però tali considerazioni vengono poste per tratte particolarmente disagiate o zone isolate che a fronte di una scarsità di popolazione si pongono di per sé come tratte improduttive ma non socialmente emarginabili. Ma non è questo il caso di Castellammare di Stabia che, se pur trovandosi in una condizione ferroviaria statale definibile come un “cul de sac”, non può dirsi certo isolata trasportisticamente disponendo della linea regionale Circumvesuviana, veloce e di certo dotata di più fermate, anche cittadine. Pensare che il collegamento della FS Castellammare – Torre Annunziata, con tutto quello che comporta in termini di numero di utenti e di inquinamento, vista la lunga sosta delle autovetture in coda ai passaggi a livello, nonché le gravi ripercussioni sul traffico cittadino, possa davvero essere considerato insostituibile, richiede una non facile acrobazia in termini di bilanciamento costi-benefici.
Ma davvero non è più utile investire e convogliare risorse nel potenziamento della Circumvesuviana? Peraltro interessata, da anni, dall’impegno di ingenti finanziamenti per la realizzazione del raddoppio della tratta. Perché non si attuano i progetti di riqualificazione delle esistenti stazioni cittadine della Circumvesuviana di Piazza Unità d’Italia, di Pioppaino, di Ponte Persica e di Terme? Perché non si realizza la nuova stazione in prossimità del viale Europa ed il sottopasso di via Nocera? Per non parlare dei parcheggi pubblici previsti, nei medesimi progetti, in adiacenza alle suddette stazioni? Tutti progetti già dotati delle necessarie approvazioni e dei relativi fondi. Per essi, quale fine è stato serbato? E perché, in questo caso, i sostenitori “Verdi”, quelli della stazione a “tutti i costi”, per intenderci, non dicono nulla? Come, invece, sta facendo, da tempo, sul tavolo regionale, questa Amministrazione comunale?
Lasciamo ad altri le opportune considerazioni ed affrontiamo il secondo e più suggestivo aspetto della storicità della Stazione della FS. È indiscutibile che il valore storico e culturale della stazione sia da tutelare e rivalorizzare. Ma bisogna pur ammettere che il vero “abbandono” consiste, proprio, nel mantenere una stazione a scarsissima utenza e, di conseguenza, gestione. Al contrario, alla sostenuta ipotesi di dismissione della tratta non corrisponderà l’abbandono della stazione. Tutt’altro!
La stazione è e resterà il segno di una connessione dinamica tra la città ed il suo territorio. Non vi è parte del mondo dove una riconversione di simili manufatti non abbia costituito un surplus culturale, sociale ed economico tanto in rilancio quanto in opportunità.
Un esempio per tutti: la gare d’Orsay a Parigi.
Una stazione costruita agli inizi del ‘900 per poi essere dismessa dopo neppure quarant’anni di attività, che ha vissuto diverse forme di utilizzo fino all’approdo a splendido museo con costitutiva prevalenza di opere della “stagione” impressionista francese.
Considerate le opportune differenze in termini di contesto urbano, ampiezza d’intervento, qualità dell’edificato ed investimenti coinvolti, non si può negare che la trasformazione non abbia minimamente nuociuto all’edificio in se che, evocando ancor oggi una stazione e le sensazioni che essa trasmette, ne recupera per intero valori economici, funzionali, sociali, culturali ed urbanistici.
L’idea di proporre la stazione della FS di Castellammare quale foyer (perfettamente ed integralmente restaurato con recupero e memoria della funzione del passato) di un Teatro Comunale (attesa la straordinaria tradizione drammaturgica stabiese con Raffaele Viviani, Annibale Ruccello…) con un mega parcheggio pubblico interrato, ormai divenuto indispensabile per Castellammare e che potrebbe determinare la istituzione di una definitiva ed estesa isola pedonale, è un’ipotesi affatto peregrina, strumentale o (peggio) speculativa.
Altresì, tenuto conto che la linea ferrata, o meglio l’ampio corridoio che essa impegna, potrebbe essere funzionale, una volta abbattuti i muri di cinta, alla determinazione, assieme al contiguo Corso De Gasperi, di un ampio asse viario con lunghi filari di alberature che accompagnino una doppia pista ciclabile ed una linea tramviaria(ecologica) in sede aperta e dotata di fermate intermedie sino a Torre Annunziata. Tali elementi di collegamento, oltre all’uso quotidiano,  potrebbero risultare anche un collegamento alternativo in occasione degli eventi organizzati all’interno della sala teatrale.
Inoltre disporre di una struttura teatrale, non intesa in senso tradizionale, ma dimensionata e predisposta per ospitare una molteplicità di attività, dalle attività congressuali, ai concerti musicali di ogni genere, alle rappresentazioni ed alle exibition, potrebbe costituire un attrattore urbano non riscontrabile in ambito regionale e con pochi riscontri anche su scala nazionale.
Da una rapida riflessione asettica della realtà socio-economica, della realtà territoriale, se ne ricava, con immediatezza, la sostenibilità di una tale destinazione, risultando con evidenza che gli “eventi” di intrattenimento (teatrali, musicali) e congressuali, sono ampiamente frequentati e richiesti.
Si conserverebbe così l’edificio storico della stazione e la piazza antistante diverrebbe anch’essa un foyer a cielo aperto (chiuso per l’occasione) ad un passo da un lungomare ristrutturato e rivitalizzato nelle sue peculiarità migliori.
Ed è per tali motivi che ogni trasformazione, quando diviene improcrastinabile e necessaria, va compiuta nel massimo rispetto delle volontà memoriali che lo hanno realizzato ed usato.
Ed è per tali motivi che, se si vuole che i nostri figli abitino le dimore che gli abbiamo costruito, ne dobbiamo consentire la modificazione per il miglior adattamento alle nuove esigenze, nel rispetto della nostra e della loro storia, pena l’abbandono completo ed impietoso nell’oblio di qualcosa che non avrà più senso, non ci si potrà permettere e soprattutto non racconterà più nulla perché sarà rimasto lì senza più nessuno con la possibilità o la necessità di dialogarci.

