venerdì 28 settembre 2012

Mense scolastiche, Bobbio: sì a cibi cotti nelle scuole, rivedremo delibera “L’Amministrazione ha innalzato il livello di qualità dei pasti per gli alunni”

Tutto ciò che riguarda i bambini stabiesi è e sarà sempre al centro dei miei pensieri e oggetto della mia massima attenzione. Essi sono il nostro futuro e tocca a noi tutti occuparci del loro presente. Su un tema delicato, come quello della refezione scolastica, le scelte dell’Amministrazione devono essere sempre ben ponderate e non possono non tenere conto delle istanze e delle osservazioni che giungono dalla società e, in particolare, dai genitori e dal mondo della scuola. Tocca poi alla sensibilità della politica anche tradurle in sollecitazioni da trasmettere all’Amministrazione. Un’Amministrazione, nel caso di quella di Castellammare di Stabia, che – nella mia persona – trova comunque un attento ascoltatore delle istanze della collettività”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Dopo ponderata riflessione, ho pertanto deciso, in particolare dopo le numerose segnalazioni pervenutemi da genitori e docenti, nonché dopo una accorata e ponderata nota del gruppo consiliare del Pdl, di portare nella prossima giunta una nuova delibera modificativa di quella datata 26 luglio 2012 nr 132, rivedendo, con conseguente soppressione, l’originaria opzione riguardante la previsione, fra i requisiti del capitolato di gara ad evidenza pubblica relativa al servizio di refezione scolastica, della preparazione dei pasti in un centro di cottura esterno – ha aggiunto Bobbio -.
La nuova delibera, pertanto, a parziale modifica della precedente, prevederà, tra le prescrizioni del capitolato di gara, la preparazione dei pasti presso le cucine situate all’interno delle strutture scolastiche stabiesi. Ritengo sia opportuno chiarire che l’originaria indicazione, riguardante il centro di cottura esterno, nasceva da una necessità legata alla disponibilità di personale comunale e con il preciso intento di concentrare le importanti risorse economiche, appostate in bilancio a tal fine, esclusivamente sull’acquisto degli alimenti per consentire la massima qualità possibile degli stessi nell’interesse dei piccoli alunni. In particolare, la necessità era legata al fatto che, nel bando ormai scaduto, si prevedeva che le operazioni di cottura fossero eseguite da personale dipendente del Comune, avente la necessaria qualifica, con sottrazione dei relativi costi al costo complessivo del servizio ricadente sulla ditta appaltatrice che poteva così concentrare l’importo a base di gara sull’acquisto delle vettovaglie. Dovendo predisporre nuovi atti di gara, l’Amministrazione, nel rendersi conto che il personale suddetto è ormai andato in quiescenza nella quasi totalità, ha ritenuto di evitare che i costi per il personale di cucina che, nella nuova gara, avrebbe dovuto essere fornito a cura e spese della ditta aggiudicataria, potessero andare a maggior riduzione delle somme da destinarsi all’acquisto degli alimenti. Dopo gli appelli e le segnalazioni suddette, avendo ritenute assai congrue le osservazioni in questione, e poiché avevo già disposto di pressoché raddoppiare lo stanziamento destinato alla gara per il servizio delle mense scolastiche, ritenendo, quindi, che vi fossero comunque le condizioni per continuare a garantire il servizio di cottura presso le cucine scolastiche, aumentando comunque il livello di qualità del cibo per i bambini, mi sono determinato a rivedere la precedente opzione, sempre muovendomi nell’esclusivo interesse dei nostri piccoli concittadini e delle loro famiglie. Ho quindi, per l’appunto, deciso di rivedere radicalmente l’originaria opzione, animata comunque da intenti virtuosi, confermando anche nel nuovo bando che la preparazione dei pasti continuerà ad essere effettuata nelle, peraltro ottime, strutture di cucina allocate nei singoli istituti”.
“Ringrazio l’assessore Strianese per il suo rilevante contributo nell’elaborazione dei percorsi e delle scelte. Sono convinto infine che tutti abbiano capito quale sia la mia impostazione culturale: quando proteste e appelli sono strumentali o incondivisibili, da me non hanno mai ricevuto né mai riceveranno ascolto. Ma quando gli appelli sono trasparenti, virtuosi, fondati e altamente condivisibili, come in questo caso, in me – ha concluso Bobbio – troveranno sempre un ascoltatore attento e pronto a recepirli”.

Asl Na3 Sud, Bobbio: sede direzione generale resta a Castellammare di Stabia

“La sede della direzione generale dell’Asl Na3 Sud non corre alcun pericolo di essere trasferita fuori Castellammare di Stabia”.
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Non sono abituato a disinteressarmi di alcuna questione, piccola o grande che sia. E questa non è certamente una piccola vicenda. Sul tema, sono da tempo in stretta sinergia – come al solito – con il presidente Caldoro, con le parti sociali e con la direzione generale dell’Asl condividendo, su questo come su altri argomenti, la complessiva visione e una piena unità di intenti. Nell’ambito del ragionamento condotto sull’argomento, è stata anche evidenziata l’assenza di ogni criticità economica, in quanto è dato acclarato e non contestato che l’attuale sede stabiese della direzione generale dell’Asl Na3 Sud è di proprietà di quest’ultima – ha continuato Bobbio -. Esistono, certamente, criticità, in tema di spending review, per quanto riguarda altre sedi distaccate della stessa Asl sulle quali certamente sarà necessario approfondire le valutazioni, ma nessuna di esse riguarda la città di Castellammare di Stabia”.
“Del resto, l’attenzione sul tema delle parti sociali è, come la mia, molto alta e pienamente condivisa. E ne è testimonianza quanto asserito dal rappresentante regionale della Cisl. Sarebbe quindi utile evitare allarmismi infondati, nella consapevolezza, che dovrebbe essere di tutti, che non vi è mai stata, da anni a questa parte, una sinergia, una cordialità di rapporti, una chiarezza di obiettivi e una condivisione di percorsi tra Amministrazione comunale, la direzione generale dell’Asl e la presidenza della Regione così forte e così strutturata come quella attuale”, ha concluso Bobbio.

giovedì 27 settembre 2012

Terme, Bobbio: ok a liquidazione fatture per il termale giugno-luglio-agosto 2012 Il sindaco: bene incontro in cabina di regia regionale, ora voto ai bilanci 2011 e 2012

“Si è concluso molto positivamente l’incontro di cabina di regia in Regione per la crisi delle Terme di Stabia. Si è trattato di un lavoro sinergico, costruttivo e di grande responsabilità di tutti i soggetti coinvolti, dai livelli istituzionali alle parti sociali. Un nuovo positivo esempio di applicazione del modello del contratto Campania volto ad affrontare le crisi nel loro complesso mettendo insieme, in maniera operativa e propositiva, tutti i soggetti coinvolti. Ringrazio tutti i partecipanti, a partire dal presidente Caldoro e dall’assessore Nappi, il commissario alla Sanità Morlacco e il dott. D’Ascoli, il direttore generale dell’Asl Na3 Sud, dott. D’Amora, e i suoi preziosissimi e validi funzionari”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, a conclusione della cabina di regia sulle Terme convocata per questo pomeriggio presso la Regione Campania.
“Oggi, grazie al lavoro di tutti, posso finalmente dire di aver raggiunto il secondo obiettivo che mi ero prefisso per la messa in sicurezza attuale economico-finanziaria delle Terme e per dare prime concrete e significative risposte alla gravissima sofferenza dei lavoratori, portando a casa l’intero obiettivo ossia la liquidazione delle fatture per il termale di giugno, luglio e agosto 2012. Ringrazio le organizzazioni sindacali confederali, ancora una volta protagoniste nel segno della responsabilità e i lavoratori tutti delle Terme. L’obiettivo raggiunto oggi – ha aggiunto Bobbio – consente la messa in sicurezza finanziaria della società assicurando non solo la pace sociale, ma anche il tempo necessario per arrivare in tranquillità al voto in consiglio comunale del bilancio consuntivo 2011 e del bilancio di previsione 2012 agganciando così le risorse che in questi ultimi giorni sono riuscito a catalizzare sulle Terme a quelle che arriveranno con il voto ai bilanci”.
“Annuncio, con l’occasione, che è mia intenzione, per la fine del mese di ottobre, portare al voto consiliare in un’unica seduta sia il bilancio consuntivo 2011 che quello di previsione 2012 per consentirci di riconoscere allo stesso bilancio di previsione per le Terme, in un unico contesto, circa 2 milioni di euro. È appena il caso di osservare che l’eccezionale sforzo prodotto fino a stasera non sarà servito a nulla se non a prolungare l’agonia se non saranno votati i bilanci consuntivo e di previsione. Gioisco con i lavoratori delle Terme per quanto siamo riusciti a fare in questi giorni. Mi congratulo con loro per l’eccezionale senso di responsabilità e la compostezza dimostrati fino ad oggi e garantisco fermezza e continuità nella battaglia di salvataggio e di rilancio dell’azienda che sto conducendo al loro fianco, auspicando comunque una unità di intenti in consiglio comunale attorno a questo e ad altri grandi temi che interessano l’intera città di Castellammare e la sua prospettiva di rilancio socio-economico”.

mercoledì 26 settembre 2012

Fincantieri, Bobbio: integrare piano azienda con bacino e settore riparazioni navali