Arch. Francesco Di Somma
Assessore all’Urbanistica Comune di Castellammare di Stabia

lunedì 29 ottobre 2012

Cimitero delle auto in via Panoramica, ordinanza di Bobbio al proprietario: ripulire l’area Il provvedimento sindacale notificato a un commerciante stabiese dopo sequestro discarica

Ha trasformato l’area dove ha sede la sua ditta in una vera e propria discarica abusiva, con tanto di stoccaggio di rifiuti e veicoli fuori uso. Un «cimitero» delle auto allestito, in via Panoramica, in spregio delle più elementari norme ambientali. Un primo «avviso», Salvatore C., commerciante 46enne residente in città, l’aveva ricevuto il 18 settembre scorso con una comunicazione «estremi di notizia di reato per violazione norme ambientali» da parte del corpo di polizia provinciale, che aveva portato al sequestro dell’area.
Ma da allora, nulla è stato fatto per risolvere il problema della bonifica e della ripulitura dell’area. Per questo motivo, il sindaco Luigi Bobbio ha firmato un provvedimento con cui ordina al proprietario del terreno di «provvedere immediatamente alla rimozione, al recupero e allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi». In mancanza del rispetto del provvedimento sindacale, è scritto nell’ordinanza, si «procederà ai sensi della normativa vigente».

domenica 28 ottobre 2012

Stazione, riapertura flop: salta la prima corsa delle 7.02, tutto rinviato a mercoledì E intanto Bobbio scrive a Trenitalia chiedendo informazioni su una delibera «fantasma»

Con gli occhi storpiati e pesti a causa della levataccia imposta anche dal ritorno all’ora solare, e con un Borrelli arrivato non si sa come da Napoli, si è tenuto stamattina un festeggiamento «avatar», anzi meno che virtuale da parte dello scalcinato manipolo dei fedelissimi delle FFSS, vittime di un pessimo scherzo da parte di Trenitalia che, proprio stamattina, ha sospeso l’unica prevista corsa delle 7,02. È rimasto, soltanto, per qualche ora il malinconico gazebo (non si sa autorizzato da chi, ma lo scopriremo) di «Città Viva», sbilencamente installato sui gradini della stazione.
Purtroppo per loro, la sospensione sembra durare fino a mercoledì, giorno per il quale sarebbe stata annunciata la prima corsa.  Gira voce che la sospensione di oggi non sia del tutto causale, posto che, qualche giorno fa, il sindaco di Castellammare Luigi Bobbio avrebbe inviato una lettera a Trenitalia (e per conoscenza al presidente Caldoro e all’assessore Vetrella) con cui chiedeva incisivamente conto dei contenuti della lettera del dirigente regionale avv. Botta con la quale sarebbe stata chiesta, dalla Regione Campania, la riattivazione del servizio passeggeri sulla tratta Torre Annunziata-Castellammare.
Nella lettera dell’avv. Botta, si motiverebbe la richiesta regionale di riattivazione con riferimento  alla delibera di giunta regionale 504 del 21 settembre, nella quale si sarebbero determinate le condizioni per la revoca della sospensione e la riattivazione del servizio.
Con la sua lettera, il sindaco, al contrario, avrebbe fatto notare ai responsabili regionali di Trenitalia che fra la delibera di giunta regionale del 9 agosto, dalla quale scaturì la sospensione del servizio in questione, e la delibera 504 del 21 settembre, addotta dal dirigente regionale a motivazione della richiesta di riapertura del servizio, in riferimento alla tratta Torre Annunziata-Castellammare non sarebbe mutato nulla e che, anzi, la delibera nr 504 sarebbe l’unica, tra quelle della seduta del 21 settembre, a non essere stata pubblicata sul Burc. Se le cose stessero effettivamente così, si attendono sviluppi clamorosi.