“La vicenda del cantiere di Castellammare di Stabia ha segnato, ieri, un decisivo e positivo punto di svolta in una fattiva sinergia tra i vari livelli istituzionali, l’Azienda e la parti sociali, primo fra tutti l’intero sindacato confederale. Gli ultimi due anni sono stati connotati in maniera positiva e propositiva dall’impegno di tutti teso a raggiungere una soluzione virtuosa con l’obiettivo di non lasciare nessuno indietro”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Una corretta e concreta valutazione di quanto accaduto, ieri, a Roma, al tavolo sulla cantieristica presso il ministero dello Sviluppo economico, non può prescindere, quindi, dal ricordo del punto dal quale si era partiti per avere la piena consapevolezza dell’importantissimo risultato che è stato raggiunto. Meno di due anni fa, come tutti ricorderanno, sulla base del piano industriale di Fincantieri, il cantiere di Castellammare di Stabia non c’era più. L’immediata attivazione delle Istituzioni e delle parti sociali consentì di raggiungere l’obiettivo primario di allora, e cioè l’azzeramento di quel piano industriale. Restava, però, da costruire rapidamente un percorso che consentisse di garantire e raggiungere l’obiettivo da tutti ricercato: ossia quello di garantire a Castellammare di Stabia un futuro stabile nel settore della cantieristica – ha aggiunto Bobbio -. Le tappe, su questo percorso, sono a tutti note e sono state tutte costruttive: dalla nascita del tavolo per il protocollo d’intesa alla stipula dello stesso, alle riunioni tecniche seguite alla presentazione dello studio di fattibilità sulla realizzazione del bacino. Il risultato, enormemente positivo e innegabile di questo percorso, è maturato nella riunione di ieri: due anni fa, il futuro di Castellammare di Stabia nella cantieristica non c’era più, oggi c’è. E c’è in primo luogo sulla base di una precisa e impegnativa dichiarazione di Fincantieri, una dichiarazione cui si collega un preciso progetto industriale, certamente da dettagliare con numeri e cifre che parlino di occupazione e di risorse, ma che già apre e fissa un orizzonte di lavoro che (cosa assolutamente eccezionale di questi tempi) si spinge almeno fino al 2017. Un piano industriale che individua per la prima volta nella sua storia la mission costruttiva dell’impianto stabiese in un settore merceologico nel quale l’Azienda ha riconosciuto prospettive di profondo inserimento e di possibilità competitiva, quello del naviglio da crociera fluviale e dei piccoli traghetti. Un progetto che prevede investimenti da parte di Fincantieri”.
“Certamente nessuno può neanche ipotizzare, conoscendo comunque la serietà imprenditoriale di Fincantieri, che la stessa Azienda annunci un progetto senza avere delle prospettive più che concrete. L’individuazione della missione produttiva nella cantieristica del sito stabiese, da parte di Fincantieri, con la scelta di un preciso settore navale è, a sua volta, il frutto di un dato di analisi che, non contestato da nessuno, è il punto di partenza dei ragionamenti costruttivi sui quali stiamo tutti lavorando. Il dato è quello secondo il quale la capacità produttiva mondiale attuale nel settore della cantieristica è di 100 milioni di tonnellate di cosiddetta stazza lorda compensata a fronte di una domanda di appena 36 milioni di tonnellate. Essendo questa la situazione, e con la certezza che essa rimanga tale almeno fino al 2024, ci si è dovuti rendere conto che lo studio di fattibilità, conclusosi peraltro con due soluzioni complementari, essendo centrato sull’ipotesi di lavoro della realizzazione di un bacino di costruzione, si palesava incongruo principalmente rispetto al mercato, al netto peraltro di una non lieve serie di criticità in materia di normative europee e aiuti di Stato”.
“Bisogna dare atto dello sforzo di politica industriale, compiuto quindi coerentemente, dall’azienda la quale con il progetto presentato ieri ha dimostrato per l’appunto di voler assegnare finalmente una missione produttiva al cantiere. Il tavolo, nel suo complesso, comprese tutte le organizzazioni sindacali, nel prendere atto con soddisfazione della svolta ha manifestato, in maniera concreta, la sua volontà di accompagnare e rafforzare questo percorso in sinergia con le varie competenze e i vari ruoli istituzionali tutti guidati e animati dalla volontà di salvaguardare e mettere in sicurezza i livelli occupazionali, sia del cantiere che dell’indotto stabiese. In questa prospettiva, il passaggio decisivo è quello maturato nell’ambito delle competenze dell’Autorità portuale di Napoli, del cui comitato sono componente in qualità di sindaco di Castellammare di Stabia, in relazione al già avviato percorso della redazione del nuovo prg del porto di Stabia alla luce del primo dato concreto rappresentato dalle già approvate linee guida dello stesso Prg datate luglio 2011. In particolare, è proprio grazie al lavoro già avviato, in sede di autorità portuale, con il deciso e fattivo contributo di quest’Amministrazione comunale, che peraltro, ferma restando la confermata vocazione costruttiva del cantiere, la parola «bacino» non solo non è sparita dal tavolo, ma si è fortemente ripresentata ad esso. Si punta, per quanto riguarda Castellammare, con decisione sul navalmeccanico, proprio per garantire in primis lavoro e stabilità dei livelli occupazioni senza lasciare indietro nessuno. E questa ormai acclarata, sinergica e condivisa direzione di marcia va percorsa, ad avviso del tavolo, su due gambe. La prima è, per l’appunto, rappresentata dal progetto Fincantieri, ma su una gamba solo l’equilibrio rischia di essere non perfettamente stabile. Occorre quindi, per stare ben saldi per terra, una seconda gamba ed essa non può che essere rappresentata dall’affiancamento al progetto Fincantieri con la decisiva cooperazione del Governo nazionale, nella fattispecie dal MiSe e dal ministero della Difesa, del Governo regionale, degli Enti locali e dell’Autorità portuale di Napoli, di una chiara e netta apertura al mondo, economicamente assai appetibile, delle riparazioni navali. Il primo muscolo di questa seconda gamba dev’essere rappresentato dalla realizzazione di un bacino da allocarsi dal lato del mare con il coinvolgimento delle aree circostanti nel cui ambito far nascere un grande polo delle riparazioni e un grande polo della nautica nel suo complesso. Ci sono quindi, a mio giudizio, oggi, finalmente, tutte le condizioni per garantire da subito lavoro, occupazione ed economia alla nostra città, condizioni che dovranno trovare la formalizzazione del percorso in una imminente riunione già fissata per il 10 ottobre, anche su mia precisa richiesta, nella quale addivenire alla firma del definitivo protocollo integrato con la prospettiva, concreta, di stipulare l’accordo di programma conseguente entro la fine dell’anno. Tutto ciò, ribadisco, è stato reso possibile dalla responsabilità di tutti, dalla condivisione di comuni obiettivi e dalla capacità di elaborare percorsi e soluzioni non ciecamente in contrasto con la realtà, ma propositivamente tese al suo superamento in chiave costruttiva, con il valore aggiunto di aver ritrovato un sindacato fortemente unito sulla soluzione dei problemi e sul percorso prospettato. Da sindaco di Castellammare di Stabia non posso che essere soddisfatto in primo luogo per la avviata elaborazione di un percorso che si pone come obiettivo principale quello di salvaguardare il lavoro e l’occupazione degli stabiesi, un percorso che oggi più che mai richiede chiarezza e virtuosità di intenti, da parte di tutti, e rinnovato senso di responsabilità. Chi parla oggi, purtroppo, di «fumate grigie» credo farebbe meglio a rileggersi la storia passata e recente e a valutare gli eventi nella stessa visione pragmatica, costruttiva e propositiva che già da ieri anima il tavolo sulla cantieristica”, ha concluso Bobbio.