sabato 27 ottobre 2012

Presentate nuove unità cinofile FOTO/VIDEO

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Si è tenuta questa mattina, presso l'Aula "Falcone e Borsellino" di Palazzo Farnese, la presentazione delle nuove unità cinofile del comando di polizia municipale di Castellammare di Stabia.
"Presentiamo oggi con grande soddisfazione, con grande orgoglio, quella che è un'altra esclusiva del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Castellammare di Stabia nel contesto regionale", ha commentato il sindaco, Luigi Bobbio. "Siamo l'unico Corpo di Polizia Municipale che si dota di un'unità cinofila. L'unità cinofila darà un contributo importantissimo per, ulteriormente, innalzare e consolidare, il percorso che ci ha portato a garantire ai cittadini di Castellammare, livelli di sicurezza, di legalità , di controllo del territorio, come mai si erano visti prima. Siamo ormai quasi a livelli di eccellenza - ha proseguito il primo cittadino stabiese - e di questo ringrazio gli operatori della polizia municipale per quello che fanno e confermo l'impegno della mia Amministrazione e mio personale, affinché il Corpo di Polizia Municipale di Castellammare passa affermarsi come il migliore della Campania. L'arrivo dell'unità cinofila presenta un'ulteriore dimostrazione della nostra forza a livello regionale. Mi piace ricordare che dopo Napoli, siamo il secondo Corpo di Polizia Municipale che si è saputo dotare dietro, autorizzazione del Ministero degli Interni, del sistema di foto segnalamento collegato informaticamente per l'accertamento delle identità in eventualità di illeciti per i cittadini extracomunitari, la nostra operatività e il riconoscimento della qualità della nostra attività si sta affermando anche al riconoscimento del Ministero degli Interni. Il fatto che solo Napoli avesse questo tipo di autorizzazione dimostra come non sia facile averla. Per il Corpo dell'unità cinofila sono stati svolti dei corsi, gli stessi cani sono due giovani esemplari in fase finale di addestramento. Saranno destinati all'ordine pubblico e anche a scopi di ricerca di sostanze stupefacenti, il loro è un addestramento complesso. Sono due stupendi animali, abbiamo garantito loro le condizioni massime di accudimento e abitazione. È inutile dire che siamo completamente soddisfatti per la dedizione che stanno mettendo gli agenti dell'unità cinofila per far si che i due nuovi colleghi. Abbiamo attrezzato una vettura in conformità delle norme vigenti per il trasporto degli animali e anche questo è un ulteriore contributo che ci apprestiamo a dare nell'ambito della cooperazione con le altre forze di polizia. Mi piace oggi annunciare, tra l'altro, che oggi entrano in azione anche i palmari in dotazione alle Polizia Municipale del Comune di Castellammare e per i quali sono stati fatti dei corsi che consentono un'efficienza e ci fa fare un balzo in avanti dal punto di vista del contenimento dei tempi di operatività, tempi ridottissimi nel rilevamento e nella verbalizzazione delle infrazioni, azzeramento del consumo di carta, sistema che si avvia verso la scomparsa visto i dati rilevati le infrazioni rilevate saranno direttamente trasferite nel sistema informatico che, e questo eviterà, no perché ce ne fosse bisogno, percorsi totalmente trasparenti, visto che la verbalizzazione verrà inserita direttamente nel database e non subirà, ma non è questo caso, interferenze, tutto questo innalzerà notevolmente la produttività da parte del nostro corpo che è già importantissima" ha concluso Bobbio.