martedì 25 settembre 2012

Terme, Bobbio: convocazione Consiglio opposizione è illegittima e demagogica

“La richiesta di convocazione, firmata da alcuni consiglieri di opposizione, per un consiglio comunale dedicato alle Terme appare, ancora una volta, non solo demagogica, ma addirittura illegittima ed impraticabile, oltre che in ritardo. L’Amministrazione si è sempre fatta carico, con grande attenzione e serietà, del problema Terme e, non essendo abituata a vendere illusioni ai lavoratori, di cui ha sempre avuto grande rispetto, aveva già predisposto l’atto oggi richiesto dai consiglieri di opposizione, con la proposta di delibera della Giunta municipale al Consiglio comunale (prot. 787 del  7/9/2012), esemplificativa di una seria volontà di risolvere il problema”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Se lo scorso 12 settembre gli stessi consiglieri di opposizione non avessero scelleratamente bocciato gli atti propedeutici al bilancio e se questo si fosse approvato, oggi la ricapitalizzazione e la modifica dello Statuto e l’ulteriore milione di euro per finanziare il rilancio industriale sarebbero cosa fatta. Per queste ragioni, un’opposizione in ritardo e gravata da importanti responsabilità continua a strumentalizzare la disperazione dei lavoratori facendo apparire, quali praticabili, proposte che sono illegittime. Peraltro, quest’ultima istanza, per la patente illegittimità del suo contenuto, unitamente a talune gravi falsità pubblicate negli ultimi giorni, in evidente accordo con le opposizioni, comincia a disegnare uno scenario penalmente rilevante che, nell’ambito della grave crisi sociale e lavorativa riguardante le Terme, sembra poter chiamare in causa due paradigmi del diritto penale, ossia l’abuso d’ufficio (o l’istigazione ad esso) e la «diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico» - ha aggiunto Bobbio -.
La proposta contenuta nella richiesta di convocazione suddetta è illegittima per il combinato disposto di almeno due norme che sono certamente note alle opposizioni. La prima è quella di cui all’art. 6, comma 19, del D.L. 78/2010, convertito in legge 122/2010, che recita testualmente:  «Le pubbliche amministrazioni non possono effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, né rilasciare garanzie a favore delle società partecipate e altre operazioni di ripiano nei confronti di società partecipate che hanno chiuso gli ultimi tre bilanci in perdita ovvero che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali, a meno che il capitale non sia ridotto di almeno il 33% e sia obbligatoriamente richiesto l’intervento di cui all’art. 2447 del cc». In particolare, quindi, ai sensi del comma 19 dell’art. 6 del decreto legge 78 del 2010, come convertito, è consentito all’Ente locale di disporre ricapitalizzazione delle società partecipate nei limiti del capitale sociale esistente”.
“Pertanto, essendo il Comune titolare del solo 2 per cento del capitale di Terme di Stabia (il 98 per cento è di proprietà Sint), una ricapitalizzazione per euro 4 mln è interdetta dal citato divieto legale. Il divieto di ricapitalizzazione con aumento del capitale sociale è stato poi ribadito anche dalla legislazione più attuale, da ultimo il DL 95/12 convertito con legge 135/12 (cosiddetta spending review 2) che dispone con solare chiarezza nel senso della riduzione e non dell’aumento della partecipazione. Da tutto quanto premesso, appare di solare evidenza, tranne che alla gente in malafede, che la proposta di delibera, oggetto della richiesta ai sensi dell’art. 26 del Regolamento degli Organi, è illegittima. Non possono essere effettuati aumenti di capitale. Portare la partecipazione azionaria dell’Ente dall’1,9 al 77,79 è un aumento di capitale vietato dalla legge.
La proposta illegittima e demagogica è oltretutto affetta da una grave lacuna tecnica volutamente strumentalizzata e ignorata dai firmatari: quand’anche si approvasse un delibera ad hoc per la ricapitalizzazione delle Terme, occorrerebbe sempre preventivamente approvare il bilancio per l’erogazione materiale dei fondi”.
“Il riferimento all’assunzione di un atto di indirizzo per l’aumento della quota del Comune, mediante conferimento in denaro, non è altro che un ulteriore raggiro nei confronti dei lavoratori: ma di quali impegni parlano i firmatari, quando per qualsiasi conferimento alle partecipate occorre preventivamente approvare il bilancio di previsione solo all’esito del quale viene istituito il capitolo per effettuare tale operazione? Ma veramente i firmatari della richiesta fingono di non sapere che gli impegni non frazionabili sono sempre effettuati in esercizio provvisorio (art. 163 del Tuel) sulla base dell’ultimo bilancio approvato che, nel nostro caso, è quello del 2011 in cui non vi erano risorse stanziate per le Terme e, quindi, manca del tutto il capitolo relativo? Tutto quanto detto, si pone, ancora, ben al di là del fatto che, secondo quanto asserito non correttamente dall’opposizione, dal rendiconto di gestione/consuntivo emergerebbe un avanzo pari addirittura a 4 mln di euro che, invece, in realtà, non esiste, essendo l’ammontare del residuo derivante dal rendiconto di gestione/consentivo pari a 715mila euro. Oltretutto anche la destinazione dell’avanzo del consuntivo, impegno già assunto da questa Amministrazione, potrà essere materialmente erogato a favore delle Terme solo a bilancio consuntivo e bilancio di previsione approvati: solo così si avrà l’istituzione del capitolo di spesa necessario ad erogare le somme. Diversa, invece, e ben fondata, l’ipotesi di ricapitalizzazione messa in campo dalla mia Amministrazione, che in primo luogo è conforme al dettame di legge e si affianca a quella parallelamente predisposta dalla Sint spa allo scopo non solo di dotare nuovamente la società di un sufficiente capitale, ma anche di attuare il rilancio delle attività aziendali. La necessità di procedere, come predetto, implica inevitabilmente la previa approvazione del bilancio in quanto l’importo previsto per la ricapitalizzazione non era previsto tra i capitoli del precedente esercizio e, come tale, impegnabile in ragione di un dodicesimo del precedente stanziamento essendo in sede di esercizio provvisorio; è, con la stessa approvazione del bilancio, del resto, che saranno disponibili i fondi da destinare ad articolati piani e programmi di sviluppo, iniziative aziendali strategiche, queste sì, suscettibili di ricevere, da parte della giunta, il necessario sostegno economico in conformità della legge. E’ il momento di smetterla di cavalcare la tigre della disperazione con proposte impraticabili: se i consiglieri di opposizione firmatari vogliono veramente risolvere il problema delle Terme, devono venire in aula e approvare il consuntivo, il bilancio di previsione e, infine, la delibera per la ricapitalizzazione delle Terme, altrimenti continueranno a fare demagogia sulla pelle dei lavoratori. Se poi, qualcuno di loro pensa di continuare a imbrogliare i lavoratori e la città sostenendo che, caduta l’Amministrazione, un commissario prefettizio potrebbe fare tutto ciò che noi vogliamo fare, anche su questo rimane ferma la sfida a dire alla gente la verità: l’ipotesi che una gestione commissariale, istituzionalmente deputata allo svolgimento degli atti di ordinaria amministrazione, possa individuarsi quale legittimata alla deliberazione di stanziamenti di capitali a copertura delle esigenze connesse al rilancio dell’azienda è ipotesi assolutamente infondata e incredibile. È certo, al contrario, che qualsiasi gestione commissariale opterà invece per una più comoda sottrazione dell’Ente alle responsabilità derivanti dalle obbligazioni e dai debiti contratti dall’azienda attraverso la decisione di porre fine al capitolo Terme di Stabia, all’oggi economicamente non conveniente, tutelando così forse il mero profilo economico, ma destinando a morte sicura l’azienda, con tutte le inevitabili conseguenze sul personale.
Da ultimo, mi piace ricordare alla labile memoria di alcuni che l’intera precedente giunta Vozza, non ricordo quale delle tante, è attualmente a giudizio della corte dei conti e sottoposta a indagine penale per avere deliberato il famigerato mutuo banca Opi di 4 mln di euro in assenza di un piano industriale che poi (e questa è una delle contestazioni) comparve misteriosamente agli atti e al protocollo dopo l’approvazione della delibera di giunta che lo citava come già presente”.

Terme, Bobbio: temevo ragazzi del liceo fossero stati ingannati su giustificazioni assenze “Mai impedito di manifestare. E stasera l’Amministrazione sarà presente alla fiaccolata”

“Taluni quotidiani hanno riportato, addirittura attribuendomi il virgolettato, un episodio mai accaduto nei termini in cui è stato descritto. Non ho, in particolare, né asserito che gli studenti in corteo sono assenti ingiustificati né ho in nessun modo interferito, peraltro a posteriori, con il diritto di chicchessia a manifestare a favore o contro chiunque. In particolare, non sono stato mai contrario acché gli studenti manifestassero a favore dei lavoratori, in questo caso delle Terme, accettando perfino qualche contestazione che, peraltro, personalmente, ritengo non giustificata”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Ritengo, anzi, un valore aggiunto che i lavoratori termali, alla cui salvezza sto rivolgendo tutti i miei sforzi, vanno sostenuti e incoraggiati da tutta la città perché un sostegno a loro è, per tutto quello che sto facendo, anche un sostegno a me. Purtroppo, oggi sarò a Roma per un altro importantissimo appuntamento, quello riguardante il cantiere, e temo di non essere presente alla fiaccolata a favore delle Terme, invitando però tutti i cittadini a prendervi parte per potere dare forza e sostegno anche all’ulteriore importante appuntamento fissato per il giorno 27 in cabina di regia. Certamente, saranno presenti alla fiaccolata esponenti dell’Amministrazione – ha aggiunto Bobbio -. Tutto ciò premesso, trovo francamente incomprensibile e anche un po’ ingiusto quanto sostenuto in maniera triste e strumentale da qualche consigliere comunale di fresca opposizione e, come riportato, da alcuni organi di informazione. Mi sono effettivamente recato presso il Liceo Classico, ma al solo scopo di riscontrare negativamente, come poi effettivamente avvenuto, una preoccupante voce secondo la quale qualcuno avrebbe detto agli alunni che nella giornata di oggi non avrebbero dovuto portare giustificazioni come invece prescrive la prassi. Chiarisco, ancora, almeno per le persone in buona fede e che credono nella mia buona fede, che la mia preoccupazione era legata certamente non al fatto che gli studenti, come ho già detto, avessero manifestato, ma collegata al timore che qualcuno potesse averli ingannati rischiando di creare loro delle difficoltà”, ha concluso Bobbio

Terme, Bobbio: in arrivo 600 euro come anticipo stipendi per i lavoratori “Accreditati i primi 180mila euro dell’Asl sul conguaglio termale 2008-09”

“I primi 180mila euro, provenienti dall’Asl, a titolo di anticipo sul conguaglio termale 2008/2009, da me personalmente ottenuti, non sono un annuncio come qualcuno ha impropriamente riportato. I mandati relativi, da ieri, sono su un conto corrente delle Terme. Nelle prossime ore, ossia nel tempo necessario per la valuta, verranno messi in pagamento gli anticipi promessi ai dipendenti. Confermo che dei 180mila euro ben 130mila verranno destinati a tale scopo, per cui ciascuno dei 215 lavoratori riceverà nelle prossime ore seicento euro”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“È una piccola cosa, ma è il segno concreto e tangibile della mia personale serietà e dell’intensità degli sforzi che stiamo profondendo per la messa in sicurezza delle Terme e dei lavoratori. Il prossimo appuntamento è per giovedì 27 in Regione Campania, per la cabina di regia, e poi la parola passerà al Consiglio comunale per la votazione dei bilanci consuntivo 2011 e preventivo 2012 al cui interno sono appostate le risorse per ricapitalizzazione e ristrutturazione finanziaria – ha aggiunto Bobbio -. Rinvio a un successivo comunicato il chiarimento sull’ennesima cinica bufala dell’opposizione per quanto riguarda la appena presentata richiesta di convocazione del consiglio comunale. Ai lavoratori dico e dimostrerò di non fidarsi di chi ne vuole sfruttare la disperazione alimentando false speranze e proponendo inesistenti alternative pur di non ammettere che, per far cadere la mia Amministrazione, sono disposti a camminare sui loro corpi come già hanno fatto”.