giovedì 25 ottobre 2012

Terme, assessore Nappi scrive a dg Asl Na3 Sud: dare seguito ad accordi cabina di regia Bobbio: dimostrazione di un percorso mai interrotto, i lavoratori desistano dallo sciopero

“L’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, coordinatore della cabina di regia per la gestione delle aree di crisi, ha inviato oggi una nota con la quale, nel comunicare che la struttura commissariale alla Sanità ha già fornito assicurazioni circa l’avvenuto adempimento degli obblighi di sua competenza, scaturenti dal verbale di cabina di regia tenutasi il 27 settembre sulla crisi delle Terme di Stabia, prega la direzione generale dell’Asl Na3 Sud a dar corso a quanto convenuto”.
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Nel ringraziare l’assessore Nappi per il costante e proficuo impegno che sta profondendo a favore della città di Castellammare, la struttura commissariale alla Sanità e il dg dell’Asl Na3 Sud per l’eccezionale attenzione e sensibilità già dimostrate nei confronti della grave crisi lavorativa e sociale che coinvolge le Terme di Stabia e i loro lavoratori, invito questi ultimi, alla luce della notizia come sopra riferita, testimonianza della mai avvenuta interruzione del percorso ideato in cabina di regia, a voler desistere dalle paventate azioni di protesta che non avrebbero altro effetto se non quello di far perdere ulteriori occasioni di fatturazione”, ha concluso Bobbio.

Area archeologica di Varano, Bobbio: rivedere aree da sottoporre a vincolo Il dirigente dell’Urbanistica scrive alla Soprintendenza per fissare un incontro

“Coerente con il rigoroso stile di concreta operatività che ho, sin dal primo giorno, imposto alla macchina comunale per garantire alla città fatti e cose concrete e non meri annunci, cui purtroppo era stata abituata nel passato, con atto di indirizzo del 9 ottobre, incaricai i dirigenti comunali competenti di rapportarsi con le autorità istituzionali esterne per quanto riguarda l’annosa e delicatissima tematica dell’area di Varano. In pronta esecuzione della mia direttiva d’indirizzo, il dirigente dell’Urbanistica, arch. Giuseppe Russo, ha inviato al Sovrintendente per i beni archeologici di Pompei, dott.ssa Cinquantaquattro, in data 23 ottobre, una richiesta scritta di fissazione urgente di incontro per un tavolo tecnico operativo. In particolare, il dirigente arch. Russo, nel richiedere l’incontro, evidenzia la sua finalità tesa «ad analizzare e affrontare le molteplici problematiche legate all’aspetto archeologico in ambito comunale…». La suddetta richiesta va ad innestarsi sulla già avviata collaborazione «indirizzata ad una revisione dell’interesse archeologico per le aree perimetrate con relativo vincolo in PRG comunale vigente».
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“L’arch. Russo conclude la sua nota evidenziando come l’«impegno comune possa univocamente spingere, da un lato, verso la valorizzazione dei preziosissimi siti di Stabia e, per altro, verso il ripristino di condizioni paesaggistico-urbanistiche e di legalità più che auspicabili nel pubblico interesse… alla ricerca, alla concreta definizione ed effettiva tutela e promozione delle aree di reale e tangibile interesse storico, archeologico e culturale»”.
“Sono, pertanto, estremamente soddisfatto nell’annunciare ai cittadini dell’area di Varano che si è attivato, da parte della mia Amministrazione, il percorso concreto volto a mettere finalmente in positiva relazione il doppio interesse pubblico ravvisabile sull’area: quello alla tutela vincolistica del patrimonio archeologico e quello alla corretta gestione e pianificazione urbanistica residenziale dello stesso. Tale risultato, a differenza che per il recente passato, è stato da noi raggiunto, come al solito, uscendo dall’ambiguità e puntando sulla legittimità e chiarezza dei percorsi e sarà conseguito in concreto, quindi, lavorando sinergicamente con la Soprintendenza per ricostruire una precisa individuazione e valutazione delle aree da sottoporre a vincolo, in maniera concreta e specifica e non più generale, teorica, astratta com’è stato finora. Obiettivo del percorso che abbiamo avviato nell’interesse della città e dei cittadini è, quindi, quello, partito il giorno 23, di procedere in concreto alle occorrenti valutazioni di interesse archeologico, strumentali alla ridefinizione delle aree da sottoporre al vincolo”, ha concluso Bobbio.