Progetto «Io gioco legale», Castellammare punta a un nuovo impianto sportivo Il finanziamento da 470mila euro per un campo polivalente a Traversa Cantiere Mercantile

Tutto pronto per la «finalissima». L’Amministrazione comunale di Castellammare di Stabia, dopo aver superato gli ultimi «gironi eliminatori» in Prefettura, è oggi in lizza per accedere all’ultima tranche di finanziamenti erogati dal «Pon Sicurezza per lo Sviluppo» nell’ambito del progetto «Io gioco legale». In ballo, un maxi-stanziamento da 470mila euro, interamente a carico dello Stato italiano e dell’Unione europea, destinati – nell’intenzione del governo cittadino, guidato dal sindaco Luigi Bobbio – alla costruzione di un campo sportivo polivalente (pallavolo, basket, calcio a cinque).
Il progetto, avviato nel 2011 con l’allora assessore Enrica Luise e seguito, passo passo, oltre che dal primo cittadino, dall’allora funzionario comunale, dott. Franco Ilardi, oggi assessore, affiancato nella parte finale del progetto dall’assessore Rosario Donnarumma, successivamente nominato, prevede la realizzazione di una tendostruttura in legno lamellare in via Traversa Cantiere Mercantile, dove si trova un terreno di proprietà dell’Ente che ospita attualmente attrezzature comuni sportive e verde attrezzato.
Nel corso dell’ultima giunta comunale, in vista della decisione dell’autorità di gestione del Pon «Sicurezza per lo Sviluppo» per l’individuazione degli ultimi progetti meritevoli di finanziamento, è stata votata all’unanimità una delibera per confermare l’impegno, da parte dell’Amministrazione comunale, di provvedere alla manutenzione e alla gestione dell’impianto per almeno «cinque anni successivi alla conclusione del progetto» e per approvare l’intitolazione dell’impianto sportivo a Giancarlo Siani, il giovane giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985 che aveva lavorato proprio presso la redazione stabiese de «Il Mattino».
“Il mio personale ringraziamento, a nome di tutta la città, per il proficuo lavoro svolto nei vari ruoli sia all’arch. Enrica Luise, già assessore, sia agli assessori Donnarumma e Ilardi”, ha commentato il primo cittadino Luigi Bobbio. L’assessore Donnarumma ha invece sottolineato la circostanza che “sono già in corso numerosi e proficui contatti con le società e le associazioni sportive cittadine per la definizione di un futuro programma di eventi”.
“Si tratta di un progetto dal grande valore sociale – ha commentato invece l’assessore Ilardi – che favorisce la diffusione della legalità attraverso gli esempi positivi del rispetto delle regole e dei valori della solidarietà, della giustizia e dell’equità”.

lunedì 24 settembre 2012

Terme, in arrivo 180mila euro dall’Asl Na3 Sud per il conguaglio 2008/09 Bobbio: subito anticipo sugli stipendi, dipendenti siano certi che lavoro per loro

Il primo degli obiettivi che, come annunciato, mi ero prefissato per iniziare a mettere in sicurezza i lavoratori delle Terme, prima del passaggio definitivo che si dovrà consumare con l’approvazione dei bilanci consuntivo 2011 e preventivo 2012, è stato raggiunto. Questa mattina, l’Asl Na3 Sud ha messo in pagamento i primi 180mila euro a favore delle Terme”.
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Si tratta dell’erogazione dei conguagli termali per il biennio 2008-2009, per i quali il presidente Caldoro, mostrando ancora una volta la sua grande attenzione per i lavoratori delle Terme e aderendo a un mio appello, aveva firmato nei giorni scorsi il relativo decreto – ha aggiunto Bobbio -. Posso annunciare che, già da domani, una robusta tranche di questa somma, pari a circa 130mila euro, sarà utilizzata per pagare un anticipo sugli stipendi ai lavoratori ai quali rinnovo, ancora una volta, la mia personale solidarietà e vicinanza. Li invito, ancora una volta, alla serenità che deve fondarsi sulla consapevolezza e sulla certezza che il loro sindaco è persona abituata a mantenere gli impegni e a dire la verità e totalmente impegnata per la tutela e il rilancio della loro occupazione”.

Ferrovia, Bobbio: non ci sarà alcun referendum per ripristino delle corse

“Nessun referendum per la ferrovia, né per altro. Dovere della politica è amministrare con assunzione di responsabilità: è il principio fondante della democrazia rappresentativa. Sono contro le mode per principio e per scelta. Il referendum, l’unico che conta, è stato fatto con la campagna elettorale del 2010”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Petizioni, raccolte di firme, bandi, proclami e annessi non rilevano. Al Pd, a Sel, due… tre… CinqueStelle, quale che sia la caratura dell’albergo, e ai loro sostenitori dico: risparmiatevi la fatica. E, per una volta, occupatevi degli interessi della collettività”.

sabato 22 settembre 2012

Ferrovia, Bobbio: città vuole stop a linea, dismissione strategica per rilancio Stabia

“Ho piena fiducia, come sempre, nell’operato dell’assessore Vetrella e, in quello, saggio e accorto, dell’intera squadra di governo regionale. Non a caso, faccio riferimento alla giunta e al suo presidente, in relazione alla questione della ferrovia Castellammare-Torre Annunziata, in quanto non v’è dubbio alcuno che la necessità non solo di confermare la sospensione della tratta, ma anche di arrivare alla sua dismissione definitiva nasce da una complessiva valutazione strategica e programmatoria del territorio stabiese nel contesto della più vasta programmazione regionale; alla luce, peraltro, della assoluta mancanza di convenienza economica nella gestione della tratta in questione legata al risibile numero di utenti”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Castellammare di Stabia è in pieno rilancio, soprattutto grazie alle sinergie con il governo regionale e di questo rilancio è parte integrante la dismissione del tratto ferroviario in questione. Una necessità di dismissione che impone di tener conto del fatto che stiamo parlando di una città di circa 70mila abitanti nel cui ambito la mobilità di poche decine di utenti non solo va considerata all’interno del pur rilevante fattore economico di gestione, ma anche alla luce del bilanciamento di interessi contrapposti e delle possibilità di mobilità alternativa di queste poche decine di utenti.
Partendo da quest’ultimo dato, non c’è dubbio che la chiusura della tratta in questione non li lascia certo a piedi, visto che il servizio viene sostituito in alternativa da numerose corse di pullman per il collegamento da Castellammare alla stazione di Torre Annunziata, coperto in pochissimi minuti, e che inoltre è arrivato il momento di puntare decisamente sul vero sistema di collegamento su ferro di cui gode la città, che è quello della Circumvesuviana. Se poi mi si vuol venire a dire – ha aggiunto Bobbio – che queste poche decine di utenti hanno diritto a essere portati non solo a destinazione, cioè a Napoli, ma anche nel punto preciso della città nel quale devono arrivare, allora la discussione è chiusa in partenza”.
“Per quanto riguarda il bilanciamento di interessi, che è dovere preciso di ogni pubblico amministratore quando è chiamato, come in questo caso, a operare delle scelte non c’è dubbio alcuno circa la schiacciante prevalenza dell’interesse di una intera città su quello di poche decine di abitanti ad ottenere una dismissione della tratta che è funzionale e sinergica agli imponenti programmi, già in parte avviati, di riqualificazione e risanamento dell’area, destinata, tenendo ferma la suddetta progettualità, e quindi anche la dismissione, ad una profonda riqualificazione e a una totale rivoluzione positiva non solo in chiave economica ma anche civile. La cosa che veramente mi sconcerta è che si stia parlando dell’argomento con qualcuno che ancora osa mettere in forse un progetto complessivo di rilancio di eccezionale levatura; un progetto che chiama in causa iniziative come quella del «Piu Europa», del Contratto d’area, del Piano casa, del waterfront dei privati, dell’housing sociale e del Contratto di quartiere, tutte sinergicamente convergenti su un’area interessata da un progetto che, diciamocelo chiaro, una volta per tutte, non può e non deve essere messo neanche minimamente in discussione per le frustrazioni del Pd e di SeL e magari per le incertezze di qualcuno – ha proseguito il primo cittadino  -. Parlando altrettanto chiaro, ancora una volta, il baraccone politico della sinistra si è messo in moto per tentare di dare sollievo alla frustrazione di chi, come il mio predecessore e i suoi compagni, ha per anni inutilmente cercato di raggiungere il risultato che io, grazie alle giuste sinergie istituzionali, ho raggiunto in pochi mesi, mettendo in campo, in maniera strumentale, il solito movimentismo pseudo-civico di poche decine di cittadini stabiesi. Chiederò nei prossimi giorni un incontro ufficiale al presidente Caldoro, all’assessore Vetrella, all’assessore Taglialatela e all’assessore Nappi per poter garantire ai 70mila cittadini stabiesi che il percorso di rilancio della città non corre alcun rischio a causa delle frustrazioni dei nostalgici bassoliniani. E, per pietà, fateci grazia del solito argomento ricattatorio, pretestuoso e ovviamente infondato riguardante il presunto favore che in questo modo si verrebbe a fare ai soliti fantomatici speculatori. Chi fa ricorso, per tentare di fermare la dismissione della tratta, a questo ormai logoro e abusato trucco dialettico-politico, fa un buco nell’acqua. Di questi fanta-allarmi ne abbiamo piene le tasche non solo noi, ma, quel che più conta, i cittadini di Castellammare. Nessuno – ha concluso il sindaco Bobbio – fermerà la riqualificazione urbana e civile e la rinascita della mia città, tanto meno la difesa politicizzata e strumentale di una ferrovia obsoleta, inutile e anti-economica”.

Piano paesistico, Bobbio: la cementificazione? Grazie alle leggi della sinistra “Bisogna approvare testo, nuova legge toglie ingessatura a Castellammare”

“L’assessore Taglialatela, la Giunta regionale e la maggioranza in consiglio regionale vadano avanti con decisione e approvino subito il Piano paesistico da essi portato in Aula. È un bisogno primario del territorio e una necessità vitale per la città di Castellammare e per l’intera penisola sorrentina. Vadano avanti, senza curarsi della demagogia e dei ricatti infondati dei sepolcri imbiancati della sinistra”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Il disegno di legge sulle norme di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania sta subendo i soliti attacchi demagogici dei «grilli parlanti» che non conoscono minimamente le reali problematiche urbanistiche e paesaggistiche dei diversi contesti urbani e non si rendono conto delle conseguenze sulla percorribilità tecnica e amministrativa dei loro demagogici assunti – ha aggiunto Bobbio -. La nuova norma regionale in corso di definizione in Consiglio regionale,  dopo quasi trent’anni, ha il merito di correggere errori e superare le contraddizioni che hanno, in tutti questi anni,  pesantemente inciso  sulla «vita» urbanistica, ambientale e paesaggistica vigente sul territorio della città di Castellammare di Stabia e dell’intera Campania. Malgrado i cosiddetti «galassini» del 1985 disegnassero una ben diversa destinazione del territorio comunale di Castellammare di Stabia, contrariamente alle indicazioni del Ministero dei Beni culturali, il P.U.T dell’area sorrentino-amalfitana, approvato con legge regionale del 27 giugno 1987 n° 35, ha inglobato tutto il territorio comunale di Castellammare di Stabia. Nel caso di Castellammare e più in generale di tutta la regione, l’approvazione nel 1987 del P.U.T., con i suoi errori e le sue imprecisioni, rappresenta quindi un chiaro esempio dello scellerato metodo di  produzione di leggi urbanistiche regionali. Leggi dettate da contingenti sollecitazioni demagogiche trascurando le  analisi serie e corrette delle realtà ambientali e paesaggistiche dei territori interessati. Perseverando in  questa logica, il P.U.T. è divenuto  un «totem» della religione ambientalista e qualsiasi osservazione sulla validità tecnica dello strumento urbanistico è sempre stata tacciata come intervento degli speculatori e cementificatori. Ma la vicenda, per quanto riguarda Castellammare, la Penisola Sorrentina e l’intera regione, si fece ancor più complessa e mostrò tutta la demagogia e la furbizia ideologicamente orientata della sinistra allora al governo quando essa mise mano al PTR. In particolare, la città di Castellammare nei primi anni novanta era stata dichiarata area di crisi industriale e sulla base di questa definizione era stato stipulato il Contratto d’area torrese-stabiese che, per la nostra area, prevedeva un’ampia e diffusa riconversione degli immobili industriali in attività di carattere terziario produttivo con prevalenza turistica e commerciale. Questa impostazione tesa allo sviluppo economico e sociale sembrò trovare ascolto nel PTR, Piano Territoriale Regionale, approvato con legge regionale nel 2008, che sembrò fornire le necessarie indicazioni di carattere urbanistico per la realizzazione delle aspettative di sviluppo. Ma qui stavano l’inganno e la polpetta avvelenata di un centrosinistra fedele al proprio originario disegno politico-clientelare teso a mantenere un intero territorio nelle condizioni di precarietà e di illegalità diffusa che ne consentivano il ferreo controllo da parte del sistema amministrativo territoriale in gran parte dominato dal centrosinistra. Infatti, il P.T.R. del 2008 inserì gran parte del territorio di Castellammare di Stabia  nel Sistema Territoriale di Sviluppo (S.T.S.), che prevedeva la riqualificazione delle industrie dismesse in senso terziario produttivo a prevalente carattere turistico. Lo stesso Sts era stato definito in perfetto accordo con il Ministero dei Beni Ambientali e Culturali. L’inganno fu però subito evidente, perché mentre l’Sts sembrava andare in una direzione evolutiva, il Put sulla città di Castellammare di Stabia, in nulla modificato dal PTR e assolutamente non coordinato con esso, ha continuato e continua a non consentire la realizzazione di nuovi insediamenti di terziario produttivo a prevalente carattere turistico-commerciale. Per questa ragione, è ancora oggi impossibile realizzare le finalità previste nel S.T.S”.
“La sinistra ha così compiuto all’epoca il suo ennesimo «capolavoro» teso a creare una contraddizione insanabile tra le leggi regionali del P.U.T. e del P.T.R. con la conseguenza della totale inapplicabilità del PTR che si rivelò un tristissimo e misero specchietto per le allodole. Uno dei soliti «giochetti» della sinistra bassoliniana e non: si fece una norma (quella del 2008) apparentemente «evoluta» ben sapendo che, a causa di un grave e consapevolmente preordinato difetto di coordinamento con il Put, la stessa sarebbe rimasta inapplicata. Del resto, chi oggi a tutti i livelli si solleva con alte grida e solenni allarmi contro il nuovo piano paesistico firmato Taglialatela, lo fa sapendo di stare continuando a difendere l’indifendibile. Un importante quotidiano napoletano, sempre abituato a fare corretta informazione, credendo di illustrare visivamente la gravità degli allarmi lanciati da questi sepolcri imbiancati e, quindi, la fondatezza del pericolo di cementificazione selvaggia, ha pubblicato qualche giorno fa una affianco all’altra due foto della città di Vico Equense, una del 1983 e l’altra dei giorni nostri. La differenza tra le due è inquietante, perché effettivamente nella prima si vede quello che il Poeta definirebbe, a ragione, un «ubere convalle», e nella seconda si vede come è stato ridotto il bucolico paesaggio dal 1983 ad oggi. Peccato che tra le due foto, non ci sia stato certamente il vuoto normativo ma, per l’appunto, con la caratteristiche appena descritte, sono stati prodotti il PUT e un PTR la cui finalità, a sentire la sinistra, allora come oggi dovrebbe servire o doveva servire a evitare il cambio di fotografie. Quindi, la valutazione che ne consegue è di tutta evidenza: in primo luogo, il PUT non è servito proprio a niente (e ciò è accaduto sia per l’obiettiva inutilità della legge sia per la dolosa mancata applicazione della stessa da parte delle Amministrazioni per lo più di sinistra); in secondo luogo chi oggi si scaglia contro il nuovo piano paesistico lanciando allarmi sul pericolo cementificazione farebbe meglio a tranquillizzarsi. La cementificazione, infatti, c’è già stata e se questi filosofi di sinistra non se ne fossero accorti, si è consumata sotto la vigenza delle loro leggi e sotto la loro gestione del territorio. Presidente Caldoro, assessore Taglialatela, consiglieri di maggioranza, a nome di tutti i cittadini campani vi chiedo: approvate questa legge, approvatela subito, approvatela così com’è”.

Ps: vigente il suo Put, ho da tanto tempo voglia di chiedere all’ex assessore regionale Cozzolino: “Ma ’sta storia del «mostro» di Alimuri com’è potuta succedere?”

Minacce di morte a Bobbio, giunta e consiglieri con parole padrino di Cosa nostra Sindaco denuncia: camorra vuole strumentalizzare disagio sociale lavoratori Terme

“È pervenuta, ieri mattina in Comune, una pesante lettera anonima contenente minacce di morte in perfetto stile mafioso rivolte alla mia persona, agli assessori e ai consiglieri comunali. La nota, in particolare, risulta essere sostanzialmente la trascrizione letterale di una parte della, purtroppo famosa, minaccia che il «papa» di Cosa nostra, al secolo il boss di mafia Michele Greco, rivolse dalla gabbia, nell’aula bunker dell’Ucciardone, contro il presidente e il collegio giudicante del maxiprocesso”.
Lo denuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“La lettera, firmata «Terme di Stabia», giunge, peraltro, in un momento di gravissima tensione sociale legata proprio al purtroppo grave stato di disagio dei lavoratori termali. Chiarisco subito – ha continuato Bobbio – che è mia ferma convinzione che la genesi di questa lettera anonima è lontana un milione di chilometri dal contesto dei lavoratori delle Terme, che ovviamente sono del tutto estranei ad essa. La lettera è allarmante, tuttavia, non solo per il suo contenuto, ma anche perché sta a dimostrare che la tensione sociale, attualmente esistente all’interno delle Terme, è oggetto di una strumentalizzazione sulla pelle e contro gli interessi dei lavoratori da parte di ambienti camorristici. Ieri pomeriggio, mi sono recato a denunciare il fatto presso il locale commissariato della polizia di Stato. La vicenda della lettera anonima si lega, peraltro, ad alcuni allarmanti episodi che si stanno registrando a margine delle tensioni in ambito termale e che dovranno essere verificati dalle autorità competenti. Alcuni di questi episodi – ha concluso Bobbio – sono già a conoscenza delle forze di polizia”.

giovedì 20 settembre 2012

Guardie ambientali, scelta l’associazione: in città le ronde contro sacchetto selvaggio Potranno fermare, identificare e multare i trasgressori. Bobbio: sarà tolleranza zero

Dalle prossime settimane, occhio all’orario e al luogo di sversamento dei rifiuti in città. Gli irriducibili del «sacchetto selvaggio» potrebbero, infatti, trovarsi faccia a faccia con le guardie ambientali volontarie che l’Amministrazione comunale di Castellammare di Stabia, guidata dal sindaco Luigi Bobbio, ha istituito con il compito di controllare il territorio e multare quei cittadini incivili, provenienti spesso anche dai Comuni vicini, che hanno la pessima abitudine di utilizzare strade pubbliche e aree verdi come centri di raccolta dell’immondizia.
Le pettorine di guardie ambientali saranno indossate dai volontari del Coordinamento operativo nazionale interforze, un’associazione con una lunga esperienza nel settore, individuata con affidamento diretto, da parte dal dirigente del settore Lavori pubblici e Ambiente, a seguito di apposita manifestazione di disponibilità e dopo la verifica della titolarità dei necessari requisiti di legge (due procedure di evidenza pubblica, nei mesi scorsi, non erano state aggiudicate proprio per la mancanza dei requisiti prescritti dalla normativa regionale in capo ai partecipanti). Entro il mese di settembre, sarà firmata l’apposita convenzione tra l’Amministrazione comunale e l’associazione.
Le guardie ambientali volontarie avranno poteri di polizia amministrativa, esattamente come i vigili urbani e gli ausiliari del traffico; ciò significa che potranno fermare, identificare e multare chi sarà sorpreso a violare le disposizioni in materia di conferimento dei rifiuti. La loro presenza in città, assicurata in orari diurni e notturni, è un valore aggiunto, dunque, non solo sotto l’aspetto della prevenzione e della deterrenza, ma anche sotto il profilo educativo e formativo per una più corretta applicazione delle norme ambientali in tema di rifiuti. Il che si tradurrà nell’incremento delle percentuali di raccolta differenziata fissate per legge e, dunque, in un complessivo miglioramento dell’efficienza del ciclo dei rifiuti in città. Il Corpo di guardie ambientali si rivelerà infine particolarmente prezioso, nell’ottica del «sistema sanzionatorio e di premialità» previsto dal regolamento comunale di igiene urbana, per «garantire la concreta attuazione, da parte dell’utenza interessata, delle disposizioni in materia di conferimento dei rifiuti e, soprattutto, di pratica della raccolta differenziata».
“Da questo momento in poi – ha commentato il sindaco Luigi Bobbio – stiano attenti quelli che violano le norme sia per gli orari, sia per i giorni, sia per le modalità di conferimento dei rifiuti; e più in generale tutti quelli che non osservano le regole in un settore particolarmente sensibile com’è quello della difesa dell’ambiente, perché non ci saranno eccezioni né sconti. E se mai dovesse accadere – ma questa è una ipotesi di scuola, perché sono certo che non accadrà – che persino qualche dipendente della Multiservizi, nello svolgimento del suo lavoro, non rispetti alla lettera i doveri impostigli dal rapporto lavorativo e dalla normativa vigente, anche nei suoi confronti sarà aperto il blocchetto delle multe…”

Terme, Bobbio: tutela azienda e lavoratori solo con bilancio di previsione 2012 “Una delibera per ricapitalizzazione in natura non avrebbe risolto problema liquidità”

“La delibera per la ricapitalizzazione delle Terme non è affatto un documento raffazzonato, preparato in quindici minuti, da utilizzare come strumento di pressione nei confronti dei consiglieri comunali in vista del voto in consiglio comunale sul bilancio di previsione 2012. Si tratta, al contrario, di un provvedimento frutto di un ripensamento profondo circa le modalità di ricapitalizzazione che ha un solo e unico e incontestabile obiettivo: contribuire a mettere in sicurezza l’azienda e i suoi lavoratori”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“La ricapitalizzazione in natura – ha aggiunto Bobbio – non avrebbe affrontato, in senso risolutivo, il problema della liquidità che oggi affligge la società, risolvendosi dunque in una manovra priva di efficacia e senza alcun impatto positivo sulla vita aziendale. Per questo, ho deciso di optare per una ricapitalizzazione in denaro da ancorare, com’è obbligatorio che sia, all’approvazione del bilancio preventivo 2012. Quanto alle pressioni sui consiglieri, nel chiarire una volta e per sempre, con fermezza, che io non faccio né ricatti né estorsioni a chicchessia, compresi i consiglieri, come forse qualcun altro è abituato a fare, ammonisco che la prossima volta che, da parte di chiunque, dovesse essere messa in relazione la manovra di bilancio, da me costruita, con particolare riguardo alla parte relativa alle Terme, con ipotetiche pressioni per far votare il bilancio, alle querele si aggiungerà una denuncia per calunnia perché mi sono stufato di sentirmi accusare falsamente di tentativi di estorsione”, ha concluso Bobbio.

Politiche sociali, Di Gennaro: massima attenzione a istanze sindacati anziani

“In un clima di crisi e disagio generale, nonché di tensioni politiche, raccolgo con comprensione le preoccupazioni di chi dispera per i cambi di interlocuzione politica, che comportano interruzioni e discontinuità. Su tale punto, mi preme rassicurare coloro i quali hanno temuto un ulteriore cambio alle Politiche sociali, confermando la mia permanenza in giunta. In particolare mi rivolgo ai sindacati anziani e agli autonomi, con i quali fin da subito si è instaurato un rapporto di collaborazione e sintonia. Questa Amministrazione, attraverso l'assessorato alle Politiche sociali, ha sempre accolto con grande responsabilità e attenzione le istanze di questa fascia di popolazione, con l'attivazione di tutti i percorsi programmati (nonni civici, soggiorno climatico, interventi di sostegno alle associazioni di categoria ecc...). Tale impegno proseguirà con attenzione e scrupolo, anche grazie ai tavoli di concertazione che con i suddetti sindacati si sono susseguiti”.
Lo ha detto l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Castellammare di Stabia, Sabrina Di Gennaro.
“È bene precisare che il motivo per cui alcune istanze sono rimaste inevase, o non tempestivamente accolte, dipende molte volte da situazioni contingenti, o da competenze demandate a uffici gestiti da enti diversi. Ritengo quindi indispensabile sottolineare che la stabilità dell'attuale assessorato alle Politiche sociali rappresenti, in sinergia con l'Amministrazione tutta, un importante punto di riferimento per gli anziani, e più in generale per tutte le fasce deboli del territorio cittadino”, ha concluso la Di Gennaro.

mercoledì 19 settembre 2012

Indagine sulla Multiservizi, Bobbio: sott’inchiesta gli appalti della vecchia gestione

“Obiettivamente, come scrive qualche quotidiano locale, una volta nell’inchiesta della Procura di Torre Annunziata sull’azienda Multiservizi c’è stata. Peccato per i calunniatori denuncianti e per chi gli ha prestato e gli presta fede che questa svolta si stia
rapidamente concretizzando in quello che, da queste parti, con icastica espressione, viene definito «volo al contrario»”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Obiettivamente, nell’impossibilità ovvia e scontata di ravvisare alcunché di penalmente rilevante a carico dell’attuale management della società, noto ben al di fuori di questa città per la sua correttezza ed onestà, le indagini stanno portando sulle capienti scrivanie della Procura di Torre Annunziata atti certamente molto interessanti tutti maturati al di fuori dell’attuale gestione della società Multiservizi. Sarebbero, dunque, nel mirino degli inquirenti, affidamenti di servizi riguardanti le ditte «Pneumatici Nocerina srl», «Progest spa», «Sea», «Ambiente srl», «Cooperativa Co.Pa.So» e, dulcis in fundo, «Oplonti service srl». A questo proposito, mi piace – senza per carità voler insegnare niente a nessuno – ripescare qualche vecchia nozione di una delle mie trascorse vite ed andare a rileggere qualche noticina. Ed ecco le carte, quelle che piacerebbero a qualche ex consigliere di maggioranza. Iniziamo col notare che la «Pneumatici Nocerina», in realtà, è la «Rpn srl», arrivata senza gara in Multiservizi nel maggio 2010 con affidamento diretto tramite richiesta di preventivo e successiva determina direttoriale al costo di euro 0,13 + iva al kg. Nel maggio 2010, mi sembra, non vorrei sbagliare, che l’amministratore unico fosse il dott. Gerardo Sabato e il dg il dott. Luca Raffone, entrambi nominati dalla precedente Amministrazione Vozza – ha aggiunto Bobbio -. Per quel che riguarda «Progest», si ripete lo stesso schema: arriva in Multiservizi senza gara nel maggio 2010, con affidamento diretto tramite richiesta di preventivo e successiva determina direttoriale, al costo di 0,80 + iva per kg per un tipo di rifiuto e di 2,80 euro + iva al kg per l’altro. Quanto a «Sea», la storia si fa ancora più divertente, perché compare in Multiservizi nell’aprile 2000, sempre con affidamento diretto a 75 lire al kg + iva, e la ritroviamo,  senza interruzione nel servizio, nel gennaio 2009 sempre con affidamento diretto a 25 euro la tonnellata + iva; e poi nel giugno 2010, in convenzione con affidamento diretto fino al 2020. A questo punto mi corre l’obbligo di precisare che il primo amministratore da me nominato, il dott. Maurizio Di Stefano, prese servizio il 30 giugno 2010!”                                                                    
“Veniamo ad «Ambiente srl», la quale irrompe in Multiservizi nel gennaio 2004 con affidamento diretto al costo di 0,06 euro per kg + iva e di euro 0,10 + iva per kg per l’eccedenza di frazioni estranee. Quanto alla «Co.pa.so srl», la vediamo comparire in Multiservizi nel gennaio 2003, con affidamento diretto per un anno e proroghe successive fino al 31.12.2007 al costo di euro 17mila + iva. La stessa «Co.pa.so» si ripropone nel luglio 2008 con affidamento diretto per un anno e proroghe successive al costo di euro 180mila + iva. Ma la ciliegina sulla torta è la «Oplonti service» la cui storia è veramente particolare: anch’essa irrompe in Multiservizi nel luglio 1998 con affidamento diretto e scadenza a luglio 1999 al costo di 714 milioni di lire + iva. Nel luglio 1999, con nuovo affidamento diretto, si consolida al costo di 2 miliardi 185 milioni di lire e, nel luglio 2002, accade l’incredibile. La società bandisce una gara ad evidenza pubblica europea per un servizio fino al 21 gennaio 2003 (ben sei mesi!) al costo di euro 148mila + iva, che nell’aprile 2003, attraverso uno sdoppiamento che si basa su una procedura aperta ad evidenza europea con licitazione privata al costo di euro 860mila + iva e su affidamento diretto al costo di euro 13mila, si trasforma nel gennaio 2008 in una gara a trattativa privata per tre mesi con proroghe successive al costo di euro 229mila + iva. La cosa singolare è che la gara europea, indetta l’11 giugno 2003, riguardò un servizio che ebbe durata 24 mesi e il 1 luglio 2005, l’allora presidente del Cda, avv. Mascolo, favorì la proroga del servizio. Quando il 16 ottobre 2006, la «Oplonti» chiese una revisione dei prezzi con una maggiorazione del 25 per cento, il 2 novembre 2006, uno sdegnato avv. Mascolo respinse la richiesta comunicando che stava  esaminando la possibilità di indire una nuova gara europea per l’appalto. Il 15 febbraio 2007, la «Oplonti» comunicava allora l’interruzione del servizio e il 26 febbraio dello stesso anno, l’avv. Mascolo ne prendeva atto, affidando il servizio in via temporanea e provvisoria a una ditta specializzata di Castellammare, procedura che si interrompe come detto con la gara esperita nel gennaio 2008 attraverso una gara a trattativa privata (guarda caso, per un importo di 230mila euro circa relativo a un servizio di soli 3 mesi riguardante un’attività molto più durevole nel tempo)”.
“Com’è quindi agevole vedere, al di là della notevole singolarità di alcune (pochissime) gare di cui dovranno occuparsi altri, la prassi degli affidamenti diretti in Multiservizi nasce ben prima del 2010
riguardando, tra l’altro, servizi di recupero e smaltimento rifiuti presso piattaforme autorizzate di non facile reperimento su una realtà territoriale difficile come la nostra.  Come si comincia, quindi, a vedere bene, la mia esortazione non può che essere una da sindaco e da cittadino: indagate, indagate bene e non solo sulla Multiservizi, ma su tutto, e cominciate finalmente a tirare fuori le carte degli anni passati, precedenti al 2010, perché la città queste indagini le
aspetta dal 2005”, ha concluso Bobbio.

Avv. Francesco De Vita querela Metropolis per diffamazione, violazione privacy e stalking

L’avvocato Francesco De Vita, coordinatore della cabina di regia presso il Comune di Castellammare di Stabia, ha provveduto a depositare presso la Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi (Av), competente per territorio, una denuncia-querela nei confronti del direttore e dei giornalisti del quotidiano Metropolis che, da mesi ormai, stanno conducendo una violentissima campagna diffamatoria nei suoi confronti. La denuncia-querela è stata presentata per i reati di diffamazione aggravata a mezzo stampa e web, stalking a mezzo stampa e violazione della privacy.
Analoga iniziativa, nei prossimi giorni, sarà adottata anche dal sindaco di Castellammare di Stabia, on. Luigi Bobbio, stanco del continuo e perdurante tentativo di delegittimazione e denigrazione che il quotidiano in questione sta conducendo fin dal suo insediamento.

martedì 18 settembre 2012

Fs, i capigruppo di maggioranza: no al ripristino della tratta con Torre Annunziata Lettera al governatore Caldoro e all’assessore regionale ai Trasporti Vetrella

Di seguito il testo del documento, firmato dai capigruppo di maggioranza nel consiglio comunale di Castellammare di Stabia, indirizzato al presidente della Giunta regionale, on. Stefano Caldoro, all’assessore regionale ai Trasporti, sen. Sergio Vetrella, al presidente della Provincia di Napoli, on. Luigi Cesaro, e ai capigruppo di maggioranza in consiglio regionale, riguardante la sospensione della tratta ferroviaria Castellammare-Torre Annunziata.

La sospensione della tratta ferroviaria che collega Castellammare di Stabia a Torre Annunziata, decisa dalla Regione Campania e da Reti ferroviarie italiane sulla scorta di una manifesta perdita di convenienza economica della gestione e di un altrettanto evidente crollo nelle presenze, ormai assestatesi su poche decine di passeggeri al giorno, condizioni oggettivamente penalizzanti che non giustificano in alcun modo la continuazione del servizio, è un coraggioso atto politico che va sostenuto con forza per le innegabili ricadute positive che esso assicurerà al territorio stabiese. E non solo per gli indubbi benefici che la città ricaverà in termini di sicurezza e controllo del territorio (sono stati aboliti ben quattro passaggi a livello, i cui biblici tempi di apertura e chiusura erano purtroppo assai noti a quanti, semplici automobilisti, auto delle forze dell’ordine, mezzi di soccorso, hanno avuto la sfortuna di imbattervisi) ma anche e soprattutto per la più ampia e concreta possibilità, per Castellammare di Stabia, di entrare nuovamente in possesso di una imponente porzione di territorio (lunga quasi cinque chilometri) finora rimasta estranea alla piena fruibilità della collettività e ai piani di «ridisegnatura» del territorio dal punto di vista urbanistico. Piani che l’attuale Amministrazione comunale, sin dal proprio insediamento e nel rispetto del programma elettorale, sta portando celermente e fattivamente avanti attraverso il «PIU-EUROPA», in riferimento alla rigenerazione urbana di tutti i volumi edilizi dismessi lungo tutta la tratta. Tra l’altro, tra pochi giorni sarà appaltato il lavoro per la riqualificazione totale del corso De Gasperi così come approvato nell’accordo di programma tra l’Ente comunale e l’Amministrazione regionale del 24 gennaio us.
Ringraziamo l’assessore regionale ai Trasporti, Sen. Sergio Vetrella, che ha così ben colto l’importanza di un simile progetto per il futuro di Castellammare, sottolineando però al contempo che la presenza di una raccolta firme per il ripristino della tratta non è, a nostro avviso, motivo sufficiente e fondante per l’accoglimento di una simile richiesta, dal momento che la sospensione e la successiva abolizione della tratta in oggetto sono parte integrante del programma elettorale della coalizione uscita vincente alle elezioni amministrative del 2010 con una maggioranza ben più ampia, sicuramente, delle poche firme raccolte per il ripristino della tratta. Sosteniamo convintamente le battaglie del Sindaco per l’attuazione del programma, fortemente voluto e condiviso dai cittadini stabiesi che lo hanno premiato alle urne, e plaudiamo, in questo caso, all’ennesimo risultato raggiunto con la chiusura della tratta ferroviaria in questione.
Dal momento della sospensione del servizio ferroviario, noi tutti stiamo quotidianamente raccogliendo consensi e apprezzamenti sul territorio da parte dei cittadini, gradimenti che certamente non avremo difficoltà a trasfondere in una raccolta firme a sostegno ben più cospicua di quella attualmente posta alla sua attenzione. Anche e soprattutto in considerazione dell’intenzione espressa dal Sindaco Bobbio di realizzare sull’attuale area di sedime un collegamento leggero su sede aperta e una pista ciclabile, soluzioni assolutamente compatibili con i piani di riqualificazione dell’area.

Varano, Bobbio: opposizioni affossano discussione in Aula, penalizzati i cittadini Nuovo Odg per la tutela dell’area archeologica, serve ampia convergenza politica

Ancora una volta, questa mattina, la città di Castellammare di Stabia ha avuto la riprova di quali siano i reali interessi di una parte dell’opposizione consiliare e come siano pronti a tutto pur di realizzarli. Come già dimostrato in occasione del bilancio, nel quale sono letteralmente passati addosso ai lavoratori delle Terme, mettendone a gravissimo rischio la sopravvivenza pur di consumare un attacco politico alla mia Amministrazione comunale, allo stesso modo, questa mattina, hanno recitato il loro stantio copione facendo mancare il numero legale e così privando i cittadini di Varano dell’occasione di un serio e sereno dibattito sul tema che li riguarda”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Ancora una volta, quindi, queste opposizioni hanno scelto di calpestare gli interessi dei cittadini pur di conseguire il miserabile risultato politico di far mancare il numero legale. Do volentieri atto, peraltro, che a questo tristissimo e sciagurato balletto, con la consueta dignità e serietà politica che li contraddistingue, si sono sottratti i consiglieri di opposizione dell’Udc, arch. Melisse, e di Officina Democratica, avv. Nicola Corrado. Stamattina, una volta di più, si è visto chi ha a cuore il bene della città; e il cinismo di queste opposizioni, di vecchio e nuovo conio, si è manifestato ulteriormente nell’aver disertato la conferenza dei capigruppo nel cui ambito, invece, è maturata una seria e congrua intesa politica su un obiettivo virtuoso per la città, concretizzatasi nel ritiro dell’ordine del giorno già presentato e nella sua sostituzione con altro odg. In quest’ultimo testo – ha aggiunto Bobbio – si sono affrontati temi serissimi e condivisi quali l’interesse generale della collettività e della classe politica responsabile ad avere un’area archeologica omogenea tutelata e rilanciata, con la necessità altresì, parimenti condivisa, di por mano subito a una analitica radiografia del territorio e, quindi, ad ogni approfondimento, in special modo in materia urbanistica e di edilizia, tale da consentire di avere rapidamente per la zona di Varano una completa e specifica conoscenza della situazione reale”.
“Nella conferenza dei capigruppo, maggioranza e opposizioni responsabili hanno quindi oggi condiviso in maniera aperta e limpida l’individuazione di due obiettivi vitali per la nostra città e solo il cinico trabocchetto delle altre opposizioni ha impedito che l’odg venisse portato al voto. La cosa non avrà alcun effetto pratico, perché da questo ordine del giorno mi sento comunque impegnato sul piano politico e ad esso darò puntualmente attuazione. Questo episodio, come altri precedenti, ci devono dimostrare che è tempo di tornare alla politica per la quale però occorrono soggetti politici facendo a meno volentieri degli inquinatori della politica – ha concluso Bobbio -. La maggioranza politica c’è, comunque, in questa città, ed è, al di là dei numeri, quella che spontaneamente ed irresistibilmente si coagula sempre prima o poi intorno e a difesa dei reali interessi dei cittadini e al soddisfacimento dei loro bisogni”.

lunedì 17 settembre 2012

Pdl, Bobbio: Carlo Carrillo non è un dirigente del partito a Castellammare

“Carlo Carrillo non è un dirigente del Pdl stabiese e non ricopre alcun incarico in seno al partito né a livello locale né altrove. Pertanto, la sua auto-attribuzione del ruolo di dirigente del Pdl stabiese nelle dichiarazioni diramate alla stampa non ha alcun valore ed è destituita di fondamento. Sono esternazioni di carattere personale, certamente di contenuto politico, come giustamente può fare qualunque cittadino, con il valore aggiunto, quanto meno sul piano morale ed etico, di un papà che corre in aiuto di suo figlio in difficoltà”.
Lo specifica il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.

Viabilità, Comune invia diffida a commissario bacino Sarno: ripristinare sedi stradali

Il settore Lavori pubblici del Comune di Castellammare di Stabia ha inviato al commissario delegato del Bacino del fiume Sarno un sollecito relativo alla mancata e, in alcuni casi, incompleta attività di ripristino delle sedi stradali interessate dai lavori per la realizzazione del sistema fognario.
«Tali condizioni rappresentano un pericolo per la pubblica incolumità», è scritto nella missiva a firma del dirigente del settore. L’Amministrazione comunale chiede di «assicurare una condizione delle strade tale da poter consentire una circolazione veicolare in condizioni di assoluta sicurezza».
Se non sarà risolto il problema, sollevato a più riprese dai consiglieri comunali Vincenzo Ungaro e Gaetano Cimmino, da sempre particolarmente attenti al problema della viabilità in periferia e, nello specifico, a via Schito e via Vecchia Fontanelle, arterie «strategiche» per l’efficienza del sistema viario nelle periferie, il settore Lavori pubblici «avvierà, unitamente al comando di polizia municipale, le verifiche necessarie al fine di applicare le sanzioni previste nel caso della mancata ottemperanza alle condizioni poste dalle autorizzazioni rilasciate e dal codice della Strada» oltre, eventualmente, a procedere in danno.

Terme, Bobbio: Caldoro ha firmato decreto per liquidazione conguagli 2008-2009 “Nuove risorse per mettere in sicurezza struttura dal punto di vista economico-finanziario”

“Questa mattina, come avevo annunciato, si sono verificati tre importanti e positivi eventi riguardanti l’attuale situazione economica delle Terme di Stabia. In primo luogo, come per l’appunto già annunciato, ho ricevuto copia del decreto nr 99 firmato in data odierna dal presidente della Regione Campania, on. Caldoro, riguardante l’erogazione dei conguagli termali per il biennio 2008-09. E, sempre questa mattina, insieme con l’amministratore unico, prof. Ventriglia,  e al dg, avv. Circiello, ho incontrato il dg dell’Asl Na3 Sud, dott.  D’Amora, con il quale abbiamo positivamente e concretamente ragionato della possibilità di un’erogazione in pochissimi giorni di una prima tranche di risorse che servirà a mettere immediatamente in sicurezza la struttura”.
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Sempre in data odierna, ho inviato al presidente Caldoro e all’assessore Nappi una lettera con la quale ho richiesto l’urgentissima convocazione della cabina di regia in Regione Campania sull’attuale condizione delle Terme finalizzata a verificare, entro i prossimi giorni, la concreta possibilità di far affluire ulteriori risorse nell’immediato sulla società termale. Anche su questa iniziativa, nutro un elevatissimo grado di fiducia. In conclusione, credo seriamente  che entro la prossima settimana sarò riuscito a far convergere sulle Terme di Stabia un abbondante flusso di risorse tali da consentire di arrivare, col necessario respiro, ai voti in consiglio comunale sul bilancio consuntivo 2011 e sul bilancio di previsione 2012 – ha continuato Bobbio -. È del tutto ovvio che, malgrado questo ennesimo, potente sforzo compiuto con i riferimenti istituzionali, il risultato economico che riusciremo a conseguire nei prossimi giorni, non sarà servito a nulla se non verranno approvati bilancio consuntivo 2011 e bilancio previsione 2012, in quanto al di là e malgrado le spaventose bugie che si stanno mettendo in giro ad arte, essi rappresentano gli unici strumenti attraverso i quali l’Amministrazione comunale potrà conferire, nel rispetto delle leggi, circa 2 milioni di euro tra ricapitalizzazione e risorse per la ristrutturazione economica aziendale”.
“Testimonio, ancora una volta, ai lavoratori la mia personale vicinanza e quella di tutta l’Amministrazione in un momento di spaventosa difficoltà e di gravissima sofferenza, invitandoli ancora una volta ad avere fiducia e a mantenere la calma attendendo l’esito dei percorsi da me attivati. Li invito, ancora una volta, a non farsi fuorviare e strumentalizzare da quel sottobosco politico stabiese troppo fortemente presente nell’ambito delle Terme che sta cercando, con ogni mezzo, sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie, di causare la caduta dell’Amministrazione. Per costoro, purtroppo, evidentemente l’obiettivo primario non è quello di contribuire a salvare le Terme ma è abbattere un’esperienza politica. La sorte dei lavoratori delle Terme, per questa gente, non è un obiettivo virtuoso, ma è lo strumento di un obiettivo politico cinico e cattivo. Incontrerò, stasera, le oo.ss. alla quali riferirò in dettaglio – ha concluso Bobbio – quanto discusso oggi”.

sabato 15 settembre 2012

Teatro Supercinema, al via la stagione di prosa 2012-2013

nella foto: alcuni degli attori intervenuti. (Ph. Manzo)
Comincia con un sit-in ad opera di Francesco Paolantoni la conferenza stampa di presentazione del nuovo cartellone relativo alla stagione di prosa 2012-2013 del teatro Supercinema. L’esilarante artista ha dato vita ad una simpatica protesta dopo aver notato che la sua immagine mancava sulla grande torta dedicata ai protagonisti degli spettacoli della rassegna teatrale. “Non mi avete messo sulla torta, quindi non parlo”, queste le parole di Paolantoni che sono diventate il tormentone dell’incontro, tra risate, battute e sketch. Presenti alla conferenza il direttore artistico Lello Radice, il sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Bobbio, l’assessore alla cultura Antonio Coppola, gli artisti Paolo Caiazzo, Francesco Procopio, Maurizio Casagrande, Ernesto Lama, Gianfelice Imparato, Francesco Paolantoni. Dieci gli appuntamenti in programma, per ridere, riflettere, sognare. “E’ un calendario di qualità – afferma Lello Radice – è, infatti, nostro obiettivo che la rassegna migliori di anno in anno. Dopo il successo della scorsa edizione non avremmo mai potuto deludere le aspettative del nostro pubblico”. "La mia Amministrazione è riuscita a dare supporto a un'iniziativa che
Nella foto: Lello Radice e Maurizio Casagrande
ritengo molto importante per Castellammare – afferma il sindaco Luigi Bobbio - sotto il profilo culturale e, in generale, per il rilancio che ormai è avviato. Una stagione di grandissima qualità che si muove perfettamente in linea con la qualità, voluta dalla mia Amministrazione e dalla direzione artistica. È arrivata l'ora di dare un teatro stabile a Castellammare, un teatro che, in prospettiva non lontana, nascerà alle spalle della bellissima facciata della stazione della Ferrovia dello Stato, da pochi giorni dismessa”. Dal teatro “impegnato” a quello “leggero”, dall’opera che fa riflettere sulle problematiche della vita alla commedia che regala qualche sorriso. Diversi i generi contenuti nella rassegna che comincerà sabato 20 ottobre con “Hotel Desdemona”, spettacolo che vedrà sul palco Francesco Paolantoni, Rino De Luca, Susy Del Giudice, Andrea Di Maria, Lucia Rocco, Arduino Speranza.
nella foto: alcuni degli attori intervenuti. (Ph. Manzo)
Si proseguirà il 27 ottobre con “3 donne x 2 separati” di e con Paolo Caiazzo e Francesco Procopio, il 14 dicembre con “Tante belle cose” che vedrà protagonisti Gianfelice Imparato e Maria Amelia Monti. Il 9 gennaio sarà la volta di Toni Servillo in “Toni Servillo legge Napoli” mentre il 18 saliranno sul palco Zuzzurro e Gaspare che metteranno in scena “La cena dei cretini”. La rassegna proseguirà con un appuntamento esclusivo: il 2 febbraio Marina Massironi sarà protagonista de “La donna che sbatteva nelle porte”, unica data in Campania. Il 21, invece, al Supercinema ci saranno Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani con “L’arte del dubbio”. Il 2 marzo si terrà “De Pretore Vincenzo” di Eduardo De Filippo con Enzo Moscato, Pietra Montecorvino, Enzo Gragnaniello, Marialuisa Santella e Ernesto Lama mentre il 16 sarà la volta di Maurizio Casagrande e Michele Caputo che presenteranno lo spettacolo “Anche l’occhio vuole la sua parte”. Ultimo appuntamento in calendario è previsto per il 6 aprile con Lello Arena che metterà in scena “Capitan Fracassa”. 

venerdì 14 settembre 2012

Fincantieri, Bobbio: il 25 settembre convocato il tavolo sulla cantieristica

“È pervenuta, ieri, dal Ministero dello Sviluppo economico, una nota con la quale, sulla questione relativa al cantiere di Castellammare di Stabia, si è comunicato che la prevista riunione per il prossimo 17 c.m. è stata posticipata al 25 di settembre. La nota è stata inviata a tutti i soggetti istituzionali, nonché alle organizzazioni sindacali e alle parti sociali in genere, rappresentando quindi, di fatto, la convocazione del tavolo nazionale sulla cantieristica come da me chiesto nel corso della riunione del giorno 7 settembre”.
Lo annuncia il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“In tale ambito, per l’appunto, sollecitai che il tavolo nazionale, visto l’originario previsto slittamento e la fissazione per il giorno 17 di un prosieguo del tavolo tecnico, fosse comunque convocato entro questo mese di settembre. Sono profondamente soddisfatto dell’accoglimento di questa mia richiesta, che muove nella direzione di una sollecita definizione, per l’appunto al tavolo nazionale, degli orizzonti e delle prospettive del cantiere di Castellammare. Nella riunione del giorno 25, verosimilmente, - ha concluso Bobbio – verranno vagliate anche le definitive conclusioni del tavolo tecnico”.